Finché morte non vi separi # 28 (rubrica black, death, grind) – In questo numero: Graveland, Clandestine Blaze, Wolfkrieg, Machetazo, Deranged!

GRAVELANDThunderbolts Of The Gods (Polonia 2013)

Onore a quest’uomo che non si è mai filato le grandi etichette e la facili false commercializzazioni musicali anzi contrastandole quando ha potuto; onore a quest’uomo che quasi da solo dal 1992 in 13 cd più altri split, demo ed ep ha dato lustro al genere influenzando senza clamori una schiera di altri gruppi che troppe poche volte non gli riconoscono quel che merita perché temono di essere marchiati a vita politicamente; onore a quest’uomo che ha sfidato il benpensantismo politico e le volgari vulgate rischiando sulla propria pelle per alcune non semplici scelte ideologiche fatte; onore a quest’uomo che ha dato una aurea di serietà ad una scena spesso vilipesa da ignoranza e infantili facciate preferendo invece di coltivare tematiche mitologiche e storiche. Onore a Rob Darken e ai suoi Graveland. Chiaramente non c’è traccia di alcuna recensione sui maggiori siti metal di Thunderbolts Of The Gods. Solo disonore per questa massa di androidi servi venduti, perfettamente tutti omologati politicamente, moralmente, sub – intellettualmente.

5/6

CLANDESTINE BLAZEHarmony Of Struggle (Finalndia 2013)

Non sapete cosa è il black metal? Oppure avete nostalgia del vero black tipo Darkthrone? Sentitevi il nuovo Harmony Of The Struggle che di gran lunga è migliore del fiacco precedente Falling Monuments (2010), l’unico passo falso dei Clandestine Blaze dopo una lunga serie di split e di album degni di nota. Mikko Aspa docet!

p.s. naturalmente anche i Clandestine Blaze vengono facilmente boicottati per i loro ammiccamenti politici.

5/6

WOLFKRIEGRage Of Werewolf (Russia 2013)

I russi Wolfkrieg in breve tempo sono diventati I più prolifici tra i gruppi NSBM. In tre anni sono usciti due loro album, questo ep e un bel singolo che apre la strada al terzo full – lenght. Rage Of Werewolf si sposta su orizzonti differenti e al contrario di Battlefield (2011) e Jedem das seine (2012), in 17 minuti si dipana fondamentalmente su tempi medi arricchiti da parti sinfonico – folkeggianti e talvolta pure punkeggianti come nel caso del primo pezzo del mini. Il risultato però non è dei migliori, evidentemente si devono affinare una serie di dettagli seppure le idee ci siano ma queste, il duo russo ha dimostrato di averne da tempo.

3,5/6

MACHETAZORuin (Spagna 2013)

Death – grind cafone, nel senso di rozzo, che dopo un poco stanca pure ma questi spagnoli hanno sempre dato una buona lezione di sporca corrotta veracità in quasi un ventennio! E allora Hasta la carne de cementerio… siempre!!!

4/6

DERANGEDMorgue Orgy (Svezia 2013)

Daniel Ekeroth ha sbagliato solo nel sopravvalutare al di sopra del loro effettivo valore alcune band svedesi brutal death, come i derivatissimi Deranged. Per il resto Swedish Death Metal (Tsunami) è un libro fondamentale sia per coloro che non conoscono il death e che ne vogliono sapere qualcosa a riguardo, sia per i tanti che pensano di conoscerlo a menadito. Mentre questo mini cd dei Deranged sembra quasi inutile a partire dal titolo.

3,5/6

(Flavus)