Editoriali I Comandamenti del Blogger

1 – Non avrete altro blog all’infuori del vostro

Questa rubrica vi dirà la verità (la verità vera) su come si deve fare per tirar su un blog di successo; anche le cose orribili che si è costretti a fare, se si vuol raggiungere un numero di visite rimarchevole. Parleremo soprattutto di quelle: le visite e le schifezze da fare per ottenerle.

Prima che iniziate a bofonchiare sciocchezzuole moralistiche vi fermo con una domanda: volete combinare qualcosa con il vostro piccolo e miserabile blog? Ci tenete a trasformarlo in un posto fico e rinomato dove la gente passi ogni giorno a insultarvi e venerarvi? Allora seguite ogni regola che vi darò, altrimenti potete anche togliervi di torno, andare a cercarvi in qualche sito di cucina i consigli di nonna Abelarda su come fare dei biscotti deliziosi e magari strozzarvici. Questa è una roba per gente determinata e senza scrupoli. Perché è così: se si vogliono raggiungere traguardi decisivi sull’internetto bisogna darci dentro, a testa bassa, sprezzando le conseguenze.

Tanto nessuno vi farà nulla, il pubblico è talmente rimbecillito a passare tra un post e l’altro sul proprio smartphone che magari infila nel frigo i figli e accompagna a scuola la bottiglia del latte. Ciò che farete sarà frainteso, sempre, nel bene e nel male. Qualcuno vi approverà in ogni caso e comunque si dimenticheranno di voi prestissimo, fino al prossimo post.

Ogni vostro articolo potrà e dovrà quindi suscitare grande attenzione con ogni mezzo, sarà l’equivalente dei fuochi d’artificio per le scimmie. Tutto quello che rimarrà poi saranno solo pochi secondi pieni di mugugni indecifrabili e occhi impallati… ma avrete i “Mi piace” e le “Condiviosioni” sui social e sono queste le cose che contano: i numeri, i risultati. Solo con quelli il vostro blog diventerà celebre e vi renderà ricchi e famosi.

Di cosa vi arricchirà ne parleremo in seguito, quello che ora serve è che concentriate ogni sforzo nel raggiungimento dei lettori, o sarebbe più esatto definirli visitatori. Potete illudervi che sia la stessa cosa ma non è così. Come del resto, il vostro blog non sarà mai un capolavoro letterario a puntate, una rivista digitale importante, una fanzine notevole. Dimenticate la carta e tutti gli usi che la gente è solita farne da secoli. Il blog non sostituisce libri e riviste, è altro. Spesso viene visto ma non letto, citato ma non seguito, condiviso ma non approvato. Più di tutto: è usato e mai comprato.

Il blog è qualcosa che non si capisce ancora bene che cosa sia, quali siano le sue potenzialità effettive e i suoi limiti. Se vi dicono che come genere di scrittura e intrattenimento intellettuale è già morto, non vi scoraggiate poiché ogni forma di comunicazione inizia a vivere e prosperare solo quando qualcuno dice che è spacciata. Guardate i romanzi e il cinema, nonostante i necrologi argomentati dai critici negli anni sono ancora lì a far girare la grana e smuovere i cuori. Anche i blog producono denaro, che ci crediate o no. Se vi interessa far soldi vi conviene crederci.

Prima regola: non avrete altro blog all’infuori del vostro blog.


Capita soprattutto all’inizio di aprire più di un blog o sperperare energie con dei post in quelli dei vostri “bloggeramici”. L’impressione è che sia utile a guadagnare lettori. Sbagliato. Il blog in realtà è come un orto. La vera fatica per coltivarlo non si sente subito. All’inizio è facile tracciare dei solchi poco profondi con la zappa in un piccolo perimetro. Se avete a disposizione otto appezzamenti di terra di venti metri ciascuno, in un solo giorno potete preparare otto orticelli, infilarci le piantine e gettar sopra pochi secchi d’acqua per irrigare, ma la dedizione che vi chiederanno in seguito sarà stroncante e non vi basterà un giorno intero solo per annacquarli e strappar via le erbacce. A quel punto capirete che un solo orto/blog è sufficiente a soddisfarvi e per crescere necessita di manutenzione/pubblicazioni costanti, a volte i contenuti saranno ricchi e altre più brevi e immediati ma dovrete necessariamente occuparvene tutti i giorni se vorrete mantenere da subito una buona media di visite e farla crescere. Ecco che allora portare avanti più di un blog vi toglierà troppe energie, riducendo la qualità degli articoli e privandovi della lucidità necessaria per imbeccare gli argomenti giusti in grado di accalappiare l’interesse pigro e viziato del grande pubblico a cui mirate.

 

Se non avete ancora aperto un blog e intendete farlo datevi da fare ma cercate di non essere troppo specialistici. Scegliete un nome che non identifichi i contenuti con qualcosa di preciso e selettivo. Presto vi verrà voglia di parlare anche di altro e se avete intitolato il vostro piccolo piedistallo con una parola che rimandi alla letteratura piuttosto che al cinema o alla politica, non potrete occuparvi che di quello. Per quanto oggi si vada tutti verso la monomania tematica, presto o tardi vi stancherete di affrontare tutte le mattine lo stesso argomento e a quel punto sarete costretti ad aprire un altro blog selettivo e chiudere o trascurare il vecchio. Il blog dovrà calzarvi bene ed essere così elastico da contenere ogni vostra bizza, variazione o cambiamento. Sarà il vostro mondiciattolo, fatelo abbastanza grande per espletare ogni vostro bisogno. Siate lungimiranti e cercate di non ingannarvi. Siete volubili, come tutti e tutto. Il pubblico che desiderate lo è di sicuro.

Talvolta anche ciò non vi impedirà di muovere altrove i vostri sforzi, magari su una webzine che vi mandi i libri gratis se li recensite o su un blog di un amico che ha più visite del vostro. Non muovetevi da dove siete. Sarà tutto inutile. Se resterete fermi e vi impegnerete, presto potrete ricevere libri gratis lo stesso e i vostri amici vi invidieranno per i risultati ottenuti, chiedendovi ospitate (che rifiuterete dicendo di non avere tempo e ringraziandoli lo stesso umilmente per l’onore). Scegliete un punto dell’oceano di internet e fatevi trovare sempre lì. Solo in questo modo potrete prosperare come bloggerz, capito? Alla prossima. 

 

Ti potrebbe interessare anche

Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.