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Maze Of Sothoth – Tanto bravi che manco sembrano italllliani!

Il primo album dei Maze Of Sothoth è davvero grandioso. Per essere di una band italiana. Non ditemi che non è questo il vostro pensiero. Il più bel complimento che fuori dai denti si fa a un gruppo nazionale che pista è: manco sembrano itallliani. Ed è così. I MOS sembrano venire dalla Florida. Lasciamo perdere che la produzione è totalmente priva di bassi, ormai chi si fissa su certe sottigliezze rischia di non vedere il punto. E il punto è che i Maze Of Sothoth suonano da paura, hanno un certo stile. Non esisterebbero se non ci fossero stati i Morbid Angel, ovvio, però da quella matrice hanno saputo ricavare una combinazione di riff e strutture piuttosto personali. Viene voglia di dirlo: ok, ci siamo. Anche noi in Italia abbiamo band metal di death estremo che spettinano la chioma al mondo. Tecnicamente. Purtroppo a livello di contenuti siamo ancora agli anni 80. Non voglio togliere nulla a Soul Demise, ci sono tracce straordinarie come Lies o The Dark Passanger che rendono il nuovo degli Hour Of Penance ancora più annacquato e spompo di come sembra. Il problema è che un gruppo tipo questo DOVREBBE sembrare italiano, oltre che esserlo. Campanilismo? Patriottismo? Desidero soltanto che anche il nostro metal, quando è fico, non lo sia soprattutto perché non pare Italiano. Il metal Norvegese è Norvegese. Si sente. Il metal americano è americano. Quello finnico sembra finnico. Può succedere che un gruppo italiano sembri finnico, americano o norvegese ma non Italiano. Se sembra Italiano o è Drupi e i Pooh con la doppia cassa o lo per una serie di insopportabili difetti: derivazione, poca originalità, mancanza di mezzi, tecnica notevole ma usata a cazzo.

Cari Maze Of Sothoth, va bene ispirarsi a Lovecraft. Probabilmente siete il duemillesimo gruppo che intitola un pezzo At The Mountain Of Madness, ma tra i pochi in grado di rendere un’atmosfera degna della fonte letteraria. Quasi che penso lo abbiate persino letto, il romanzo più ambizioso, prolisso e citato di HPL. Quello che non mi piace è la scelta dell’Inglese. Parlate come magnate. Avete mai visto Road To L.? Conoscete i racconti di Eraldo Baldini? Perché non arrivare a Lovecraft passando dalla Brianza? Perché non provare a trascinare un po’ di orrore cosmico nelle campagne vicino Brescia? Pensate che ficata. Ci vogliono le palle per non nascondersi dietro il dito di una lingua che tutti parlano ma nessuno capisce. Voi le avete e grosse. Suonate come quelli grandi. Provate a dire delle cose usando la vostra lingua. Sentite cosa sono riusciti a fare i Malnàtt, i Vade Aratro, i Bolgia di Malacoda. Il metal italiano è quello. Voi siete bravi, ma tanto. Però volete fa l’americani. Sentite a me, chi vo’ fa fa?

Ah, curate di più la vostra NON immagine.

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