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Ciao Elvezio…

Elvezio Sciallis

Mi spiace che veniate a saperlo da un cavallo, ma è morto Elvezio Sciallis. Non so di preciso quando è successo. Non ci sono notizie ufficiali. So che è stato per un malore improvviso. Non aveva cinquant’anni. Se non sapete chi era peggio per voi. Significa che vi siete persi uno dei più grandi blogger italiani, che abbia dedicato tempo, talento a palate e passione al cinema horror (ma non solo). Continua a Leggere

Pascolando

Le parole più cercate su google 2019

Le parole più cercate su google 2019

Le parole più cercate su google 2019 è un articolo di Francesco Padrecavallo Ceccamea per Sdangher.com

Forse molti di voi che leggono i miei domenicali non se ne sono accorti perché so che c’è una fetta di pubblico che è interessato solo a questo tipo di articolo libero, biografico spinto, all’insegna del maso-outing o dello sclero, ma ho cambiato un po’ il mio approccio riguardo i pezzi in cui mi occupo di musica e di cinema.

Dopo una sfilza di editoriali in cui dicevo addio alla recensione, negli anni scorsi, senza mai smettere effettivamente di recensire, ora ho pensato di evitare un nuovo proclama e darmi da fare sul serio a cercare una forma di articolo alternativo in cui possa approfondire, dar sfogo alla passione su una band, un album o un film, senza che il nocciolo di tutto sia il mio rispettabile ma superfluo gusto. Continua a Leggere

La Truebrica del fantino Recensioni

Il ritorno dei Whitesnake (e della XJ sei cilindri)

Flesh And Blood è un disco dei Whitesnake uscito nel 2019.

Ricordo ancora quando, nel lontano 1987 conobbi i Whitesnake di David Coverdale. Fu un video a colpirmi, quello dell’intramontabile Here I Go Again, canzone notoriamente propedeutica al rimorchio in locali fumosi dalle luci basse e colorate. Nel clip comparivano la bellissima Tawny Kitaen (che oltre a essere la modella immagine della band del buon David ne fu anche la moglie fino al ‘91) e la splendida Jaguar XJ 6 cilindri (ultimamente ripresa per il video del primo singolo presentato al pubblico relativamente al nuovo album). Continua a Leggere

Articoli Dylan Dog Dylan Horse

Il primordio e l’ultimordio – Meno 8 estenuanti mesi alla meteora

Il primordio è il numero 392 di Dylan Dog, scritto da Paola Barbato e Roberto Recchioni. Disegnato da Paolo Martinello.

Basta! Non ne posso più di questa storia!
Dylan Dog a proposito de Il Primordio, pag. 67 – Seconda vignetta a destra.

Quando Dylan esclama di non poterne più è forse la prima volta, dal numero 101, in cui riconosco una sintonia con l’Indagatore dell’incubo. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

I Myrath portano sogni e avventura!

Myrath

Shehili è il quinto disco dei Myrath, prodotto dalla earMUSIC.

A volte mi chiedo se chi mi fornisce i dischi da recensire abbia una stupefacente capacità di lettura del pensiero. Un esempio: dopo ore che cerco di decidere di che tonalità dipingermi la carrozzeria in vista delle prossime vacanze in terre lontane, con un imbarazzante dubbio tra il nero opaco come la notte e il color sabbia, più adatto alle cavalcate nel deserto con gomme tassellate e griglie sui fari, mi ritrovo tra le mani un soffio di vento del Sahara formato musica come questo bel Shehili, ultimo album del gruppo tunisino Myrath. Continua a Leggere

Articoli

Inter Arma – La puzzolente retorica e la critica metal!

inter arma

Sulphur English è un album degli Inter Arma uscito nel 2019 per Relapse.

Cast a cold eye
On life, on death.
Horseman, pass by! –
William Butler Yeats – Under Ben Bulben

La prima cosa importante che dovete sapere, è che il nome della band non c’entra nulla con il calcio italiano. Francesco Ceccamea

INTER ARMA viene da una frase di Cicerone che dice: Silent enim leges inter arma ovvero (più o meno, io ho fatto Ragioneria e non il Liceo calssico, quindi possiate perdonarmi) Tacciono le leggi in mezzo alle armi.

Quindi Inter Arma vuol dire In mezzo alle armi.

Sigla! Continua a Leggere

Pascolando

Ozzy 1987-1993 The Zakk Wylde Era

1 – NO REST FOR THE SHIT-EATERS (Leggete anche la prima e la seconda parte)

Nel 1987, interpellato sul continuo ricambio di membri della sua band, Ozzy quasi ne sembra compiaciuto. – Siamo una grande squadra, almeno per ora. Non si sa mai come le cose cambieranno, perciò non amo considerare niente e nessuno come una parte stabile del gruppo, questo perché se poi le cose si mettono male e qualcuno va via, ci si rimane tutti un gran male!
Nessuno è indispensabile tranne il vecchio Daisley. Subito dopo aver rimpiazzato Jake E. Lee con il giovane e assai promettente Zakk Wylde, è prorpio Bob il “nuovo” acquisto, richiamato a tempo pieno nella band. – Oz è così – dice il bassista senza scomporsi – e questa sua voglia di cambiare elementi nella band è quasi un aspetto rassicurante del suo modo di fare. Succede sempre, è la norma. A volte anche io ho dovuto sottostare a questo continuo ricambio ma ogni volta che lui ha avuto bisogno di me, mi sono fatto trovare pronto. E sa che è sempre così. Io ci sono, se vuole.
Daisley e Castillo alla solidissima sezione ritmica sono la certezza, ma l’affiatamento di Ozzy con Zakk è la sorpresa inaspettata. Dai tempi di Randy Rhoads non si vede il cantante così in sintonia con uno dei propri chitarristi. Continua a Leggere

Pascolando

Mikko Aspa e le domande veramente importanti

Quando iniziai uno dei miei tanti progetti noise, il mio obiettivo principale era creare qualcosa di simile a una colonna sonora horror. Mi mancavano ancora le basi, avevo pochi ascolti sporadici, i nomi più sputtanati… forse neanche quelli a disposizione. Insomma ero un neofita. Poi con gli anni ho maturato il bisogno di cercare nel pubblico non stima e approvazione ma shock, disprezzo, disgusto e magari anche un bel conato di vomito. Continua a Leggere