ENCICLOPEDIA DEGLI SCRITTORI SUICIDI (A-Ad)

Come immagine mettiamo William Burroughs, che non si suicidò. In compenso uccise sua moglie.
Non so se abbia avuto prima la vocazione al suicidio o alla scrittura. E non so nemmeno se le due cose siano nate, cresciute e pasciute insieme. Sta di fatto che ho pubblicato un romanzo nel 2008 e sebbene non abbia sconvolto il mondo e mi ritrovi allo stesso punto di prima (immerso nella mia vita insoddisfacente passata a scrivere, ingrassare, spupazzare le mie figlie e inviare lettere minatorie a una mia vecchia professoressa delle medie, l’idea della scrittura non mi ha ancora abbandonato. 
Nemmeno quella del suicidio. 
 
 
Sono tanti gli scrittori che hanno deciso di togliersi la vita. Alcuni perché sdegnati dai troppi rifiuti editoriali, altri per motivi opposti (troppa gratificazione per il proprio ego) quasi tutti però hanno passato la vita a scrivere prima di ammazzarsi. C’è chi non ha avuto la pazienza di aspettare il successo, c’è chi il successo lo deve proprio all’insano gesto. Questa piccola enciclopedia non vuole esaurire il discorso, probabilmente mancheranno dei nomi e alcune delle schede saranno semplici abbozzi insignificanti, altre irrispettose nel tono e nei modi, ma qui non stiamo scrivendo un saggio, cerchiamo solo di creare una nuova rubrica per Sdangher e questa è la migliore delle idee che mi potesse venire.
 
(Francesco Ceccamea)

A


Acuna, Manuel (Saltillo 1849 – Città del Messico 1873)
Morì d’amore e di cianuro.

 

Adamic,Louis (Grosuplje 1899 – Milford 1951)

Scrittore Iugoslavo, emigrante poi naturalizzato americano. Grazie a un libro sul regime di Alessandro I rivelò agli Stati Uniti e al mondo intero la vera situazione del suo paese d’origine.
Dopo la seconda guerra mondiale tornò in Iugoslavia e poi di nuovo in America. Non si uccise ma per molto tempo lo pensarono tutti. Credettero si fosse sparato perché afflitto da problemi di salute. Invece saltò fuori che probabilmente, qualcuno dalle idee politiche opposte alle sue era andato a cercarlo e gliel’aveva fatta pagare per aver lavato i panni sporchi in pubblico. C’è chi sostiene fosse una spia dei sovietici ma solo perché gli piaceva tanto il Socialismo.

 

Adamov,Arthur (Caucaso 1838 – Parigi 1970)
Scrittore teatrale francese di origine armena. Pochi lo conobbero per i suoi lavori in prosa, ma Arthur aveva una fissa per il masochismo, che secondo lui era una valida terapia di immunizzazione dalla morte. Nel 1970 esagerò con i barbiturici prima di andare a dormire. Forse credeva troppo nelle sue teorie vaccinatorie contro il decesso per mezzo della frusta e i chiodi.
 
Ok, per oggi vi ho rallegrato abbastanza la giornata. Spero che questa piccola enciclopedia contribuisca a diminuire la gran quantità di aspiranti scrittori che ci sono in giro nel nostro paese. Badate, cari miei. Scrivere ammazza più del sabato sera.
 
(Fine prima parte)