Metal Is Religion #13 – Satana!

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Trve Kult Black Medal!

Musica ed esoterismo vanno a braccetto, si sa. Fin da sempre le belle arti sono state viste con sospetto, associando capolavori e artisti geniali al demonio. Avete mai visto Gesù sorridere? No dico lo avete mia visto fare un sorriso in uno solo dei quadri che lo ritrae biondo con gli occhi azzurri, nonostante lui sia della regione d’Israele? No dico, lo avete mai visto essere felice sopratutto… ma che cazzo continuo a parlare a fare, mica siamo venuti qui a insegnare teologia. Voglio solo parlare di musica, satana e cattive abitudini.

Una cattiva abitudine tipica della musica qual è? La morte. Tutti i musicisti tendono a morire. Grazie al cazzo; sono esseri umani. Peccato che la stragrande maggioranza di loro lo faccia in modo assai doloroso e truce. Vuoi con un suicidio, vuoi con un omicidio o magari affogando nel proprio vomito. Di belle morti nella storia del rock io non ne conosco molte. Avete mai sentito di qualcuno morto tra le braccia della propria moglie mentre i figli erano al suo capezzale? Sono casi rari. Mi viene in mente solo Freddie Mercury e non aveva certo dei figli.

Scommetto che Samong Traisattha, voce e basso dei Surrender of Divinity neanche ci stesse pensando a come sarebbe morto. Cazzo, aveva solo 35 anni. Ma andiamo con ordine: chi  sono i Surrender of Divinity? Dicasi gruppo black metal satanico Tailandese. Esatto, Tailandia. Cioè, non è che puoi fare black metal e parlare di My Little Pony, no? L’idea non sarebbe male, certo ma non divaghiamo. Conosco gruppi brutal death metal che parlano di videogiochi.

Comunque io i Surrender Of Divinity non li ho mai sentiti e se ora sono sulla bocca di tutti non è per ragioni artistiche. Il black non potrebbe mai diffondersi a livelli mediatici così alti se non si trattasse del solito vecchio metodo promozionale Burzum! Esatto, un coglione (così va definita certa gente) ha deciso di uccidere il suddetto Samong solo perché non era un vero satanista. Ecco il messaggio del suddetto lasciato su facebook dopo l’efferato omicidio:

“Ho in mente di togliermi la vita sin da quando ho compiuto 25 anni. Siccome morirò in ogni caso, voglio portare con me coloro che rovinano la reputazione del Satanismo. Ma ho evitato di uccidere donne e bambini. Dal mio punto di vista, ho più rispetto per Buddisti, Cristiani e Musulmani che per quelli che si professano Satanisti senza saperne nulla. Se non lo avessi ucciso io, sono sicuro che qualcun altro lo avrebbe fatto”.

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Sapete, pure io ho un paio di amici che ogni tanto fanno ‘sti discorsi, ma non è che si portino dietro un pugnale e io mi debba guardare le spalle. Siamo difronte al classico caso di un invasato metale, il sociopatico che magari desiderava i suoi cinque minuti di gloria. Già vedo i giornali aprire con titoli tipo ennesima morte nel mondo del metal, i nostri bambini non sono al sicuro, è tutta colpa dei videogiochi violenti, i preti dicono date a noi i vostri pargoli.

Proviamo invece a sostituire la parola Satana con un altra. Facciamo invece che per motivi ‘religiosi’ fosse successo per una questione politica o forse pure meno… Qualcuno ricorda quel ragazzo che fu pestato a sangue solo per una sigaretta? E quante volte la domenica sera sentiamo di gente picchiata a sangue solo perché indossava la maglietta della squadra sbagliata? Una volta hanno pugnalato uno difronte a me solo perché aveva puntato gli occhi su una ragazza già fidanzata. Non scherzo.

Il gesto non cambia comunque lo si guardi, ma non bisogna travisarne le motivazioni e le reali colpe. Non erano veramente satanisti? Ditemi un gruppo satanico che crede veramente in quello che dice. Ma esiste ancora gente convinta che quando uno sale col face painting sul palco se lo porti dietro fino al gabinetto, che quando fa la cacca gli diventi Grimm & Forbidden come l’espressione stitica del viso sotto sforzo? Allora devo aver sbagliato tutto nella vita.

Volevo fare il furbo e cercare qualche notizia sul gruppo per parlarvene un po’, ma sono scemo e non ci riesco. Anche perché la rete ora parla solo del suddetto omicidio. Ma ecco cosa ho scoperto: il famoso assassino oltre ad aver postato le foto della sua vittima sul suo profilo facebook (cercatevele da soli, ok?), in precedenza postava maggiormente news sul mondo black metal, satanismo e foto di gatti. Niente è più satanico della foto d’un gatto.

Discorso trito e ritrito. Le mie più sentite condoglianze alla famiglia del cantante oltre al suo gruppo, che ha quanto pare ha deciso comunque di non sciogliersi, poi sarà tutto da vedere. Vi lascio con il primo loro live che ho trovato per la rete, non tanto per ricordarceli, ma sopratutto per conoscerli. Dietro a grandi tragedie si nascondono grandi successi. Qualcuno ha detto Mayhem?

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(Ruggiero Musciagna)