Ciao, Titti! – Lettera aperta a un’amica che sta al gabbio…

Ok, abbiamo saputo che fine hai fatto. Dopo mesi in cui sbirciavo il tuo profilo fb, che sembrava sempre più quello di un defunto in attesa di ufficializzazione, finalmente la verità è giunta sottoforma di squallido link cronachistico. All’inizio neanche capivo che parlasse di te. Giuro. Chi ti conosceva meglio di noi, qui a Sdangher!, probabilmente già immaginava dove fosse finita, dopo tutto quel silenzio. Io non posso dire di averlo pensato. Mai. Ti conosco in qualità di collaboratrice, lettrice personale di tarocchi e principale contatto con il mondo metal là fuori. Se il nostro bloggino del cazzo ha intervistato gente come Ross The Boss e altre star del metal in disuso, oltre al capo della Season Of Mist, è tutto merito tuo, Titti. 

Se abbiamo dedicato così tanto spazio agli Eversin, è tutta colpa tua, Titti.
Ma ti perdono. Io, Padrecavallo, non posso dire nulla di male su di te e i tuoi amici sedicenti. Che attacchino pure il Requiem di Mozart, come ha scritto qualcuno sul profilo: per quanto mi riguarda tu eri buona e brava. Detto questo però io non mi sogno di prendere le difese e sviolinare la tua innocenza. Ci sono delle sentenze, una condanna, nuovi processi in corso… se hai cagato fuori dalla stalla, è giusto che qualcuno te la faccia pagare. Posso però dire che umanamente mi spiace. Non parlo a nome di tutti gli sdangheri. Non so come la pensano. Lo zio Putre si esprime a emoticon terrorizzati e scimmiette da una settimana. Ruggiero Goloso non ci crede. Mara ci è rimasta. Però non so cosa direbbero loro riguardo ciò che ti è capitato. Io mi sento un po’ come quel vicino di casa di Dahmer che continuava a blaterare di quanto fosse una personcina a modo, nonostante la puzza atroce che veniva dal suo appartamento e le urla in piena notte rivolte a non si sa chi.

Non intendo che sentivo la puzza delle tue truffe o che magari ho assistito a qualche strano comportamento. Però sono quel vicino che alza le spalle e ripete: non mi ha mai rubato la posta!

Da megapresidente di Sdangher posso dire che dopo i nazi e gli alienati diagnosticati, abbiamo anche avuto dei truffatori conclamati tra le nostre firme di maggior prestigio e pensando che questo blog dal principio io volevo che fosse proprio un’oasi in cui chiunque potesse liberamente esprimersi, senza giudizi o prevenzioni, allora rivendico la Titti come collaboratrice attiva, divertente e appassionata e delinquente.

Mi spiace che ora tu sia in galera, Titti. Chissà come ne uscirai. Magari con il doppio dei tatuaggi, il taglio a boccia e un nuovo orientamento sessuale. Qualsiasi cosa, dopo che avrai rimesso a posto le cose con lo Stato, io sono pronto a ridarti spazio e credito presso questo blog che di suo è in ogni caso privo di alcuna credibilità.

Titti, ti voglio bene. E se tu sei chi dicono che tu sia, una infingarda, una birbante, una terribile levatrice di menzogne, allora vuol dire che io provo affetto per una che nel tempo libero ha deciso di gestirsi in maniera tanto discutibile. Mi spiace per quelli che hai truffato e anche io potevo essere uno di loro, ma ogni volta che ho anticipato dei soldi, tu me li hai ridati indietro. Ogni volta che mi hai promesso qualcosa, poi hai mantenuto la tua parola. Forse la tua magia era una coperta troppo corta che su me funzionava e lasciava scoperto il culo a tanta altra gente o più probabilmente io ti ero simpatico e mi volevi bene, quindi mi rispettavi, mentre altri che non ti erano nulla li gabbavi. 

In ogni caso, Titti, io non ti dimentico e ti abbraccio forte. Hai sbagliato e forse ti ci vorrà qualche anno per ammetterlo o magari sei innocente e ti trovi dietro le sbarre, come tutti quelli che sono dietro le sbarre e dicono “sono innocente! Tiratemi fuoriiii!”. La vita è solo un viaggio, diceva Hicks. Paga le tue accelerazioni e scorciatoie proibite con un po’ di stazionamento ai box e poi riparti più claudicante di prima. Alla fine tutto avrà una sistemazione.

Padrecavallo prega per te, cara Titti. Resisti e con tutte le arance che arriveranno prepara un’arma per la tua sopravvivenza. Ascolta, fai così: prendi una federa di un cuscino. Infilaci dentro le arance che molti contatti facebook qui promettono di mandarti. Chiudi la federa e ruotandola scagliala contro i tuoi nemici quando si avvicinano per farti fare ciò che non vuoi. Le arance spezzano ossa e non lasciano lividi superficiali.

A presto.