Chi ha rovinato il metal? Ecco la top 12! (Vincono i Metallica, ovvio)

Qual è l’artista o la band metal che ha fatto più danni al metal? I Metallica, ok, ma un attimo, cacchio, ragioniamoci un po’, no? Che palle, siete! Allora, ho girato la domanda a lettori e giornalisti e ne è venuta una top 12 abbastanza scontata però con qualche spunto di riflessione interessante. Leggete, leggete…

Ah, dimenticavo. Quando l’ho chiesto a Stronzorso lui poi ha voluto sapere cosa ne pensassi io. In fondo all’articolo potete scoprirlo. Adesso fiato alle trombe (di Falloppio) e poi via al dibattito. (Noooooo! Il dibattito noooooooooo!)

12 – YNGWIE MALMSTEEN – Secondo molti è lui il responsabile della piaga barocco-sifilitica che ci tedia da tanti anni. In realtà non ci vuol molto a notare che prima di lui c’è stato un certo BLACKMORE a cominciare, aizzato da JON LORD e prima ancora gruppi prog come i NICE, in cui suonava KEITH EMERSON, i PROCOL HARUM e via dicendo. La commistione tra rock/metal e barocco  è iniziata molto prima che il chitarrista svedese fondasse i suoi RISING FORCE. Lui l’ha solo adattata al metal anni 80 di OZZY, DOKKEN e KING KOBRA, portando alle conseguenze più estreme la parte istrionica già ben avviata su quel binario da RANDY RHOADS di MR.CROWLEY. Insieme a MALMSTEEN anche SATRIANI e VAI hanno contribuito a consolidare la figura del GUITAR HERO fenomenale, divo assoluto della canzone e della band che poi negli 80s ha raggiunto i territori più pacchiani. Del resto c’è stato un tipo di nome JIMI HENDRIX che… In ogni caso, il primo artista metal più dannoso per il metal è stato chi ha introdotto elementi di musica classica/sinfonica/orchestrale e ha iniziato la contaminazione tra la musica colta e la musica popolare. Non che una sia migliore dell’altra, però questo processo ha innescato una valanga. Dopo ci si è sentiti in dovere di “affrancare” il metal. Di volerlo elevare a forma d’arte, con tutti gli archi, le cantanti liriche e le robe che non appartengono né dovrebbero appartenere al metal puro. Quello ignorante e ripetitivo che gentaglia come i Motorhead e i Venom hanno invece lavorato tutta la vita per mantenere popolare, popolano e sempre uguale a se stesso.

11 – HELLOWEEN – Doppia cassa a pale d’elicottero e melodie al glucosio… la band power per eccellenza è vista come la grande responsabile di quello che negli anni novanta sarebbe stato ribattezzato con intento spregiativo HAPPY METAL. L’emblema di questo genere è considerato più HANSEN che WEIKATH, forse perché quando i due si sono separati, uno ha proseguito convinto il discorso degli HELLOWEEN dei KEEPERS con i suoi GAMMA RAY mentre l’altro, a parte infilare in ogni album una nuova versione un po’ meno ispirata di EAGLES FLY FREE, si è mosso su terreni molto vicini all’hard rock classico e persino al thrash.

10 – DREAM THEATER – La band che ha portato il progressive nel metal. Che poi prima di loro c’erano i FATES WARNING, gli HEAR APPARENT, i QUEENSRYCHE, gli HELSTAR e così via, ma loro sono stati quelli in grado di realizzare le canzoni migliori. Purtroppo dal successo di IMAGES AND WORDS a METROPOLIS pt.2 schiere di pischelli hanno iniziato, anziché con i riff dei BLACK SABBATH e IRON MAIDEN, a suonare direttamente i fraseggi supercomplessi di PETRUCCI  e le ritmiche intricatissime di PORTNOY, dando per assodato che complicato è bello. Se il metal è mai approdato al jazz, nella peggiore accezione che possiamo dare al jazz (quindi virtuosismo fine a se stesso, spocchia, noiosità e ingessato stilistico) allora i DREAM THEATER sono stati quelli che hanno jazzizzato il metal a livello planetario.

9 – OZZY – Perché è stato il padre della sfiga retroattiva sui gruppi, la cosiddetta “Sindrome dei Metallica”. Inoltre gli sono stati attribuiti meriti non suoi – se i SABS e i BLIZZARDO OF OZ funzionavano non era certo per merito suo. Terzo, ha sdoganato nel metal un modo di concepire la musica che ha fatto disastri.

8 – STRATOVARIUS – Hanno fatto anche cose carine, ma hanno diffuso la forma piattoplasticosa al posto di sostanza e sudore (e divertimento). Gli HALLOWEEN almeno avevano le ascelle pezzate e l’umorismo sopra gli spandex.

7 – PINO SCOTTO – Perché è la statua (purtroppo) vivente di tutti i cliché del metal, gli stessi che usano le persone normali per prenderci per il culo appena diciamo di ascoltare la musica migliore del mondo. È come Alfonso signorini per i gay, sti poveracci si impegnano per avere diritti ecc e far capire al mondo che sono uguali a noi ma poi quello apre bocca e manda tutto a puttane!

6 – DEEP PURPLE con la reunion del mark II nel 1984 da cui poi è uscito l’ultimo grande disco della loro storia, PERFECT STRANGER. Hanno dimostrato per primi che rimettersi insieme dopo un tempo di rottura più o meno lungo porta un sacco di soldi. Da lì in poi ogni band si è sempre giocata la carta del ritorno, tediando e intasando la scena metal, soprattutto oggi, come le poste al primo del mese.

5 – MESHUGGAh – Non tanto per loro ma perché hanno dato i natali a uno dei generi più pallosi del metal dopo quello alla DREAM THEATER.

4 – BURZUM e tutto il periodo INNER CIRCLE. Artisti come lui o Jon Nodtveidt con le loro truci azioni assassine sono riusciti a essere mitizzati dai giovani e a creare un proselitismo malato. Sono i danni maggiori che una band possa commettere, ovvero incanalare valori di razzismo e di morte nei ragazzi. L’heavy metal  deve essere unione, fratellanza e amicizia, il tutto incanalato tramite la musica. I sedicenti assassini di cui sopra hanno messo in secondo piano la musica e hanno fatto interessare i media al metal per tutt’altre cose. Hanno fatto bei dischi? Me ne fotte una sega, sono teste di cazzo. Euronymous una volta disse che il death metal era finito perché parlava di politica mentre il vero metal deve parlare di morire. E vedi che fine ha fatto lui…

3 – LEMMY – Pace all’anima sua ma da buon musicista, è diventato suo malgrado un icona intoccabile alla De André, adottata dai peggiori sfigati. Pur non praticandolo mai nella vita a detta di lui (i Motorhead fanno rockeròll) ha reso il metal un baraccone per nostalgici.

2 – ANTHRAX E PANTERA – ANTHRAX perché hanno sdoganato l’apertura mentale, dando adito a collaborazioni ardite e fuori genere (vedasi BRING THE NOISE coi PUBLIC ENEMY) e PANTERA perché hanno scarnificato il metal dei suoi dogma sacrosanti. E lo hanno reso fruibile anche ai non metallari.

1 – Come ti sbagli? METALLICA vincono su tutti. I motivi sono molteplici, al punto che dalle risposte che ho raccolto se ne può ricavare una TOP FIVE

5/1 – Hanno abdicato in favore del dio denaro tradendo i veri fan del metal. Erano dei defender e sono diventati demerder.

4/1 – Hanno tolto al genere l’aura di lontananza-smoke rising in the distance liofilizzandolo in una cosa un po’ groove un po’ addomesticata da american fast food. (Questa poi ve la spiego)

3/1 – Hanno innescato la polemica del non voler più essere metal.

2/1 – Hanno inciso il primo disco senza basso

1/1 – Sono stati loro i più dannosi per il genere (ovviamente non loro direttamente, la loro opera, con tutto il complesso produttivo che si porta dietro) perché lo hanno portato a un livello diverso, in classifica (ci era già stato, negli anni ’80, ma in un momento in cui stare in classifica significava una cosa completamente diversa), in vista sui canali televisivi, a grandi eventi come il FREDDIE MERCURY TRIBUTE (credo fossero l’unica band metal ‘giovane’ presente) e lo hanno radicalmente modificato nel sound e nell’immagine, anche attraverso una serie di sperimentazioni discutibili ma coraggiose, che portavano alla semplificazione più che all’aggiunta e al sovraccarico. Hanno innestato una tendenza inversa. Senza il BLACK ALBUM non ci sarebbe stato MARILYN MANSON, il NU METAL, i LIMP BIZKIT, i LINKIN PARK, le EMO BAND. Ora, dipende che si intende per ‘danneggiare’. Lo hanno danneggiato e pure ricostruito, come sempre accade nulla si crea e nulla si distrugge, ma per come la vedo io il metal da quel momento storico in poi non è più la stessa cosa che intendevamo prima, nel bene e nel male. Il BLACK ALBUM è stata la Playstation del metal.

E ora ecco cosa ne penso io. Rispondere a questa domanda in realtà non ha senso per me. Se ci fate caso le band e gli artisti sopra citati sono quelli che hanno smosso il genere in nuove direzioni, contribuito a renderlo diverso. È come dire, quale fatto o persona ha rovinato la tua vita o l’ha resa peggiore? Non si può isolare un evento e dire, da qui io mi sono rovinato l’esistenza. Ogni cosa è intrinsecamente fusa con il resto e se ancora amiamo la nostra vita significa che quel singolo evento non l’ha rovinata, solo ci ha spinti a cambiare, ad abbandonare alcune certezze care e ricavarne di nuove. Che poi le vere certezze sono illusioni, secondo me. Necessarie illusioni. Se oggi amiamo ancora il metal e lo esploriamo ogni giorno nella speranza di trovare i nuovi METALLICA, significa che ci crediamo ancora, nonostante alcune band l’abbiano reso diverso da come avremmo voluto. Se non ci fossero stati tutti questi artisti probabilmente saremmo ancora alla NWOBHM e se per qualcuno la cosa è positivissima, per me significherebbe solo troncare un tipo di musica alla nascita, renderlo nano per non vederlo adulto. I METALLICA hanno deluso il popolo metal e continuano a fargli del male, infangando la memoria dei bei tempi, eppure senza di loro oggi non esisterebbe l’80 per cento del metal attuale. Che poi ci faccia schifo una così alta percentuale di band credo dipenda più dalla nostra età che dall’effettiva qualità dei gruppi moderni.

  • Maurizio Cugno

    apprezzo questa apertura mentale degna di un quacchero del 1200