FINCHE’ MORTE NON VI SEPARI # 26 (RUBRICA DEATH, BLACK, GRIND) IN QUESTO NUMERO: SATYRICON, GORGUTS, NECROMASS, ROTTEN SOUND, COFFINS!

SATYRICONSatyricon (Norvegia 2013)
Allora se avete il vizietto sadomasochistico di farvi prendere per i fondelli siete liberi di farlo, tanto ormai va di moda dire che ognuno è giusto che abbia i suoi gusti sessuali e che questi siano indiscutibili!

Bene… anzi malissimo, però se così fosse, offrite l’ennesimo obolo a quel mezzo truzzo in porsche di Satyr e a quel mezzo fantoccio di Frost… ah dimenticavo… se questo è black io sono il trisavolo ario – vichingo di Vikernes…
 
p.s. … e faccio pure una bella sudata a definirla buona musica!
 
s.v.
 
GORGUTSColored Sands (Canada 2013)
Il colpevole è Luc Lemay e solo lui, ovvero l’ultimo reduce, voce e chitarra, dei rinati vecchi Gorguts. Ci manca ormai solo che torni a riformarsi il gruppetto da intrattenimento musicale per crociere, composto da Confalonieri e Berlusconi e siamo tutti. Contorti più che mai, bravi come da “Obscura” in poi, sì ma la musica dov’è? Be’ la musica è stritolata da ipertecnicismi continui e asfissianti. Se poi qualcuno, e pochi non sono, ancora insiste dicendo che questo è un gran gruppo e un gruppo storico, allora a questo qualcuno e a tutti gli altri rispondo: ma sapete quali altri album sono usciti all’epoca di “Considered dead” (1991), di “The Erosion Of Sanity” (1993) o per esempio del tanto citato “Obscura” (1998)? Ecco perché se non lo sapete ve lo rinfresco io…
 
4/6
NECROMASSCalix. Utero. Babalon (Italia 2013)
L’Italia può vantare alcuni gruppi appartenenti alla albe oscure del black. Tra questi vi sono i toscani Necromass emersi nel lontanissimo 1992. Facciamo dei passi indietro nel tempo e contestualizziamo il loro primo cd: “Mysteria mystica zofiriana” che seguiva i due ep “His eyes” (1993) e “Bhoma” (1994), trasudava dappertutto un inesplicabile e maligno fluido nero pur non essendo certo un disco eccezionale rispetto ad altre uscite black di grosso calibro di quell’anno e dei due precedenti. Dopo 17 anni dall’ultimo “Abyss Calls Life”, i Necromass tornano a ballare anche loro, ma gli eoni sembrano esser passati ed eccezionale non è neppure questo “Calix. Utero. Babalon” anche perché non sembra avere quella arcaica malignità di una volta, in ogni caso a costoro dobbiamo del rispetto e in fondo questo cd, se non è così malvagio non è neppure così male.
 
4/6
 
ROTTEN SOUNDSpecies At War (Finlandia 2013)
Ah! Che bellezza, quanta genuina e rapida idrofobia! Ogni tanto ci vuole proprio! E sulla brevissima distanza i Rotten Sound sono quasi perfetti. “Species At War” è un EP di 8 minuti paragonabile ad uno straordinario fendente mortale! Fatevi piacevolmente colpire!
 
5/6
 
COFFINSThe Fleshland (Giappone 2013)
Maniaci dello split i Coffins ogni tanto si riaffacciano con un album. Questa è la loro quarta prova dal 1996 e non c’è altro a dire se non che fanno del classico death – doom, che sono giapponesi e che “The Fleshland” è un disco appunto classicamente discreto.
 
4/6
 
(Flavus)