Nicole 12 ‎- Substitute

Ti è piaciuto il vestito da ballerina rosa? Non hai mai notato tuo padre avesse un tale feticcio? Ti ha pagato le migliori scuole. Era rigido in casa, mantenendo il tuo corpo in una piccola forma sexy. Lui era quello che voleva infilarte le scarpe ai tuoi teneri piedini, avvolgerli stretti, toccando accidentalmente le tue delicate gambe. Ti ha costretta a sforzarti, causandoti l’anoressia. Hai guardato nello specchio, vedendo il riflesso di quella cicciona? Hai rifiutato di mangiare, così da sembrare migliore? Era così?

Non per tuo padre.

Tuo padre ti ha visto in ogni possibile prova e show, eppure non vedeva nulla, tranne il suo piccolo e fragile tesorino, che desiderava tenere stretto e penetrare. Qualcosa di così bello che lui aveva creato, ma disposto a molestare e forzare sotto il proprio potere.

Tu e le tue amiche, che fate stretching in quei collant, in posizioni che rendono i vostri orifizi così disponibili, ma sempre nascosti da una sottile superficie di vestito.

Non voleva altro che uscire il suo uccello, più spesso del tuo braccio, e penetrare ogni orifizio della sua amata bambina.

Qualche volta vedevi degli schizzi nelle tue scarpe da ballerina. Non potevi capire di cosa si trattasse. Era sperma, dallo sporco gioco privato di tuo padre. E a volte anche melma di puttana, quando tuo padre costringeva tua madre a masturbarsi con quelle piccole scarpe, guardando i suoi occhi chiusi stretti e quell’espressione facciale di colpevolezza. Così colpevole, ma ancora di più debole, adeguando la propria vita sotto il potere dell’uomo di casa.

Tuo padre ti voleva nuda.

Voleva che ballassi per lui, con movimenti lenti, con una musica quieta di sottofondo.

Mentre fissava i tuoi movimenti, avrebbe voluto vedere la romantica visione, di te che vomiti sperma, mantenendoti la pancia con entrambe le mani, occhi umidi dalle copiose lacrime, che guardano pezzi di collant strappati. Tracce di merda e sangue, orifizi rossi e lividi.

Sei così affamata, ma il controllo di tuo padre non ti permette grandi pasti. Sei così spaventata, e non puoi fare altro che stare al gioco.

Questa è la vita che hai.

Bambola vivente.

Il giocattolo di tuo padre.

Nicole 12 – Ballerina