Video tutorial sulle uova

Salvatore Aranzulla, tutti quanti lo conosciamo. Le uova, anche. Quando internet muoveva i suoi primi timidi passi, i computer uscivano dagli uffici, non più mastodontici al punto da poterci schiacciare come nell’introduzione di Terminator, ma portatili, poggiati sotto la scrivania con i primi schermi a tubo catodico. E al tempo quest’uomo ci ha insegnato come svuotare il cestino, aprire internet explorer, scrivere un documento, cercare su google. Ed è ironico pensare a uno che trova la sua guida su come usare google passando proprio per il succitato motore di ricerca, un po’ come chiedere a una prostituta dove puoi trovare le puttane.

Youtube ha cambiato le carte in tavola. La gente s’è scocciata di leggere, anzi non gli è mai piaciuto leggere. Che, aspetta, noi siamo un blog e dire che al pubblico non piace leggere è un paradosso, perché sorge il dubbio: ci leggete veramente? Perché so che se noi più che qui, rinchiusi in questi pixel, tra queste noiose righe ci filmassimo mascherati di fronte a una telecamera, nitrendo lo stesso ammontare di cazzate, guadagneremmo il triplo delle visualizzazioni è dieci volte il nostro fatturato annuo, che però attualmente è pari a zero, quindi quanto fa dieci per zero? Non rispondete per favore.

Le video guide online gratuite hanno sottratto una fetta di mercato a riviste e blog, e pensare che i blog avevano già fatto una strage della carta con somma riconoscenza da parte degli alberi, ora lieti di poter rimanere integri nella loro funzione principale: orinatoi per cani e ubriachi. Alcune riviste ci hanno provato a rubare una fetta di mercato integrando dvd guide assieme alla rivista, ma anche il porno ha conosciuto una crisi grazie ai migliori siti che impestano la rete. Scusate, porno gratis sul cellulare, perché devo dire di no? Vado un attimo al bagno a leggere le notifiche facebook.

Ridendo e scherzando col Ceccameo gli chiedo ‘ma tu How To Basic l’hai mai visto?’. Incredulo mi sento rispondere di no. Certo, se non sei un fissato di bizzarrie internettuali posso comprendere l’ignoranza sull’argomento, ma pensavo il Cecca fosse più bizzarro di me, ma si vede che io sono più BM di lui.

Tutti, come detto, una volta nella vita abbiamo cercato una cazzo di guida su youtube per… che so, piegare i tovaglioli, riparare il computer, creare una candela, cuocere un uovo. Però fermi tutti un attimo, avete mai cercato una di queste guide in inglese?

Tipo quando giocavo all’Xbox 360 mi sono sempre chiesto come riparare da solo il famosissimo anello rosso della morte.

Devo ammetterlo, ho sempre sbagliato tutto. Io ho sempre usato il metodo sbagliato per riparare la mia consolle, anzi chiamavo direttamente il centro assistenza e me la facevo riparare, rimanendo settimane in astinenza, ma internet mi ha cambiato la vita.

Con l’estate poi arriverà anche il surriscaldamento del computer.

E non fatemi parlare di quella volta che ho dimenticato la combinazione della serratura della cassaforte.

Per i veri metallari c’insegnano anche come evocare un demone.

Mentre questo è un must per i veri Sdangher.

Avete ancora un fegato? Bene, perché ora ci vuole una birra.

How To Basic è la risposta australiana al cazzo che ci avete sfraganato con ste guide tipo come grattarsi l’ano senza ficcarcisi un dito dentro. E se a me piacesse la sensazione che rammenta flashback d’un infanzia passata con mio zio in riva al lago, quando mi faceva sedere sulle sue gambe appena uscito dalla doccia?

Quando lo vidi la prima volta, in un periodo in cui i suoi video erano molto più grezzi, quelle uova m’hanno salvato da più d’un attacco suicida. Ogni volta che un pollo veniva usato come scarpa, la mia vita acquisiva un senso. Se gente come lui riesce a stare al mondo, perché non ci devo riuscire io? Grazie a How To Basic ho anche capito cosa significa ridere male della sofferenza altrui. Ma lui non picchia(va) nessuno. Negli ultimi video il range di guide vitali, ma anche in canali esterni, ha integrato sempre più nuovi volti che accompagnano le sue nude gambe. Io sono convinto tra l’altro che filmi nudo, ma questa è un’altra storia.

Sprecare il cibo è sbagliato ci hanno sempre insegnato, ma non si può fare a meno di chiedersi come userà quel tubetto di cioccolato. Una volta ho visto tutta la crew cucinare non so quanti chili di ramen nella lavatrice, tra questi cito per i più esperti Filthy Frank nel ruolo del diavolo. Ma chi cazzo è costui?

Certo, ora la gran parte di voi si sentirà un vecchio di merda pensando “ma cazzo io sta merda non la conosco, e comunque Jackass l’ha fatto prima e con più nudi”, mentre la parte restante avrà legato la cintura alla serratura del bagno per impiccarvisi, poiché davvero se sei un assiduo follower, per usare termini ggiovani, di youtube meriti la castrazione chimica. Però se segui solo quelli stranieri? Sì, perché dobbiamo sempre distinguere tra lo sfigato che segue la nostrana nazione tricolore e quello con le palle dure come un muro costruito sul confine del Messico che vede solo video che non parlano di spaghetti. No, siete entrambi pezzi di merda. Mi aggiungo pure io alla schiera.

Youtube vive d’un suo microcosmo, formato da canali che questa parola tra l’altro mi fa anche ridere: canali. Come ci si sintonizzasse s’una tv, ove però siamo noi a decidere cosa vedere e quando vedere, mutevole più della tv classica alle rigide leggi della moda, perché la Rai altresì cerca di mantenere in auge mummie al lifting incapaci di capire che il futuro è lì, non rassodato, crudo e col tuorlo rosso.

I canali non sono numeri, ma persone che v’odiano quando usate adblock, perché ogni singola noiosa pubblicità di 10 secondi sono soldi preziosi donati al merdoso google adsense, che se dico cazzo, tetta, culo, figa mi toglie le pubblicità dal blog. Beh google, eccoti un paio di tette tutte per te.

Mentre cercavo questa immagine ho trovato più d’una immagine zoofila in cui procaci donne eseguivano lavori orali nei confronti di miei consanguinei equini. La coerenza di google è allarmante. Come anche si trovano album interi disponibili un mese prima dell’uscita, ma ti cancellano un pezzo se usi il sample d’una scena d’un anime. Certo.

Ma parlavamo di youtube, perché tutti possono avere un account youtube, è semplice. Aprite un account google e sbam siete su youtube e google +, solo che col primo ci vedete i video, con l’altro la solitudine. Social network più nichilista di sempre. Ma ricordate che a lanciare le uova sono tutti buoni, la differenza è sapere come lanciarle.