Giapponesate: Zettai Shougeki ~Platonic Heart~ Episode 3

La terza pare, il terzo OVA è di una noia tale che mi sono dovuto sforzare non poco per cercare di riderci sopra e tirarci su qualche battutaccia. Forse noterete la mancanza di fantasia e ripetizioni ma fino al 5 episodio, la trama sarà in calare, solo nel finale ne vedremo delle belle!

 
OVA 03 – Tutti al mare!
Ebbene, ormai Aya la gaya si è ambientata così bene nel torneo che mena la gente senza più alcuna preoccupazione.
Giusto ieri l’avevo incontrata in mezzo alla strada e le avevo chiesto “Mi scusi signorina che ore sono?”, lei con tutta gentilezza mi ha pestato a sangue e mi ha anche derubato. Sì, èvero che prima le ho palpato ‘na tetta e le ho detto se le andava di farsi una cavalcata in compagnia, ma non è colpa mia se sono un fan dell’equitazione.
E che quando vedo na bella cavalla non posso fare a meno di… provarci.

Insomma Aya è talmente tesa che se le facessimo il test per illuminare le lampadine con la patata, potrebbe dare energia al Canada per almeno 1 anno. Ma oggi ci sentiamo masochisti, così mentre va a fare una visita alla sua prof nella speranza di scoprire che magari è morta e non la potrà bocciare per la sua spiccata intelligenza nella sua materia, viene a conoscenza dalla madre (che stranamente si trovava nell’ospedale per far visita alla prof, che però è sparita. Non si sa come, non si sa dove ma la proff, con una grave emorragia, un polmone perforato, quasi tutte le ossa rotte e un grave trauma cranico è svanita nel nulla e l’ospedale non se ne preoccupa più di tanto.
Ma le nostre ragazze sono troppo intelligenti per preoccuparsene einfatti cosa fanno?Semplice: se ne tornano a casa e fanno finta che non sia accaduto nulla.
L’amica del quore allora, dopo aver discusso con la regia su cosa fosse necessario fare, decide di portare Gaya in piscina, perché sapete… ogni serie che si rispetti deve avere un episodio che ci mostri le protagoniste in bichini.Ora però voi direte “Ma le abbiamo sempre viste nude, sappiamo persino quanti peli hanno sotto l’ascella, che ci frega di vederle in bikini?”, vero, ma volete mettere conto il piacere di vederle con indosso un bel costume con quelle stringhe che chiedono a gran voce di essere tirate per mostrarci quell’ambito premio al quale pochi sono riusciti ad arrivare?Ricordate “Guardare queste belle ragazze in costume senza indurirsi è più duro del duro stesso!”.
 
Ma torniamo a noi, la giornata in piscina procede come il più classico degli anime.Gaya la papaya, nuovo nome per la moda primavera estate 2009, non fa a meno di provarci spudoratamente col suo boychenonsaancoradiesserloe, l’amica del quore nonché sorella del boydigaya-che-non-sa-ancora-di-esserlo, inorridita dalla scena, decide di andare via inventandosi come scusa quella di andare a prendere un po’ di “succo”.
Ora Gaya ha il campo libero, potrebbe anche farselo sul posto e nessuno direbbe nulla, anzi già si notano degli otaku sull’altra sponda della piscina con macchine fotografiche e telecamere, ma la fortuna vuole che uno strano individuo fermi la coppia, mandando a puttane il nostro tentativo di creare lo spin off di platonic heart intitolato “sotto quel costume, nulla”.

 
Il rompi coglioni di turno è una vecchia conoscenza del 2nd OVA, Caio, la pornopoliziotta della “divina squola del cosplay”, leggendaria scuola di arti marziali più antica di quella di Hokuto che avvale tra i suoi adepti grandi guerrieri come i Power Ranger, kekko kamen, tutto lo studio della clinica dell’amore, Great Teacher Onizuka e Golden Boy.
La pulotta qua non ha apprezzato il fatto che l’abbiamo tenuta fuori dal film, quindi ha deciso di sabotarlo sfidando Papaya in un incontro all’ultimo strappo.Che vuol dire?
Che fanno a gara a chi strappa prima il costume di carta pesta all’avversario.
Scontro finito, già mi rompo le balle a descrivere uno scontro inutile come questo che è servito solo a strappare il reggiseno di Gaya che purtroppo si è coperta in tempo le papaye, rovinando il nostro servizio fotografico, comunque alla conclusione della sfida appaiono Tizio e Sempronio che, come Caio, indossano un costume da bagno che rappresenta il loro cosplay, una geisha e un’infermiera… LOL.

 
Le 3 spariscono e lasciano Gaya nuda e bagnata nelle braccia del suo boy-che-non-sa-di-esserlo, dicendole che hanno intenzione di rivederla la sera alle 8 al molo del porto per farle un offerta che non potrà rifiutare.Poco dopo arriva l’amica del quore con una faccia da ebete che, oltre a non essersi accorta di nulla, non si stupisce neanche tanto di vedere Gaya semi nuda.
Si vede che ormai ci ha fatto il callo, oppure…
 
Arrivata la sera Gaya va al molo, da sola, di sera, al porto dove ci sono gli scaricatori di porto.O è molto sicura di se, o forse la sua intelligenza è passata da quella di un bradipo bastardo a quella di un pollo arrosto.
Il trio chiede a Gaya di entrare nel loro team, perché si sono rotte le scatole di essere chiamate le 3 divine del cosplay.Pensano che diventando un quartetto la gente smetterà di sfotterle, ma io ho già pronto il nuovo soprannome: le 4 battone dell’apocalisse.Senza manco sentire la risposta, iniziano a raccontarle la storia della loro vita, della divina squola del cosplay, del fatto che fanno parte del comitato esecutivo del platocoso, che hanno ucciso Miko, la miko e la proff….
 
Arrivati a quel punto, Gaya fa un respiro profondo, le ha guarda negli occhi e dice:”A brutta troia vestita come una battona in pensione, ma non te vergogni a fatte vedè in giro vestita così, e cosa diranno i tuoi nipoti poi?E poi che è sta storia della miko?Pensate che me ne freghi qualcosa di quella li? Ahgià, sì, sono iscritta al torneo e sto combattendo per liberarla certo, ma mica perché la voglio salvare, la voglio liberare così da poterla mandare all’inferno un calcio in culo alla volta per avermi sbattuto in questo torneo di merda, ma visto che ora non c’è più mi sfogherò su di voi.”
La battaglia procede nel modo più scontato possibile.
Le 3 attaccano insieme sodomizzandola con una facilità assurda, lanciandole addosso in ordine: Tizio, la geisha, delle lame, Sempronio, l’infermiera, delle siringhe cariche di cianuro e Caio, la poliziotta, la mena a mani nude.
E certo, sei della pula, puoi risolvere il tutto usando uno degli strumenti datovi in dotazione come Taser, Pistola, spray al peperoncino, manganello, manette, ecc, ma ti limiti a usare le mani.



Soffermiamoci comunque sulla tecnica di attacco utilizzata dal trio.
Le tre usano lo stile di “konga”, una arte marziale derivata dalla divina squola del cosplay nel 100 A.C. che consiste nel posizionarsi a trenino e attaccare uno di fila all’altro a tempo di Konga.Questa tecnica si può usare solo se si è in minimo 3 persone e tutte rigorosamente femmine.
 
Gaya, ormai con le spalle al muro decide fare un unica cosa, rimanere impalata come un’idiota facendosi menare dalle prime due guerriere, così nel caso non muore prima, menare il terzo e spezzare la konga.Facile:infatti prima la tagliano come un prosciutto con le lame, poi la imbottiscono come un cavallo dell’ippica, ma nonostante tutto mena l’ultima rimasta, sbatte in mare Tizio e Sempronio, visto che ormai la tecnica della Konga non ha più effetto, perché prese singolarmente non valgono una sega e già che ci sta rompe quel cazzo di stereo, che sta musica ha rotto i coglioni.
Caio non sa più che fare, ormai si ritrova con le spalle al muro, quindi entra nel box del molo, sale sulla sua pula mobile e si lancia in mare affogando.
 
Che finale… WOW.
 
Ma non è finita qui, e magari
 
D’improvviso arriva una strana macchina nera, si abbassa il finestrino e al suo interno vediamo…
(Ruggiero Musciagna)