Finché morte non vi separi # 31 (rubrica black, death, grind) In questo numero: Bilskirnir, Fuck Your Depression, Guttural Slug, Bacteremia, Splattered Orgasm!

BILSKIRNIRWotan Redivivus (Germania 2013)

Black ridotto all’osso, con insistenti tempi medi e fraseggi di chitarre e strutture compositive nient’affatto impegnative e tanto meno complesse. È il black d’altri tempi quello che Widar unicamente in persona porta avanti dal 1996 attraverso tanti split condivisi con altri gruppi noti nella scena NSBM, molti EP e pochi album. Questo è soltanto il quarto. Si diceva black, che si sostituisce a quello oramai scomparso del conte Varg Vikernes, black dai testi sempre wotaniani, pagani in realtà apparentemente poco politici ma Widar fa parte di uno schieramento politicamente molto chiaro, solo che non può permettersi di esprimersi in modo palese per via della legislazione vigente in Germania. È talmente fondamentale il nome di Bilskirnir per l’NSBM che continuano ad essere prodotti dalla Darker Than Black Records dell’arcinoto nazista ex – Absurd Hendrik Möbus. In questo cd come per gli altri non ci sono solo pezzi inediti ma riesumazioni come il brano Vorväter tratto dal demo omonimo del 2002 e altri due pezzi estratti dall’EP Der wolkenwandere del 2012. Se non vi aspettate scintillanti cofanetti e ridondanti sequenze di note allora siete pronti ad immergervi nel solare nero più profondo e saprete apprezzare la rinascita di Wotan in musica.

4,5/6

FUCK YOUR DEPRESSIONTotal Conception Of Human Madness (Russia 2013)

Strano nome per un gruppo dalle sonorità brutal – gore. Infatti se la copertina è spiccicata per questo sotto – genere molto amato da quei malati di americani, costoro però non vengono dal Texas ma dalla Russia e i testi appaiono molto stranamente più impegnativi che splatter, tipo la quarta traccia: TV Is Your Religion! Per non parlare del remixaggio in versione rave del decimo pezzo!!! Insomma non hanno le idee chiare ma la musica prodotta è migliore di quella suonata dall’infinita miriade di band yankee splatterone.

4/6

GUTTURAL SLUGMegalodon (Danimarca 2013)

Tanto per cominciare secondo me andrebbero modificate la definizioni di album e mini – album: allora un gruppo che fa un disco di 19 minuti di musica o roba simile, con 7 canzoni, non può essere ritenuto un album ma deve essere considerato un mini; probabilmente sarebbe più corretto cominciare a parlare di album quando il disco si aggira attorno ai 30 minuti altrimenti qua io mi metto a fare 10 canzoni di grind integralista da 2 secondi l’una con un totale di minutaggio di circa 30 secondi e l’album è presto fatto. Detto ciò non ci sono a questo mondo solo gli americani a fare brutal – gore. Ci sono pure i danesi Guttural Slug con tutta la loro ignoranza ma un’ignoranza tutta a rallentatore che molto raramente si scolla dai tempi medi rendendo le tracce persino ballabili quasi splatter discotecare. Comunque nel caso loro 15 minuti sono già abbondanti e questi danesi lo sanno bene se il primo cd (mini – cd!) raggiunge a mala pena i 22 minuti! Come sapranno bene che la copertina di Megalodon potrebbe andar bene per Lo squalo 14. La morte, la clonazione, la resurrezione dopo tre giorni e infine la metamorfosi in pesce rosso.

3,5/6

BACTEREMIACerebral Wrong Settings (Colombia 2013)

Bravissimi ma che palle. Questa è la sintesi adatta a Cerebral Wrong Settings in cui, come se fosse una palestra di body – building, si sono esercitati questi colombiani, dalle tante esperienze alle spalle, che sfidano tutti in una battaglia aperta in tecnica, in velocità e in casino… talvolta troppo casino. Ma i colombiani si sa in questi generi ultra brutali se ci si mettono di macello ne fanno sul serio. Ascolto anche consigliato, acquisto vivamente sconsigliato, peccato perché i numeri ce li avrebbero.

3,5/6

SPLATTERED ORGASMDeath Of Several Punishments (Thailandia 2013)

Non faranno Muay thai o forse la faranno lo stesso, ma questi menano comunque. Gruppo fotocopia di uno dei milioni di gruppi pervertiti brutal gore, oramai più che un sotto – gene un vero e proprio genere, una multinazionale senza frontiere. EP di 13 minuti: intenso, uguale a tanti altri però glielo perdoniamo perché lo suonano bene, perché i pezzi in fondo ci sono, perché soprattutto dura poco e poi perché vengono dalla Thailiandia mica dalla Sgurgola!

4/6

(Flavus)