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W.A.S.P. In the RAW! – Riflessioni sull’Apocalisse Gore e i soli di Blackie Lawless

Ah, i bei tempi del PMRC, quando le mamme antirock, guidate da Tipper Gore eccetera eccetera… insomma, sapete alla nausea questa storia, no? Beh, inevitabile provare una certa malinconia perché allora il metal aveva questi problemi ridicoli, ma stava bene, era all’apice. Tutte le polemiche censorie favorirono i gruppi più o meno oltraggiosi, dandogli pubblicità gratuita. Però, come avviene sempre in America, qualcuno iniziò a minacciare di morte quegli attentatori della morale comune con gli spandex e così la faccenda precipitò in un delirio abbastanza serioso. Continua a Leggere

Pascolando

Perché scrivere ancora romanzi, saggi e recensioni dato che c’è l’internet e nessuno compra/legge più i libri e le riviste!

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Tempo fa ho scritto una roba in cui riflettevo sul triste e caotico avvenire degli scrittori, che fossero critici o anche romanzieri, costretti a traslocare come perenni sfollati da una piattaforma social scadente a una nuova arrembante realtà mediatica, usando criteri e mezzi tecnologici via via più frammentari, immediati e “fighi” e temperando il disagio, questi scrittori maturi, con la disperazione di non saper più ripigliare o afferrare almeno una volta, un pubblico sempre più distratto da quella che chiamo TPP: tecnologia presenziale passiva. Continua a Leggere

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Storia dei Life Sex & Death – The Gimmick Disaster

Barry Hardy, Duane Gill, Louie Spicolli; l’appassionato di fine ottanta dell’allora World Wrestling Federation avrà spesso visto questi sparring partner “mazziati” dai vari Million Dollar Man, El Matador o Barbarian. Le gimmick costruite a tavolino, erano state prima gioia e poi dolori per la compagnia di Stamford, soprattutto perché i novanta non avrebbero preso a schiaffi il solo glam e così, anche certi personaggi finirono frettolosamente in archivio. Sarebbe stato un valido precedente se solo i Life Sex & Death lo avessero considerato prima di far passare il proprio cantante per un senzatetto raccattato per strada… Continua a Leggere

Pascolando

Dracula vs. Crowley – Quando i metallari odiavano gli Slayer ed erano stufi di Bruce Dickinson!

dracula vs. crowley

L’altro giorno, dopo una pausa che dura da quest’estate, ho ripreso a leggere i vecchi numeri di Metal Shock. Li sto affrontando con metodicità, spulciando ogni recensione, rubrica, leggendo tutte le lettere pubbliate dalla redazione, le news… Se vi domandate il perché di una simile auto-afflizione, beh, diciamo che ognuno ha le proprie perversità. Continua a Leggere

Pascolando

The Twitch Of The Dead Nerve – Ovvero, sugli scrittori di oggi che sono tutti tecno-sfollati in perenne esodo!

Sapete, gente, sono un po’ in crisi. Mi capita, di tanto in tanto. E quando succede mi ricordo sempre che la parola crisi per i musi gialli significa una roba tipo opportunità. Per cosa? Rinnovamento, rinascita, cambiamento. Cosa riguarda questa crisi? La scrittura. L’amore va bene, la salute anche, il lavoro è beautiful, ma come scrittore mi affliggo. Essendo scrittore fino al midollo, se quella cosa non funziona ne risento tutto, fino all’uccello. Se quello non si alza, ahivoglia a dire che la salute, il lavoro, la famiglia… figurarsi l’amore. Continua a Leggere

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Onslaught – In Search Of Success?

In Search Of Sanity, come quasi tutti i lavori controversi nella discografia di una band storica, è un buon album. Cambiare sound, line-up, stile, conduce sovente a idee nuove e una maggior freschezza compositiva. Inoltre il “disco della svolta” (che è quasi sempre anche quello controverso) prevede un maggior investimento di denaro, quindi un produttore in gamba e degli studi migliori. Solo che nel metal non basta realizzare buona musica se è diversa da quella che hai sempre fatto e se è in qualche modo è meno spigolosa rispetto a certe pretese di mercato. Continua a Leggere

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SERBELLONI MAZZANTI VIEN DAL METAL!

serbelloni

Una categoria di ascoltatori che reputo ridicola è quella col mignolo perennemente sollevato. Quelli che seguono il metal più o meno assiduamente ma non vogliono essere confusi con la massa.

Agli occhi di questi signori i metallari hanno un sacco di difetti ed è loro preciso dovere sottolinearli tutti, ovviamente nei luoghi virtuali frequentati dai metallari: blog, forum, webzine, pagine social…

Il fatto che nel 2021 qualcuno continui ad assimilare i “metallari” a una razza uniforme, piatta, poco o nulla differenziata al suo interno, la dice lunga sulla scarsissima conoscenza che i Serbelloni del metal hanno dell’universo metallico e delle sue evoluzioni. Ma la cosa davvero pazzesca, per me, è che qualcuno gli dia corda. Invece di ribattere “se non ti piacciono i metallari vai a scrivere su qualche forum hip hop, o datti al reggae”, gli mettono i like.

Snob metal. Continua a Leggere

Articoli

Metallari della gleba – Il Bestiario dei Redattori Metallari 2.0

redattori

Sono anni che scriviamo di metal e che ci confondiamo con il piccolo formicaio operoso delle redazioni metallare. Qui a Sdangher di collaboratori ne sono passati tanti, di tutti i tipi davvero, molti ancora affollano (si fa per dire) le webzines e le riviste cartacee (o quel che ne resta). Ecco a voi tutto il bestiario che potete incontrare, se vi venisse in mente di fare una cavalcata nel piccolo mondo antico del giornalismo metallaro 2.0. Continua a Leggere

Pascolando

Io, la mia rabbia e il prosciutto cotto

rabbia

Ho un problema di rabbia, sapete? Ho iniziato ad andare da una psicologa circa quattro anni fa, nel tentativo di risolverlo. Poche settimane dopo ho lasciato mia moglie, ho ricostruito la mia intera vita, ma la rabbia è rimasta sempre.

La terapista mi ha spiegato che la rabbia è energia. Quella che io investo nella scrittura, nell’amore, nelle cose che mi piacciono, è la stessa identica energia che ogni tot di tempo esplode in urla, porte sbattute e pugni al muro. Continua a Leggere