Storie tristi di bullismo: l’ultimo dei Dream Theater by Frank!

Allora è appena uscito l’ultimo album degli smanettoni più famosi del pianeta metallico e, secondo fonti istat, il 68% di chi li trova il “Lars Urlich” dei gruppi prog ha già preso ferie per rinchiudersi in casa ad ascoltare ripetutamente il ciddì per poi sfotterlo con gli amichetti ai giardinetti il pomeriggio mentre portano fuori il drago sputa fuoco a far pipì e ritirare il chiodo ed i pantaloni di pelle in tintoria. Sì perché ormai è chiaro il fatto che i drim tiater stanno sul cazzo a parecchia gente, forse pure alla Mafia, sicuramente a quelli di Emergency dato che con le note di un assolo di Petrucci ci sfami un villaggio dello Zambia. Tant’è che pure il SubZero dei poverissimi Adam Kadmon ha intenzione di farci una puntata speciale di Mistero in cui vengono associati alla massoneria, agli illuminati, alle scie chimiche e all’abbronzatura di Carlo Conti.

Io dal canto mio li ascolto, preferisco i vecchi ai nuovi, ma non mi vergogno a dire che mi piacciono, cioè si un po’ mi vergogno, ma solo perché sono brutti. No però sinceramente: ma che ve ne fotte dei dream thater? Tanto si sa come suonano, come il tizio alla voce faccia cagare sangue quando strilla (avete mai fatto caso che non pronuncia le consonanti quando supera certe note?), cazzo sapete pure che Rudess s’è comprato l’ipad apposta per fare gli assoli…no ve lo dico perché ‘sti qua mica la smettono, ormai hanno uno stuolo ben radicato di fans super affezionati e dalla loro c’è pure tutto l’oriente isole incluse, che è gente che ha permesso agli Skylark di vivere di rendita…ricordartevelo sempre.

Vabbe’ comunque l’ultimo non è sto gran schifo, me lo sono ascoltato tutto 3 o 4 volte e non aggiunge assolutamente niente a ciò che hanno già fatto in passato. Portnoy se n’è andato e non torna più (tze credici) e Mangini fa il lavoro sporco alla grandissima, ma non è Portnoy, che sarà pure un cagacazzo ma era abbastanza coglione da dare quel qualcosa in più in fase di songwriting rendendo un album progressive un po’ più simpatico ed accessibile anche alla casalinga di Voghera. E gli altri? gli altri fanno quello che devono fare e che fanno da sempre: i musicisti Alpha a far gara a chi ce l’ha più lungo mostrando al mondo che cosa sanno fare con i rispettivi strumenti, a volte ci azzeccano altre volte no, a volte Petrucci fa cose che proprio guarda io c’ho provato niente, e a volte finisce l’assolo di Rudess che tu nel frattempo ti sei guardato l’ottava stagione di Dexter. Quindi niente di nuovo all’orizzonte , si sono solo un pò più asciugati rispetto al loro penultimo album, c’hanno messo dentro la solita canzone alla “minkia senti i Pantera che han fatto il conservatorio”, quella che ricorda un pò gli antichi fasti dove, udite udite, LaBrie sembra un cantante (giuro), e poi note note note una valanga di note come è giusto che sia. A già poi c’è pure il nippone muto che suona il basso.

Detto questo, ai DT non gli si può sempre rompere il cazzo! Eh che è cribbio, pure loro c’avranno dei sentimenti no? Guardate Petrucci che c’ha due braccia cosi che potrebbe prendervi a schiaffi tutti mentre fa il volo del calabrone ed invece niente, zitto, perché alla fine son bravi ragazzi e noi che siamo metallari siamo brutti fuori (alcuni bruttissimi) ma belli dentro e i Dream Theater con il loro ultimo album altro non hanno fatto che ribadire che “non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che c’ha una valanga di #”

(Frank)