MANUALE DI SOPRAVVIVENZA DEL GIOVANE METALLARO – Tomo Primo

 
Per ogni neofita del mondo live-metal, il pellegrinaggio in terra consacrata è un’esperienza che senza ombra di dubbio resterà qualcosa di indimenticabile: o ne esci sano e salvo o sei vittima di una serie di “angherie” che la vita da vero metaller ti infligge in modo crudele, ma giusto.
Alias: ti piace la puzza di birrapiscioascellaallacipollafango? Benvenuto tra noi, altrimenti, soffri in silenzio.
Chi non è disposto a fare migliaia di kilometri, restare in piedi ore, scottarsi al sole come un gambero o essere zuppo come un topo di fogna per le piogge, bere birra a ettolitri, mangiare del cibo che non avresti mai immaginato di toccare nemmeno con una canna aguzza, “struffarsi” e pogare con gente più o meno sudata di te, avere da discutere con gente molestamente ubriaca, trovare qualcuno che ti piscia sulla tenda, trovare qualcuno che dorme nella tua tenda, trovare qualcuno che si sta facendo qualcun’altro nella tua tenda, pur di vedere il tuo gruppo del quorum?
Bene, ora passiamo al dunque! Le premesse sono buone e l’ispirazione rende lo scrivente particolarmente frizzante al solo ricordo dei tanti concerti metal, tanti festival visti in giro per il mondo.


Suggerimento numero uno per chi non ha mai visto un festival prima d’ora: scegli quello con il maggior numero di bands che ti interessano! Scegli il festival con le bands che non hai mai visto prima: potrebbe essere un’occasione unica per vedere bands in procinto di sciogliersi e assistere a eventi in futuro irripetibili. Scegli quello che più ti piace ma vai!

Potrei elencare mille concerti visti e ahimé non, che ora non si ripeteranno più, vuoi per la scomparsa di qualcuno, per lo scioglimento delle bands, per limiti di età dei membri, per cambi di line up definitivi. 
Carpe diem junior auditor.


Ora passiamo alla parte più pratica: SOLDI, TEMPO, BIGLIETTI, TRASPORTI, ATTREZZATURA, LINGUA.

Non si può decidere di partire alla “carlona”:
– risparmia abbastanza per poter viaggiare, vedere il concerto, mangiare, BERE, dormire, tornare a casa e comprare tutto quello che pensi di poter trasportare indietro/spedire a casa. Porta sempre una somma di denaro che comprenda eventuali imprevisti: 100/200€ sono sufficienti.
Amplia il tuo plafond della carta di credito se sei più abbiente. No surprises, no regrets!
– organizza le tue ferie per tempo, controlla tutti i dettagli dei voli, dei treni, degli autobus. Ho detto TUTTI!!
– se hai scelto il tuo festival per tempo compra il biglietto più presto che puoi. Sai che ti pentirai amaramente di non averlo fatto. Poi devi spendere il doppio dal bagarino…
– passiamo all’attrezzatura. Hai fatto il militare? Eri negli Scout? Sai già di cosa stiamo parlando. Per te che non hai avuto mai niente a che fare con campeggi, viaggi “disorganizzati”, per te che sei più vulnerabile, ciccino caro: stai in campana o ci lasci le penne. Carta e penna, segna tutto il seguente. Sacco a pelo (il pelo che non sia il tuo per favore) con cappuccio e temperature indicate, un -25°C va benissimo. Le escursioni termiche estive dei paesi nordici sono proverbiali per “patologie da festival” molto comuni, dalla semplice cacarella alla tosse, afonia (vuoi rimanere senza voce proprio mentre stai cercando di rimorchiare un’avventizia quanto ignara spettatrice?), raffreddore, febbri, febbri gialle, peste bubbonica, nonché una serie infinita di malattie veneree (il sacco è più piccolo, costa poco, non pesa niente e ti salva il culo!).
Porta una bella tenda almeno per tre, impermeabile, un investimento che con poche decine di euro in più può cambiare la buona riuscita della tua vacanza, magari l’unica che ti puoi permettere d’estate o per l’anno intero.
Perché per tre?
Ovviamente perché così ci sarà posto per te, per lo zaino che spappolerai in mille pezzetti in giro per tutta la tenda ed eventualmente per un’ospite. Pu(t)ta(n) caso ti dice bene e incredibilmente, al festival, TROMBI?

che dici, eh?

A proposito, se proprio devi distribuire tutto il contenuto della tua “valigia” in giro, fallo in modo “ordinato”. Metti la roba sempre nello stesso posto o la troverai solo quando smonterai la tenda.

Porta un numero di paia di braghe pari al numero dei giorni di festival + 2, non sia mai, ti prenda lo squaraus!?
Porta un numero di paia di calzini in numero uguale a quello delle mutande. Mutatis Mutandis et Calzettis!! Togli le scarpe e i calzini di notte, se non sei troppo ubriaco…Fai respirare le tue “fette” ne va della sanità dei piedi e del giusto riposo che va loro concesso.
Crema solare, dentifricio, shampoo, bagnoschiuma, asciugamano grande e piccolo, ciabatte da doccia in plastica per evitare di dover attendere che si asciughino, eventualmente una sedia pieghevole se riesci a farla passare al check in o se riesci a portarla in generale.
Non dimentichiamo le cose fondamentali: maglie delle bands, kway, calzoni lunghi, calzoni al ginocchio con tasche, tasca interna per i documenti/soldi/biglietti, occhiali da sole, un paio di STIVALI/ANFIBI non nuovi (scarpe nuove = vesciche), comodi e impermeabili, un paio di scarpe da sport se proprio volete mettercele, una felpa con il cappuccio e le tasche per eventuale freddo e per le nottate all’addiaccio nei vari beergarten.

Cosa vi suggerisco di non portare all’interno dell’area concerto: LO ZAINO! Vi odio voi con lo zaino, fate stare la gente più lontana dai loro beniamini, sbattete contro tutti, pogate e fate male agli altri. NO ZAINO FOR ALL! Dovrebbero metterlo nella policy dell’attendance. Grrrr! Un po’ di sana intolleranza qualche volta ci sta bene, basta con questo buonismo! Sgrunt e Sdangher!

Torniamo a noi, con un altro suggerimento fondamentale per l’attrezzatura da campo: porta un materassino gonfiabile a 2 piazze, una pompetta a piede o elettrica ed un telo impermeabile da porre al di sotto della base della tenda per evitare spiacevoli risalite di umidità.
La scelta del posto è direttamente collegata al vicinato, dai sempre un’occhiata strategica a chi ti sta intorno per evitare di pestarvi i piedi a “vicenza”. Preparati ed armati di pazienza per la gente e per il rumore che produrrà. Portati anche una serie di tappi da orecchie, saranno buoni sia per l’area concerto sia per l’area campeggio.
 
Ora che siete arrivati al festival e che vi siete piazzati, con buon anticipo mi raccomando, ora che vi siete procurati la mappa del festival ed il running order delle bands nei diversi palchi, sta a voi essere dei bravi strateghi.
Fatta la tenda e chiuso il tutto dentro alla stessa, potete avviarvi all’area concerto unti di crema solare o forniti di felpa e kway. State tranquilli, di solito non tocca niente nessuno, ma evitate di lasciare cellulare, ipod, iphones, ipad, portatili, portafogli, biglietti…state presenti con il cervello o il festival vi inghiottirà, parola di Cthulhu.
Torniamo un attimo indietro. Arrivate il giorno prima dell’inizio dei concerti, c’è sempre un bel “kickstart” party, vi permetterà di prendere confidenza con tutto l’ambiente e di conoscere tutto quello che vi serve per sopravvivere. Vi darà anche tempo per sapere il grado di commestibilità delle cibarie e di assaggiare cose che non troverete in giro come ad esempio il panino all’aringa e cipolla del Wacken: il cosiddetto FIAT-HELL che non è il nuovo modello della nota fabbrica torinese, ma un repellente umano di proporzioni interstellari. Anderstend?
Questa bella citazione “in lingua” mi permette di ricollegarmi ad un argomento di amletica sostanza. Vi shpieco!
Mangiare il panino alla merda ed evitare di cacciare gli altri a fiatate tenendo la bocca chiusa o aprire la bocca senza aver mangiato e allontanare tutti, compresi i commercianti, con tentativi in qualche lingua ignota ai più o che sembrerà sconosciuta anche al demonio? Noio vulevon’ savuar… ecco…appunto! Nel 2013 è il caso di saperla una lingua straniera – <<Se lo sai dillo se non lo sai sallo>>!
Tornerò a tediarvi con la mia saccenza nel Tomo Secondo: The Belly of the Beast ovvero Un Leviatano chiamato Festival Metal.
(Fabio “PutreFaxx” Bonaca)

 

  • Oh Faxx, secondo me lo fai anche troppo organizzato questo fest… va a finire che questi ragazzini non ci smuovono per davvero:mutande = giorni festival +1 perchè alla fin fine le puoi sempre girarecalzini = 2 paia, uno da indossare giorno e notte (mai tolti per dormire…) ed uno di sicurezzasacco a peto e materassino isolante per non diventare come me (vecchio e reumatico) prima del tempoa sedere in terraasciugamano il più piccolo che avete, tanto se è caldo è caldo e t'asciughi e via, se è freddo manco la fai la doccia… o se la fai l'qasciugamano poi resta fraticio fino a casa (e t'infracida pure lo zaino)fondamentale tenuta in pelle (chiodo più pantaloni) per le notti gelideci si siede in terrauna cosa a cui invece non ho mai potuto rinunciare sono le salviette per pulirmi il culo dopo che ho cacato dietro qualche albero o cespuglio…io la vedo così!GIuLiOnE

  • A proposito di mutande nere… che post di merda!E non lo dico per fare un complimento ;)Ma se il post è merda, diventa miserabile quando parla della carta di credito!!!Coraggio ci vuole, non il planfond di paparino!!!All1g4t0r

  • se vai a un festival/concerto metal ti devi un mino organizzare questo e' vero, non vorrai mica partire senza whisky, birra e biglietto!la carta di credito e' assolutamente di troppo! invece spazzolino e dentifricio e le salviette per il culo sono indispensabili!sono sopravvissuto al sonisphere svizzero del 2010 tre giorni di fango e pioggia, la tenda non la potevi montare, ho dormito sporco di fango in macchina per tutto il festival, mi sono "impermeabilizzato" i vestiti con i sacchetti della spazzatura e ho bestemmiato contro qualsiasi divinita' esistente. per tornare a casa ho dovuto farmi trainare la macchina fuori dal fango da un trattore…cari giovani metallari per sopravvivere a un festival/concerto metal l'unica regola e' "adattarsi, improvvisare, e raggiungere lo scopo!" tanto per citare clint eastwood. rock and rooooollll!