Finché morte non vi separi #38 (rubrica black, death, grind) – In questo numero: Inferno, Negura Bunget, Cerebrum, The Black Dahlia Murder, Oranssi Pazuzu!

INFERNOOmniabsence Filled By His Greatness (Repubblica Ceca 2013)

Gli Inferno sono diversi anni che si cimentano con del vero essenziale black, mediante cd e una marea di split, demo e altro. Non sono incisivi come lo sono stati alcuni loro colleghi in passato o come lo sono tuttora altri, però se volete sentire le vibrazioni del male in nero, nel nero più oscuro del black allora ascoltateveli e non rimarrete insoddisfatti.

4,5/6

NEGURA BUNGET Gind a prins (Romania 2013)

Dopo grossi stravolgimenti di formazione, che hanno influito non poco sulla compattezza del gruppo in specie per le esibizioni dal vivo, i romeni ritornano con due pezzi solo folk – ambient, il black per ora è stato rimesso da parte. Ispirati come sempre, più di sempre, li aspettiamo al prossimo vero, grande, capitolo. Questo è solo un assaggio molto parziale delle loro visioni musicali. Nel frattempo godetevi il video ufficiale di Curgerea Muntelui:

s.v.

CEREBRUMCosmic enigma (Grecia 2013)

Death moderno ed elaborato con chiare assonanze alla Pestilence di Spheres (1993). L’amalgama non è proprio ben riuscito. Spesso si rimane indifferenti alla sequenza di note proposte ma il richiamo ai maestri olandesi del death – metal fa lo stesso ben sperare per il loro futuro. Staremo a vedere.

4/6

THE BLACK DAHLIA MURDEREverblack (Stati Uniti 2013)

Death (poco e poco di quello vero!), death – core, hardcore, black, che so nu metal, metal – barocco, melodia e tecnica e metteteci quel che vi pare e piace e pure quel che non vi piace, qua c’è un po’ di tutto ma quel che si intuisce al volo, sentendo i Black Dahlia Murder, è che sembra tanto di sentire musica per giovincelli fichetti, studiata a tavolino per l’occasione e l’occasione è sempre quella solo di vendere. Ma probabilmente ciò che comincia ad avere una certa età sono io e perciò a me non è che interessino un granché anche se va loro riconosciuto che siano in gamba… almeno apparentemente… perché in studio qua son tutti Mozart.

s.v.

ORANSSI PAZUZUValonielu (Finlandia 2013)

È uno sperimentale, psichedelico, ossessivo, onirico e quasi soporifero black quello di questi finlandesi al terzo full – lenght. Devo dire che di solito le sperimentazioni in ambito black metal non sembrano così facili da fare e devo pur aggiungere che in questo ultimo periodo tutte queste contaminazioni relativamente a questo genere mi sembrano oltretutto non riuscire neppure particolarmente bene.

3/6