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Phil Anselmo è un bravo ragazzo

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Una volta, mi pare fosse l 2000, sentii dire che Phil Anselmo era un finanziatore di gruppi estremisti di destra. Ne presi nota e continuai a non seguire i suoi progetti extra-Pantera, come già stavo facendo, del resto. Ho sempre sostenuto che le idee politiche e gli atti non dovrebbero impedire al mondo di godere o ignorare l’opera di un artista. Altrimenti non dovremmo ammirare più Caravaggio o magari rinunciare a tutto il black metal degli anni 90. Purtroppo i metallari questo concetto lo applicano fino a un certo punto. Stimano un musicista nonostante si professi satanista. Lo seguono magari proprio per il suo essere satanista. Lo rispettano per i dischi fatti pure se si fa le pere ed è andato vicino alla morte tanto così. Lo seguono proprio perché adorano questo rimpiattino che lui fa con la morte. Ma se viene fuori che il tipo è un pedofilo o un nazista allora basta. Lemmy era un drogato e un ubriacone, collezionava cimeli nazi ma non era nazista quindi viva Lemmy. Se fosse stato nazi come Lovecraft sarebbe stata più dura santificarlo.

Lovecraft nazista? Yes.

Nessuno ha impedito al mondo di tributare milioni ai Motley Crue dopo aver saputo che Tommy Lee picchiava Pamela Anderson. L’omicidio stesso non è un problema, per un metallaro, se tu poi sconti la pena e dalla prigione fai persino dischi elettronici con una tastierina. In fondo quella di Burzum è vista come estrema coerenza. Ai metallari piace chi è coerente, chi è di parola. Per questo non perdonano i voltafaccia dei Metallica e ammirano gli Iron Maiden anche se soffrendo profondamente per l’aridità creativa e la vacua ridondanza degli ultimi dischi.

Però no al nazismo. Phil, la tua musica parlava di uguaglianza sociale. Di fiori nei cannoni. Di fumarsi l’erba e guardare gli eserciti passare nell’indifferenza pura dello stono. Insomma, che ti è preso? Quando cantavi Walk tu contestavi la disciplina, giusto? Quando urlavi This Love? Eri nel pieno di una requisitoria hippie sull’amore libero, n’est pas?. Fai il saluto nazi come un Di Canio qualsiasi? Parli del White Power come un cazzone con gli anfibi, la canotta, i tatuaggi e il cranio rapato a zero? Tu sei fisicamente troppo lontano da una simile estetica. Come è possibile che il vecchio e buon Phil riconosca una famigliarità con certi ideali?

E comunque, fanculo tu, cucciolo ignorante di Hitler.

Viva Dimebag, lui è morto, qualità primeva per vincere una stima imperitura da parte del mondo tallo. Lui non era mica razzista. Anche Phil ha detto di non esser razzista, poi… solo un ubriaco che non sa che cazzo dice quando si trova davanti a migliaia di persone. Però i fratelli Abbot non sono razzisti. Sono sempre stati solo texani, ricchi, fanatici del metal, ma questo non significa che siano stati anche razzisti. Dime non lo era. Suonava la chitarra, che come dice Varg è uno strumento troppo negroide per finire nelle mani di un ariano! Aveva la faccia da buono, come Goebbels. Deve aver picchiato i fans nazi che gli facevano firmare l’autografo sulla foto del culo di un negro umiliato con i manghi. Dime era di sinistra, cazzo. Un compagno!

E la musica dei Pantera era roba da centro sociale alla pari dei Modena City Remblers. Come mai ora tutti la infangano con il nazismo e il razzismo? Phil è un bravo ragazzo. Per il suo progetto black ha preso gente di colore e l’ha tinta di bianco in faccia, come ai bei tempi. Non stima la parentesi Negroide dei Machine Head? Ma sono tanti i metallari che disprezzano dischi come The Burning Red, e Robb Flynn non ha perso occasione per mettersi in mostra fingendo di non condividere i tributi ariani al vino bianco che pure lui deve essersi scolato tante volte prima di salire sul palco e vomitare i suoi rut act.

Amavamo Phil e i Pantera. Li amiamo ancora e questo però non fa di tutti noi dei razzisti. E nemmeno dire negro è da razzista. Solo da ubriaco.

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