Finché morte non vi separi n.9 (Rubrica Death, Black, Grind)

CRIPPLE BASTARDS – Senza impronte (Italia 2012)

 

Non sarà facile ripetersi dopo quel capolavoro grind di “Variante alla morte”. Le premesse sembrano però essere delle migliori perché “Senza impronte” è un Ep ruvido al punto giusto, grezzo ad hoc in attesa del loro album che sarà pubblicato, come è avvenuto per questo mini, niente poco di meno che dalla mitica Relapse records! Vi aspettiamo!

 

5/6
SEGES FINDERE – Genocidal offensive (Brasile 2012)
Solo per il loro folle coraggio meriterebbero il massimo dei voti: sono smaccatamente nazisti! Vengono nientemeno che dal Brasile!! Fanno un black rozzo e leggermente meno bestiale e appena più ragionato dei Bestial Warlust!!! La tracklist è composta da titoli quali “Luftwaffe trumpet resounds”, “Ancestral apartheid”, “Shalomicide” e il resto ve lo potete immaginare… Infine in quanto a pubblicazioni hanno spinto il piede sull’acceleratore. In questi ultimi mesi hanno messo in commercio questo cd (chiaramente un commercio molto selezionato vista la loro proposta politica sdoganata specialmente dagli anni duemila ma sempre molto boicottata), poi “Dessemitize” ed ora sta per uscire “Hateful wargasm”. Non li troverete facilmente recensiti nelle molteplici webzine e nei tanti giornali metal perbenisti. In definitiva… Grandiosamente invasati!!!

 

4/6

 

 

NOMINON – The cleansing (Svezia 2012)

 

La loro vera attività prese piede nel 1999 con l’album “Diabolical bloodshed” però la loro nascita risale al 1993, anno in cui registrarono il primo dei primi cinque demo, che li fece entrare direttamente in quella che oggi si può chiamare la seconda ondata death svedese. Nonostante l’età e la provenienza geografica non sono molto famosi anche perché poco prolifici, ed è un peccato perché il loro death vecchio stile e veloce è sempre stato sporco in modo equilibrato, tanto da renderli sempre molto veraci, mentre le partiture chitarristiche scritte sono in alcuni passaggi assimilabili a quelle di tipo black per la loro semplicità quanto per la loro immediata cattiveria.

 

4,5/6

 

MAVETH – Coils of the black earth (Finlandia 2012)

 

C’è del potente death – blackeggiante in questo esordio di questo quartetto finnico. Costoro non sono di sicuro i Behemoth e risultano essere un po’ anonimi ma producono della musica molto ma molto corposa. Buona la prima!

 

4,5/6

 

BLACK AUTUMN – The advent October (Germania 2013) 

 

Dalla scuola black metal, con gli anni, il polistrumentista M. Krall si è spostato sempre più su lidi doomeggianti e ambient. Dopo 4 album segue questo mini cd che ha un forte sapore romantico e psichedelico, a dimostrazione che per fare della buona musica non è necessario andare alla velocità della luce e sparare 10 note al secondo. “The advent october” avrebbe soltanto bisogno di una qualità sonora migliore mentre i Black Autumn di un vero batterista.

 

4/6

 

(Flavus)