GIAPPONESATE! – Ti Presento un gioco: Higurashi no Naku Koro Ni


Io non voglio morire. Voglio solo spendere la mia vita con i miei amici come una persona normale.
Come vi comportereste se sapeste che il vostro destino fosse già segnato e che qualunque azione facciate si è già ripetuta nel tempo centinaia di volte e anche se tentate di cambiarla, sarà sempre fottutamente uguale? Quel discorso con vostra madre, la pioggia in quel giorno di sole, la lezione di scuola, la gita con gli amici… TUTTO.
Quando camminate per strada e sentite un passo in più dietro di voi non voltatevi.
Quando odiate qualcuno non desideratene la morte.
Quando camminate per strada con i vostri amici non dubitate mai di loro, altrimenti vi ritroverete in un incubo senza fine che vi logorerà dall’interno fino a quando le vostre mani non si stringeranno al vostro collo e lo graffierete con forza fino a strapparvi le unghie; fino a far sgorgare il sangue disegnando sul muro gli schizzi e vedrete il sorriso beffardo di chi avete amato ridere mentre voi vi spegnete e sperate sia solo un sogno per risvegliarvi e ripetere da capo ciò che avete fatto, ancora e ancora e ancora.
 
Higurashi no Naku Koro Ni, ovvero “Quando Piangono le Cicale”, quanto di più distante si possa trattare in un blog di metal, ma qui abbiamo anche sezioni apposite per cose distanti dal concetto di METALLO, perché oltre al METALLO esistono altri grandi passioni, una di queste è il Giappone.
 
Trattasi di una Sound Novel, un tipo di Visual Novel (avventura grafica interattiva) dove prevalgono la stesura dei testi e suoni atti alla creazione dell’atmosfera, un vero e proprio libro interattivo distante dalla concezione di videogioco, almeno fino a quando non siete voi a renderlo tale.
 
Seguo la saga da almeno 6 anni, grazie alla presenza della trasposizione animata della quale consiglio la visione, ma solo dopo aver giocato la novel, altrimenti vi rovinereste il gusto della scoperta, del mistero, oltre al fatto che questa soffre di una trama molto abbozzata in confronto al lavoro originale che comporta più di un problema in chiave di lettura, sopratutto nel finale.
 
Se siete amanti del disegno potrete trovare in rete le varie serie manga scannerizzate, così vi risparmiate qualche euro in vista di  spese più importanti, come ad esempio l’ultimo singolo di Lil Jon.
 
Lil Jon è lui.
Se vi piacciono invece i film potete trovarne eccome, compresa una trasposizione porno per chi ama smanettare d’avanti al pc.
Una saga/sega a 360 gradi.
 
La struttura di gioco si basa su più archi narrativi, suddivisi in domanda e risposta.
 
Watanagashi-hen (綿流し編“Capitolo del Cotone alla Deriva”)
Tatarigoroshi-hen (祟殺し編“Capitolo della Maledizione Assassina”)
Himatsubushi-hen (暇潰し編“Capitolo del Tempo di Uccidere”)
 
Risposta: Higurashi no naku koro ni Kai
Meakashi-hen (目明し編“Capitolo dell’Apertura degli Occhi”)Tsumihoroboshi-hen(罪滅し編“Capitolo dell’Espiazione”)Minagoroshi-hen(皆殺し編“Capitolo del Massacro”)Matsuribayashi-hen(祭囃し編“Capitolo dell’Arrivo del Festival”)
 
Ma cosa dobbiamo aspettarci da questa saga?
Orrore, tensione, immedesimazione. Più che un gioco, come detto, un libro interattivo. La schermata si fa semplice: di sfondo c’è il luogo in cui ci troviamo, scritte che scorrono su schermo; pensieri, parole, dialoghi con i personaggi che incontreremo.
Non c’è scelta, non c’è azione, solo lettura e tanto pensare.
Un destino già segnato, un binario che seguiamo, spulciando tra le frasi la soluzione di questo macabro mistero.
Ogni anno, ogni fottuto anno, muore qualcuno e qualcun altro sparisce. Oggi toccherà a me? E se non io, chi?
La paranoia regna sovrana, tutti sono nemici, però aspetta, la follia non è solo mia, perché questo è Higurashi.
 
 
In Hinamizawa, il paese dove vivremo una storia lunga solo due settimane, non saremo gli unici colpiti da questa pandemia di follia.
Saremo investigatori, assassini, semplici bambini spaesati che scappano nudi da un incubo, se non vendicatori notturni che vogliono solo tornare alla loro vita spensierata, mentre fantasmi dal passato ci tirano i piedi nel sonno, facendoci sprofondare nell’oblio più totale.
 
Loro moriranno sempre e non potremo farci niente, solo continuare a leggere e sperare; sperare che questo dio beffardo la smetta di giocare, perché quando dura troppo diventa noioso.
Un gioco alla fine è quello che faremo.
Due settimane, tanto vale la vita umana per colui che sorregge i fili di questa trama capace d’uccidere un villaggio e per cosa?
Cosa vuole?
Chi è?
Perché si ripete all’infinito questa trama?
Perché lei sa già che dovrà morire e non urla in cerca d’aiuto: aiuto!?
 
Mentre le cicale piangono guarda dalla finestra, si stringi il labbro fra i denti fino a sanguinare; non piange.
Cosa non ha ancora capito?
Chi dovremo essere allora per trovare la soluzione?

 

Oggi sarò Maebara Keiichi, 15 anni, una mazza da baseball, sangue sparso nella camera.
Forse tornerò a essere di nuovo lui, però stavolta non sarò carnefice mosso dalla paranoia, ma vittima di colei… coloro che amo, perché nonostante le sue mani siano sporche di sangue credo ancora di poterla aiutare, anche se forse è colpa mia se ora è un demone.
Ma è veramente lei o forse…
E se poi un amica dovrò salvare, dietro non mi dovrò voltare… eppure… un passo… in più… lo sento… ancora… quindi… qualcuno…
Difficile è difficile arrivare alla conclusione. Forse 100, anche 200 ore di gioco… Il minuzioso dettaglio nelle scene più truculente saprà creare scenari di sangue nella vostra fervida immaginazione.
Saprete resistere al terrore di farvi inchiodare le dita della vostra mano? Quante unghie saprete strapparvi da soli? Riuscirete a guardare nella pancia della vostra amica smembrata dai corvi? Avrete il coraggio d’uccidere chi vi vuole bene?
Riuscirete a scovare la verità?
(Ruggiero Musciagna)