METAL IS RELIGION #3

 
Avrei dovuto scrivere qualcosa di completamente diverso.
Avrei voluto scrivere qualcosa di completamente diverso.
Ho deciso di scrivere una risposta; una risposta all’articolo di Francesco e alla reazione che ha provocato, manco fossi uno youtubber minkia che no, avete presente, fa video risposta agli amici che fanno video di merda su cazzate tipo “come cagare lo stronzo perfetto” e vengono sputtanati dalla rete per poi essere difesi con altri video che parlano di “come cagare ‘sto benedetto stronzo perfetto” che io non ho ancora capito come si fa e d’improvviso diventa una moda e lo fanno tutti. Quando poi diventa noioso tutti sotto a tagliarsi i polsi e per favore smettetela di taggarmi in quelle cazzo di foto, soffro d’emofobia; quando le vedo svengo e non posso ogni volta che apro facebook cadere a terra, svenire e non ricordarmi neanche come mi chiamo per non so quante ore.
 
Grazie.
Stavamo dicendo: risposta all’articolo di Francesco…
Lui ha alzato un bel polverone col suo articolo che poi è stato preso nel modo più sbagliato quando in verità lui ha trattato un argomento che penso colpisca tutti noi: gli stereotipi.
Non è possibile che ancora oggi quando dici d’appartenere a qualche tipo di sub cultura urbana la gente ti debba guardare come una sottospecie di mostro proveniente dalle viscere dell’inferno di Doom.
 
 
Non è ancor più possibile che la stessa sub-cultura viva essa stessa di questi stereotipi.
Siamo una fratellanza, dicevano i Manowar.
Ma torniamo all’inizio, che cazzo è successo?
La società al minimo accenno rappresenta il metallaro medio con un modello prestabilito, cosa che anche noi di nostro, certamente aiutiamo a creare, anche se non di meno siamo in grado di distinguerci tra noi mentre la succitata società butta tutto dentro il calderone come fosse un minestrone, usando come collante la parola metallo. 
Il discorso del Cecca ha affrontato l’argomento in modo oggettivo. Peccato che molti (e chi segue il nostro gruppo facebook sa di cosa parlo) non l’ha ben compreso e sapete perché?
Perché la gente ha paura!
Sì ha paura: VOI avete paura di quel dito accusatorio che vi accusa di essere metallari.
 
Una volta mi successe questo:
Ragazza: Tu sei metallaro, vero?
Io: Sì.
Ragazza: L’avevo immaginato.
Io: Davvero? E da cosa?
Ragazza: Beh, hai i capelli lunghi e la barba incolta.
Ed ero in giacca e cravatta con giusto la barba d’una settimana, che in media equivale al mese di un uomo medio e i capelli erano come li porto ora cioè alla cazzo di cane.
 
Se qualcuno commette un atto atroce tutti ci nascondiamo dietro frasi accusatorie, ma se questi è uno di noi?
Quale sarà la nostra reazione?
E quale sarà invece la reazione di chi non appartiene alla nostra cerchia?
Te li vedi a fare i programmini dove danno la colpa ai soliti nomi come Marilyn Manson? Ma l’avete visto poi quel video di quel pretarello che voleva bloccare il concerto del signor Manson a Bologna?
E se sapeva dei Gorgoroth a Roma che faceva, chiamava il papa a benedire il locale col piscio santo di S. Girolamo?
 
Stereotipi, anzi no, ho usato una parola ben peggiore: cerchia!
Poi ci stupiamo d’essere trattati con distacco quando forse siamo noi i primi a distaccarci dagli altri.
Sì, a volte capita che tu ti sieda con qualcuno e lui ti dica frasi come: ” quando parli di metal ti distacchi, siete come una setta”.
Aaaaaaaaaaah, la parola proibita, ma forse posso ancora usarla?
No, perché poi arrivano le bimbominkia in difesa dei carcerati “che se sono dentro un motivo ci sarà e non credo sia perché il male li usi come capri espiatori per nascondere la colpa di qualcuno più in alto. Forse Cthulhu travestito da Obama?”.
 
La setta dei metallari, altro che Bestie di Satana.
Vestiti, simbolismi, e poi ‘sti bimbetti sfottono la chiesa sulle loro pagine credendosi fighi quando forse sono i primi a comportarsi come appartenessero a una chiesa.
Sembriamo veramente i seguaci di una religione, ma il metal è religione e questo è il metal is religion.
 
 
 
Ma che cazzo stavo dicendo?
A sì, che se provate ancora a relegarmi con ‘sta storia degli stereotipi sul metallaro, tipo che per merenda io mangio i cervelli, quando a me le frattaglie fanno pure schifo, giuro che vi denuncio per metallofobia!
Ci siamo stancati, noi siamo un po’ come con gli omosessuali (che poi noi abbiamo i froci migliori tra le nostre schiere) basta solo che stiano sempre di culo in faccia a noi… no aspetta… anche in questa posizione non è che saremmo molto al sicuro, ma come diceva un mio vecchio mentore in tempi di carestia ogni buco è galleria.
 
Grazie.
(Ruggiero Musciagna)