Pascolando

The Twitch Of The Dead Nerve – Ovvero, sugli scrittori di oggi che sono tutti tecno-sfollati in perenne esodo!

Sapete, gente, sono un po’ in crisi. Mi capita, di tanto in tanto. E quando succede mi ricordo sempre che la parola crisi per i musi gialli significa una roba tipo opportunità. Per cosa? Rinnovamento, rinascita, cambiamento. Cosa riguarda questa crisi? La scrittura. L’amore va bene, la salute anche, il lavoro è beautiful, ma come scrittore mi affliggo. Essendo scrittore fino al midollo, se quella cosa non funziona ne risento tutto, fino all’uccello. Se quello non si alza, ahivoglia a dire che la salute, il lavoro, la famiglia… figurarsi l’amore. Continua a Leggere

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Onslaught – In Search Of Success?

In Search Of Sanity, come quasi tutti i lavori controversi nella discografia di una band storica, è un buon album. Cambiare sound, line-up, stile, conduce sovente a idee nuove e una maggior freschezza compositiva. Inoltre il “disco della svolta” (che è quasi sempre anche quello controverso) prevede un maggior investimento di denaro, quindi un produttore in gamba e degli studi migliori. Solo che nel metal non basta realizzare buona musica se è diversa da quella che hai sempre fatto e se è in qualche modo è meno spigolosa rispetto a certe pretese di mercato. Continua a Leggere

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SERBELLONI MAZZANTI VIEN DAL METAL!

serbelloni

Una categoria di ascoltatori che reputo ridicola è quella col mignolo perennemente sollevato. Quelli che seguono il metal più o meno assiduamente ma non vogliono essere confusi con la massa.

Agli occhi di questi signori i metallari hanno un sacco di difetti ed è loro preciso dovere sottolinearli tutti, ovviamente nei luoghi virtuali frequentati dai metallari: blog, forum, webzine, pagine social…

Il fatto che nel 2021 qualcuno continui ad assimilare i “metallari” a una razza uniforme, piatta, poco o nulla differenziata al suo interno, la dice lunga sulla scarsissima conoscenza che i Serbelloni del metal hanno dell’universo metallico e delle sue evoluzioni. Ma la cosa davvero pazzesca, per me, è che qualcuno gli dia corda. Invece di ribattere “se non ti piacciono i metallari vai a scrivere su qualche forum hip hop, o datti al reggae”, gli mettono i like.

Snob metal. Continua a Leggere

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Metallari della gleba – Il Bestiario dei Redattori Metallari 2.0

redattori

Sono anni che scriviamo di metal e che ci confondiamo con il piccolo formicaio operoso delle redazioni metallare. Qui a Sdangher di collaboratori ne sono passati tanti, di tutti i tipi davvero, molti ancora affollano (si fa per dire) le webzines e le riviste cartacee (o quel che ne resta). Ecco a voi tutto il bestiario che potete incontrare, se vi venisse in mente di fare una cavalcata nel piccolo mondo antico del giornalismo metallaro 2.0. Continua a Leggere

Pascolando

Io, la mia rabbia e il prosciutto cotto

rabbia

Ho un problema di rabbia, sapete? Ho iniziato ad andare da una psicologa circa quattro anni fa, nel tentativo di risolverlo. Poche settimane dopo ho lasciato mia moglie, ho ricostruito la mia intera vita, ma la rabbia è rimasta sempre.

La terapista mi ha spiegato che la rabbia è energia. Quella che io investo nella scrittura, nell’amore, nelle cose che mi piacciono, è la stessa identica energia che ogni tot di tempo esplode in urla, porte sbattute e pugni al muro. Continua a Leggere

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RRAZORR – Un progetto che rimarrà tale?

Sono stato entusiasta per la nascita di RRAZORR. Ho salutato con grande interesse e coinvolgimento emotivo il ritorno del Fuzz a un tipo di rivista più militante, volta al presente e al futuro, dopo anni di archivismo di lusso praticato con Classix e Classix Metal.

Lui stesso nell’editoriale di questo inarrivabile (non nel senso che credete, poi mi spiego) numero UNO, lo dice: con RRAZORR si è divertito come non gli capitava da tempo, finalmente è tornato a fare il giornalista, scoprendo, sondando, sostenendo le cose che accadono ora e non nel 1989 o 1973. Continua a Leggere

Pascolando

Cosa ce ne facciamo dell’amore?

amore

Mio padre si è sposato a 30 anni circa, con mia madre che ne aveva 22. Sono ancora insieme dopo 42 anni. Io ho 42 anni e tengo il conto del loro matrimonio perché nacqui lo stesso anno in cui dissero sì. A quanto ne so, papà non ha mai avuto delusioni amorose. Si è divertito come ha potuto: prima, durante e dopo esser diventato marito. Tutte le volte in cui io ho provato a fargli capire quanto soffrissi per una storia finita male, mi ha sempre guardato come se stessi cercando di spiegargli 2001 Odissea nello spazio con il linguaggio dei segni. Continua a Leggere

Pascolando

Arrivederci e grazie mille per l’alcol e il tabacco che hai assimilato per noi!

 

Mentre lavoro da computer, nei momenti di pausa, girovago tra consigli youtube, e a volte scopro delle rare perle. Sentite cosa in particolare: mi è capitato un filmato dei tanti che parla di “canali oscuri di youtube”, avete presente? Non parlo di canali dalla dubbia natura, o roba creata a tavolino, ma proprio di storie oscure che alla fine ti lasciano un amaro sapore in bocca. Un sapore che mi ha ricordato appunto quello della morte, un tema che ha legato quasi tutte le storie narrate.

leathersmokemi è… come descriverlo, il lento declino di un essere umano. Un suicidio in diretta online. Continua a Leggere