CIRCLE II CIRCLE – SEASONS WILL FALL

Quando Zack Stevens formò i CircleIICircle ne fui molto entusiasta, tanto che comprai il primo Cd, speranzosa di trovare l’eredità dei Savatage, ormai sciolti per sempre, data la collaborazione al disco del pachidermico Jon Oliva. Così fu ma, invece di invogliarmi all’ascolto, la cosa mi annoiò fin da subito. Sì, c’era la voce di Zachary, le tastierone di Jon, le orchestrazioni à la Savatage, ma non c’era quel qualcosa in più, mancava la fiamma, il tanto ricercato X Factor o forse quella commistione di suoni più pesanti con l’hard-rock made in US non toccava le corde giuste del mio cuore.

Ammetto di aver ascoltato con distrazione gli album seguenti dei CircleIICircle proprio come ho sorvolato a bassa quota gli album dei Jon Oliva’s Pain, band composta per la maggior parte da membri dei C2C, anzi per 2/3 composta da Jon Oliva e per il restante terzo da loro.
Questo è il sesto album della band, impeccabile dal punto di vita della produzione e dell’esecuzione ma dannatamente noioso. Sì, noioso e ripetitivo per quanto il vocione di Zack abbia svolto un ottimo lavoro interpretativo. Tutto quanto da l’idea della mediocrità, del “ si può dare di più”, del “sì va be’ sta canzone è carina, ma…”. I riff non sono “à la” Savatage ma sembrano pezzi “dei” Savatage, scarti di “The Wake of Magellan”, B-sides di “Dead Winter Dead”.
Nel 20 anniversario di “Edge of Thorns” è quasi fastidioso ascoltare una canzone come “End of Emotion”, nove minuti infiniti che ne ricalcano in tutto e per tutto la struttura e il modo di suonare.
Da brava femmina romanticona non ho potuto non apprezzare la conclusiva “Only Yesterday” con tanto di lacrimuccia malinconica ( i miei ormoni stanno ancora cercando di rimettersi in sesto), ma ciò non è bastato a risollevare le sorti di quest’album al quale mi ero approcciata con le migliori intenzioni. (Mara Cappelletto)