Editoriali Pascolando

L’horror è una stronzata!

Quante volte vi è capitato di sentirlo dire al termine di un film horror? Compare la parola Fine, attacca la colonna sonora e uno dice quella frase, almeno uno. A volte sono più di uno. Io vi giuro, non l’ho mai detto. Mai. Da bambino io e i miei amichetti noleggiavamo film dell’orrore, anche se non avremmo potuto farlo. Per dire, Profondo Rosso era vietato ai minori di 14 anni e noi lo vedemmo a 12. Pensavamo fosse così spaventoso che dietro avrebbero dovuto scriverci, vietato ai minori di 80 anni! Fu una delusione ma pure quel giorno non dissi: che stronzata! Lo dissero i miei due amici. Qualcuno lo disse alla fine di La casa di Helen, qualcuno lo disse alla fine di Brivido, qualcuno lo disse alla fine de La casa 3 di Umberto Lenzi e La casa di Mary. C’erano un sacco di case nella mia infanzia horror; negli anni 80 c’erano le case e oggi ci sono gli zombi. Dalle agenzie immobiliari ai senza tetto. Gli zombi non hanno proprio interesse ad acquistare una casa e tanto meno a litigare per cacciar via gli intrusi acquirenti che vorrebbero disturbare la quiete di spettri vendicativi. No, niente contese immobiliari, oggi. Ma il punto è un altro. Ci sta che qualcuno dica che stronzata! al termine di Brivido di Stephen King o di Cimitero Vivente di Mary Lambert ma cosa direste a chi esclama che stronzata alla fine di Halloween, Non aprite quella porta o Nightmare On Elm Street?

Ricordo che tutti volevano vedere Nightmare, che fosse il 2, il 3 o l’89 non aveva importanza, ma ogni volta che ci si provava tra amici, era un continuo di esclamazioni su quanto fosse tutto una stronzata. Venerdì 13? Lì si poteva anche dire, ma io tacqui sempre e comunque non lo pensavo nemmeno. Al cinema, con gli anni sono passato dal me assieme alla comitiva di pischelli che vanno tutti a vedersi Non aprite quel cancello 2 solo per mangiare porcherie e urlare bestemmie nel buio della sala a me da solo che mi ritrovo a guardare Insidious e la comitiva di adulti, uomini e donne che sgranocchiano porcherie e dicono puttanate ogni cinque secondi. Ridono, fanno confusione e mettono solo una gran voglia di compiere un omicidio. E alla fine quasi tutti dicono, che stronzata, sia che si tratti di un’effettiva stronzata tipo 30 giorni di buio sia che si tratti di The House Of The Devil, anzi, a maggior ragione. Tu sei lì, soddisfatto perché hai visto un film dove c’è un regista decente e una storia che sembra una vera storia dell’orrore, c’è un’atmosfera, c’è tensione e gongoli nonostante quei maleducati dietro abbiano sbadigliato e detto cazzate tutto il tempo quando come un’unghia lungo la schiena senti il più chiacchierone del gruppo dire inevitabilmente che quello che non ha visto e non ha sentito dal momento che era occupato a fare cabaret alle tue spalle, era tutta una stronzata.

Ogni volta che succede alzo le spalle e me ne vado. Cosa potrei fare? Perché di fondo ha ragione. Una bambina che finisce dentro una tv (Poltergeist), cosa sarebbe se non una stronzata? E un uomo che sogna tutta una storia prima di realizzare che è morto dopo i primi cinque minuti? (Il sesto senso). Un giovane scienziato che trasforma in morto vivente la sua compagna defunta di recente? (Dovevi essere morta) E un omicida con la maschera di Capitan Kirk che non si riesce a fermare sparandogli, accoltellandolo e bruciandolo vivo? (Ehi, questo davvero non ve lo dico) Lo sono, tutte quante. Stronzate. Signori, buongiorno, il cinema horror è una stronzata. Il miglior cinema horror è una sequela di grandissime, geniali, stronzate. Cosa vi aspettavate? Perché siete venuti al cinema, perché avete noleggiato un film dell’orrore? Chi ve l’ha detto che non sarebbe stato altro che una stronzata? Tutto questo mi ha sempre dato da pensare. C’è gente che ha visto più film horror di me e non ne ha gradito neanche uno. Se gli chiedi cosa pensa di Un lupo mannaro Americano… o di Zombi di Romero/Argento ti dice che fanno cacare (altra frase di chi spesso recepisce le cose intorno come un lassativo e nient’altro ma solo perché ha la sensibilità, l’intelligenza e la suscettibilità di un retto). Insomma, perché vi ostinate ad andare al cinema a vedere The Excorcist Of Jeena The Ballerina? Perché guardate Final Destination 23? Cosa cercate? Spendete soldi e sprecate tempo perché? E sono la maggioranza dei consumatori di horror, sapete? Sono quelli che fanno salire al primo posto in classifica roba come Scream o The Blair Witch Project e il remake di L’alba dei morti viventi. Alla fine di tutti questi film hanno detto sempre puntuali che sono:  stronzate, ma se gli chiedi: hai mai visto un film horror che ti sia piaciuto sul serio? Loro ci pensano su un bel po’ e tu stai per andartene, soddisfatto perché non esiste un horror che quei coglioni possano apprezzare, ma ecco che ti dicono di sì, che ce n’è uno. Quale ?

Ti rispondono Lost Souls.

Oppure Il Corvo 3.

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