Finché morte non vi separi # 35 (rubrica black, death, grind) – In questo numero: Necrophobic, Pyrexia, Thy Light, Algetic, Winds Of Plague

NECROPHOBIC Womb of Lilithu (Svezia 2013)

Ben disposto a chiudere un occhio o meglio un orecchio a una lunghezza di un ora e 8 minuti che forse non li favorisce, e pure a qualche melodia melensa di troppo o fin troppo ripresa dagli album precedenti ed anche alla mancanza di qualche momento maggiormente scattante, i Necrophobic comunque rimangono il miglior gruppo death svedese e continuano a esserlo da diversi anni a questa parte sia perché gli altri si son fatti fuori da soli da tempo sia perché hanno sfoderato costanza ed ottime idee in cd rimarchevoli con l’andare degli anni. Womb Of Lilithu è un buon album. Punto. Come è altrettanto sicuro che il signor Tobias Sidegard dopo aver pistato a sangue moglie e figlie e forse pure il gatto http://metalitalia.com/articolo/necrophobic-sidegard-rischia-18-mesi-di-reclusione/, sia molto più brutale tra le pareti domestiche che coi romantici Necrophobic ma oramai la questione non sussiste più perché il vecchio componente Tobias, condannato a soli sei mesi per i maltrattamenti esercitati sui suoi cari, è stato gentilmente cacciato dal gruppo con questa motivazione: “i NECROPHOBIC non accettano o tollerano in alcun modo la violenza domestica”. Certo che questi adoratori di Satana e del metallo pesante sono meno cattivi del miei gattini di sei mesi! E così i Necrophobic praticamente non esistono più perché ora è rimasto soltanto il batterista Joakim Sterner a portare avanti fedelmente fin dal 1989 il nome di questo gruppo.

5/6

PYREXIA Feast Of Iniquity (Stati Uniti 2013)

Che ci sappiano fare lo si capisce al volo. Be’ qui abbiamo un certo Chris Basile che questo gruppo tra le mille difficoltà, ridendo e faticando, lo trascina dal 1990. I Pyrexia senza alcuna offesa sono un po’ i Suffocation più sempliciotti e non a caso perché dai Pyrexia qualcuno dei Suffocation c’è passato per davvero come Guy Marchais. Poi certo troverete sempre qualche recensore saputello che parlerà di un grande e indimenticabile gruppo storico ecc. ecc. Io parlerei soltanto di una band che nel 1993 con Sermon Of Mockery fece il suo primo buon disco tra i tantissimi altri in un periodo particolarmente florido e fortunato per il death metal, band che a tutt’oggi ancora se la cava abbastanza bene.

4,5/6

THY LIGHTNo Morrow Shall Dawn (Brasile 2013)

Dal Brasile non mi aspetto mai molto relativamente a questo genere ed invece in buona parte mi devo ricredere. Gli esordienti Thy Light fanno un buon black sprigionato in pezzi piuttosto lunghi che si aggirano attorno ai dieci minuti ciascuno, un black molto depressivo, malinconico in diversi momenti tristemente e piacevolmente melodico. Se poi si pensa che a produrli è stata l’indaffarata etichetta cinese Pest Productions allora No Morrow Shall Dawn acquisisce un valore aggiunto in più, se non altro quello di generare una forte curiosità nei confronti dei suoi potenziali ascoltatori. Buona la prima e la seconda potrebbe essere ancora migliore.

4,5/6

ALGETICSewer Dinasty (Germania 2013)

Brutal iper – mega tecnico ed iper mega algido…. finisce l’album e la domanda che nasce spontanea è: e allora??? Titolo dell’ottava traccia: Phallovorous Vaginofungus… ah allora sì come no!?!?

3,5/6

WINDS OF PLAGUEResistance (Stati Uniti 2013)

Death – core sinfonico composto da sei vaccari yankee vestiti da marines compresa la ‘femmina’ però chiaramente in tenuta militare sexy. Se questo sarà il death del futuro io di sicuro mi butterò sulla disco.

s.v.

(Flavus)