L’ENCICLOPEDIA DEGLI SCRITTORI SUICIDI (AR-AZ)

 
Arenas,Reinaldo (Holguìn 1943 – New York 1990)
Scrittore de Cuba. All’iniziO prese parte alla revolucìon. Poi si allontanò da Castro perché non gli piacevano gli aspetti violenti e oppressivi del regime ma Fidel lo fece perseguitare e censurare a lungo prima di mandarlo in galera definitivamente con l’accusa di omosessualità ostentata. 

Detenuto, torturato, cercò di ammazzarsi ma non gli riuscì. Fuggì rocambolescamente negli Stati Uniti dove visse gli anni 80 senza farsi mancare nulla, nemmeno l’AIDS. Si uccise con un cocktail di droga e alcol. Il biglietto che lasciò diceva: “Vi lasciò in eredità tutte le mie paure, ma anche la speranza che presto Cuba sia libera” Era il 1990. Siamo nel 2013 e bisogna continuare a sperare.
 
 
Arguedas,José Marìa (Andahuaylas 1911 – Lima 1969)
Scrittore peruviano. Ebbe una vita difficile, ricca di spostamenti e disagi. Scrisse di tutto, romanzi, poesie, saggi. È stato tradotto ovunque. Si sparò in testa nel 1969 e morì dopo quattro giorni. Non credeva più nella politica culturale del suo paese e soprattutto era stufo di portarsi dietro i dispiaceri cancerogeni dell’infanzia.
 
Arishima,Takeo (Tokyo 1878 – Karuizawa 1923)
Scrittore giapponese. Si trasferisce presto in America. Poi però torna in patria dove diventa importante e apprezzato ma, forse perché sente afflosciarsi la sua capacità creativa, decide lo stesso di ammazzarsi. Anche la moglie non trova di meglio da fare. Muoiono assieme nella loro villa in campagna. Vengono trovati un mese dopo, in avanzato stato di decomposizione.
 
 
(Continua…)