METAL IS RELIGION # 7 – HO PAURA DELLA MORTE!

 
La vera immortalità non è sopravvivere nel tempo sulla terra ma fare in modo che il proprio ricordo sia tramandato tra le generazioni future. Che tu sia buono o malvagio, se avrai fatto qualcosa di talmente grandioso da essere tramandato tra le persone allora avrai ottenuto la reale immortalità. Non pensate sia una cosa magnifica? Ciò non toglie che io ho una fottuta paura della morte. Ma morte e metallo vanno a braccetto proprio come sesso e droga, senza dimenticare il rock.
Così recitavano i nostri miti. Si sono uccisi tutti. Non fa neanche ridere. Stanno cadendo come stelle del cielo, una a una, le star del nostro panorama, i miti della nostra infanzia. Persone che abbiamo ammirato sotto i palchi, che abbiamo avuto la fortuna di berci una birra insieme, richiedere un intervista o solo fare una domanda. Stanno morendo tutti. Siamo mortali infondo, Chi altro se ne andato recentemente? A sì, il batterista degli Eyehategod.

 

Pensare che avrei voluto vederli una volta dal vivo, quei ragazzi. Qualcun altro? La lista è lunga. Collegatevi

quie vi farete un idea di questa ecatombe. Una sfilza infinita di nomi, raggruppati tutti insieme. Persone che hanno cambiato il mondo della musica, o che ci hanno solo provato senza successo. Cosa è rimasto? Un ricordo. Di me? Un cazzo. Io non ho fatto niente. Loro hanno fatto tanto. E quando se ne saranno andati tutti cosa ci rimarrà? Il mio amico Jimy diceva sempre ‘Quando saremo vecchi c’immagino in un ospizio seduti difronte a una finestra chiedendoci quando uscirà il nuovo album dei Necrophagist’. Sì, e mentre le infermiere ci cambieranno il pannolone diranno ‘Poverini. Neanche si ricordano che Suiçmez è morto dieci anni fa in un incidente stradale’. Siamo forse nati vecchi o moriremo nella nostra gioventù? Ogni musica ha una sua generazione, però io sono come i Saint Vitus di Born Too Late.

I know I don’t belong
And there’s nothing I can do
I was born too late
And I’ll never be like you
Abbiamo sbagliato tutto. Di questo volevo parlare inizialmente, di come le generazioni attuali con il loro metalcore abbiano distrutto ogni concetto musicale costruito in anni di approfonditi ascolti. Poi mi sono rotto il ca**o e ho detto ‘ma vaffanculo a tutti’. Fuori grandina, sono depresso. Sto morendo alla fin fine. Sto morendo dentro.
And I’m dying inside
Un bicchiere in più non mi farà male, uno in meno non mi farà pensare. Sono forse sociopatico? Le mie vittime dicono di no. Ti ho portato a leggere fin qui per niente vero? Però ti ho fatto perdere un po’ di tempo in una giornata che magari era noiosa, infruttuosa. Se hai un cuore condividi. No. Se hai un cuore ascolta i loro battiti. Della generazione attuale non riesco a salvare niente, tranne forse il brutal death moderno. Comprerò il nuovo album dei Cannibal Corpse a occhi chiusi. Berrò un bicchiere per ogni stella che cadrà dal cielo. Brucerò un mio neurone per ogni sera che sarò solo. E quando nel metallo non rimarrà altro che una mandria di fighette col dilatatore, mi troverai seduto dove mi hai lasciato. Morto dentro. Con un bicchiere stretto tra le mani. Per favore, non piangere per me.
Ps un messaggio per Suiçmez: tocca ferro!
(Ruggiero Musciagna)