Metallica e Lady Gaga pappappero!

Nessuno meglio dei Metallica sa trollare i metallari. L’esibizione assieme a Lady Gaga è persino buona se paragonata alle nefandezze che hanno combinato insieme a Lou Reed nel disco LuLu, io quello lo considero un vaccino contro qualsiasi colera artistico possano decidere di combinare da qui al giorno in cui la morte userà il suo magnete su di loro, eppure la gente con le borchie inside inorridisce, anatemizza, sputa in terra.

Vedere Lady Gaga che agita il corpo come una pale-girl di Las Vegas mi ha riportato alla mente alcune ottime interpreti hard-rock degli anni 80. La verità è che la madonnina di Civitapop flirta col metal da almeno una decina di anni. Ha sempre ammesso la sua passione per il genere e tanti dei più rispettati big e meno big si sono precipitati al suo cospetto chiedendo di imbastire una collaborazione.

Metallica + Lady Gaga è cosa telefonatissima per chi non vive con la testa dentro un container fonico sempre sintonizzato sul pianeta Truemetal. Io mi sarei aspettato un brano inedito o magari un disco assieme, figuratevi. In effetti come duetto è stato abbastanza raffazzonato: Ulrich va in contro tempo (ma va beh) lei che tenta alcune impennate e stonicchia (ma va beh) Hetfield col microfono difettoso (ops) e le ballerine che simulano un pogo (secondo loro e lo scenografo che le ha ammaestrate) simboleggiano quanto i mondi fusi sul palco siano inconciliabili (manco fossero un ibrido pasticciato da Cronemberg e Rob Bottin) ma assai meno di quello che ammetterebbero i metallari.

C’è chi in questa esibizione ha visto il segno dell’apocalisse imminente e chi ci si è divertito senza scandalismi. Certo, come al solito mentre tutti gli altri papi del metal (dagli Anthrax ad Alice Cooper, Halford e Lizzy Borden) chiacchierano di farlo per strappare qualche news a Blubbermouth, i Metallica lo fanno davvero. Possono pure scrivere un intero disco assieme a Gaga, gente, restano comunque gli stessi che hanno scritto Masters Of Puppets e Kill ’em All e i metallari devono solo ringraziarli, anche se con la bocca piena di bile. Punto.