MONDO CANE: The Sali da Bagno of the Dead

Immaginatevi quel tizio, James Holmes, si toglie la maschera anti-gas e libera al vento la sua faccia sudata da perdente nato, con quegli orrendi capelli colorati di rosso, l’arma in mano e un momento di vertigine nelle palle. Guarda la carneficina. Scorrono sopra i titoli dei giornali. Immagina i servizi in TV e la faccia del prof a cui ha spedito giorni prima un quaderno con tutti i dettagli. Adesso anche lui avrebbe capito. Adesso tutti avrebbero capito.
Getta in terra la maschera e poco dopo lascia cadere anche il fucile. Non gli servono più. I ragazzini sono tutti lì, in terra, nel sangue, fermi. C’è ancora gente che cade, urlano, piangono e lo guardano, ma lui non può farci niente. Andava fatto, presto tutti capiranno perché. Lui c’è riuscito, ha portato il Joker in questo mondo.
E’ pronto a consegnarsi, niente importa più dopo ciò che ha fatto, la galera, la sedia, una morte immediata lì sul posto. Basta così. Ormai è tutto finito. È successo. Veramente. Non più solo nella sua testa: è reale. È nella testa di tutti. Ora tutti sanno cosa significa essere nella sua testa. Nella testa del Joker. Ora l’inferno è dentro tutti. E adesso è arrivato il momento di avere ciò che gli spetta.
E invece no. 
I ragazzini, uno dopo l’altro si rimettono in piedi e si guardano intorno. Lui pensa: “non è possibile, ma dove vanno…?
“Ehi, no!” inizia a gridare.
Raccoglie il fucile e fruga nello zaino in cerca di un altro caricatore, ma non ce ne sono più. Ha finito le munizioni, è vero; e i ragazzini si avvicinano. “Non è giusto, cazzo. Dovete stare giù!” 
Con il calcio del fucile colpisce in pieno viso uno dei bambini. 
“Non è giusto!” ripete Holmes.
“Ehi!” grida, “voi dovevate morire!”
Lo afferrano. Ce li ha tutti intorno, pieni di sangue, ma in piedi.
Tutte le manine sporche di sangue e terra affondano nella stoffa dei suoi vestiti, li strappano via. Holmes vede una bimba piccolissima senza mezza faccia, attaccata al suo braccio.
Stop.
Ecco, ci siete? Non avete pensato anche voi a quale inizio incredibile sarebbe stato? Quale inaugurazione col botto per la pestilenza zombie di cui tanto si parla? Dopo quei pochi casi di cannibalismo in giro per l’America ecco il vero ‘incomincio’, cacchio. The Beginning of the End, n’est pas?
Non, n’est pas, n’est pas.
L’ennesimo divo del mitra uccide degli innocenti e per quanto possa sembrare inaccettabile e mostruoso tutto va a finire come sempre nella realtà normale dove non ci sono zombi e nemmeno supereroi, ma solo ragazzini innocenti nella tomba e il Joker in galera, dietro le sbarre ormai innocuo. Quelli come lui andrebbero fermati prima, quando dichiarano su facebook, di voler uscire di casa e massacrare un sacco di gente. Invece si beccano tanti bei ‘mi piace’ e viva la misantropia, no?
Un vero scemo che finge di essere scemo
Holmes ha fatto la sua strage e ora è svuotato, un inutile sacco di pelle e nervi da rottamare.
Alla prossima strage quindi, al prossimo mitomane con l’ossessione per le armi e per molte altre cose.
E cosa rimane per noi romantici dell’apocalisse? Quei tre miseri casi di cannibalismo e nessuna epidemia. Perché andiamo, non crederete sul serio che stia arrivano il virus H1N2 denominato Georgie, in onore del papà dei morti viventi? No che non ci credete. Nessuno ha preso sul serio la cosa, anche se in USA, il Centers for Disease Control and Prevention (che è un po’ come il nostro istituto superiore di sanità) ha dichiarato ufficialmente che non esiste alcun pericolo di epidemia zombie. Se lo dicono loro, c’è da stare tranquilli, giusto? Però, se sono stati costretti a fare una figura così idiota, evidentemente una psicosi da zombie in America esiste e loro non hanno fatto altro che spegnere il principio d’incendio sociale. Hanno pure aggiunto che nel caso si dovesse realizzare un’invasione di morti antropofagi loro attiveranno le solite procedure standard: assistenza tecnica alle città, consulti, analisi del sangue, cure, isolamento e quarantena. Quindi, torniamo alla vita di sempre. Smettiamola di disperarci e di-sperare.
Ma esiste la vaga ipotesi di un’epidemia zombie? Solo se i virus della rabbia e quello dell’influenza si facessero rodere il culo e decidessero di unire le loro forze contro l’uomo, allora sì. Ma dobbiamo metterci l’anima in pace e anche il resto: anche se si realizzasse un virus stile “28 giorni dopo” i corpi non tornerebbero comunque in vita. Quando sei morto, resti morto. Punto.
Certo, la storia dei sali che se sniffati scatenano una brama irresistibile di carne e sangue è intrigante. Il tizio di colore che ha mangiato la faccia di un barbone con il quale era sempre andato d’accordo fino a poche ore prima, lascia parecchi pensieri discoli da far mettere seduti ma, già quando i giornali hanno cominciato l’inventario portando i casi a tre, la cosa ha iniziato a scricchiolare. Cosa centra uno studente scemo che si è mangiato il cuore e il cervello di un coinquilino? E poi un porno divo di nome Rocco Magnotta (sic!) che uccide, fa a pezzi, violenta (badate bene la successione delle azioni) e mangia il suo ragazzo? Interessante, certo, ma sembrano cose più meticolose, premeditate, non un raptus improvviso, impossibile da fermare, una follia virale stile ‘mucca pazza’ che ti costringe ad attaccare la prima persona che hai davanti e fargli un servizietto in stile Dottor Lecter. 
Siamo sinceri, casi di cannibalismo avvengono tutti i giorni. C’è gente che decide di mangiare qualcosa di diverso dal solito, con o senza il permesso della vittima prescelta. Ci sono anche tanti casi di cannibalismo inconsapevole. Mio padre ricorda sempre un fatto di cronaca avvenuto a Roma, tanti anni fa. C’era un ristorante dove facevano sparire i morti servendoli ai clienti inconsapevoli. I ‘Cannibal Dinner’ ci sono da sempre e pare che la carne umana non sia neanche tanto male, come quella di porco, ma un po’ più dolce e tenera. Non divaghiamo però…
La storia dei sali da bagno è cazzuta, ma è un caso isolato e neanche tanto vero. Il nero mangia barboni, dalle analisi fatte sul corpo, non è risultato sotto effetto di droghe, a parte un po’ di marijuana. Quindi cosa è stato, un raptus di follia?
Sì, ci sono altri casi molto simili. Uno è avvenuto in Cina, nella città di Wenzhou, dove un autista di autobus ha lasciato il suo mezzo ed è saltato sul cofano di un’altra macchina, aggredendo la donna al volante e mordendola al volto. Un altro caso ancora è avvenuto proprio in Italia, a Genova, dove una ragazza si è svegliata nel suo letto con la faccia masticata e il fidanzato in stato confusionale e sporco di sangue, accanto a lei.
A questi si continuano ad aggiungere i consueti casi di antropofagite acuta: un prof che mangia le labbra della moglie; uno squilibrato gay che si pappa l’amante consenziente riducendolo in tante soffici polpettine panate… le solite cose, insomma.
Se non bastasse è uscita da poco la notizia di un virus in Uganda che da alcuni anni attacca i bambini dai 9 agli 11 anni spingendoli ad annuire di continuo, vagare in stato confusionale e mordere tutto quello che trovano. Se ne parla adesso che c’è da alimentare la moda dell”Apocalisse Domani’, altrimenti chi se ne fotte dei bambini in Uganda e le strane malattie che si beccano?
Ma se fosse tutto un mega battage pubblicitario orchestrato da qualche grossa casa di produzione cinematografica? Ci avete pensato?
Tempo fa, per esempio, iniziarono ad apparire in giro per il mondo delle strane scritte sui muri, enigmatiche e tutte indicanti sempre una stessa data. Per un po’ qualche bamboccio mise in giro la storia che quella era l’appuntamento per un’imminente catastrofe. Invece poi si è scoperto che era solo il giorno dell’uscita del nuovo, ennesimo, ‘Resident Evil’. Originale però come promozione, no?
Insomma, se avessero deciso di pompare alcune innocue notizie di cannibalismo e pazzia in giro per il mondo solo allo scopo di lanciare l’ennesimo zombie movie? Magari Sath Balts of the dead!
Il vero “Non aprite quella porta”
Non lo sappiamo ma non ce ne stupiremmo, dai. Però pensateci un attimo, non sarebbe un peccato? Questo nostro mondo è ancora al sicuro e dovete riporre le vostre armi. I Bambini ugandesi scheletrici e malati si aggirano per le polverose strade africane, in cerca di cose da addentare, annuendo con la testa, come cavalli che scacciano le mosche dagli occhi.
E poi c’è un pazzo in cella che ha ucciso un sacco di bambini, tutti già sotto terra, gonfi di vermi. E ancora, virus strani immessi nell’atmosfera dal governo americano per provare a che punto siano le armi batteriologiche per la prossima guerra contro la Cina, ma nessuno ci crede nemmeno. E intanto in giro la gente organizza passeggiate zombie, il mercato cinematografico sforna film sui mangia carne e il pubblico non ne è mai sazio. I Metallica poi fanno sapere che a settembre inizieranno a registrare le canzoni del loro prossimo attesissimo album. Ma non sarebbe tutto più bello se davvero un’epidemia ci spazzasse via e si ricominciasse da capo? Meglio una realtà normale fatta di sparatorie, cannibalismo spicciolo e di nuovi dischi degli Iron Maiden?
Se quei bambini si fossero rialzati e avessero smembrato e divorato James Holmes sarebbe stato l’indizio inequivocabile di una prospettiva di sopravvivenza assai più dura delle peggiori previsioni di Standard & Poors, ma che volete, sarebbe stata una nuova vita, imprevedibile e avvincente. N’est pas?
  • Se il tipo nero che s'è magnato la faccia del povero barbone era solo sotto effetto di marjuana, beh io ne ho visti di amici in fame chimica, pure io una volta mi son mangiato una fiesta con sopra il tonno riomare, ma questa è una fame chimica con i contro cojones

  • e io che ero rimasta a colomba, salame e nutella