Furia Cavallo del Nord Recensioni

Ghost Bath, nuovo album in arrivo

I Ghost Bath sono l’assoluta dimostrazione che come diceva mio nonno “i soldi aprono gli occhi pure ai ciechi”.

Qualcuno se li ricorda nel 2014 col primo album Funeral? Io sì. Non si sapeva niente di loro, anzi si supponevano pure le origini. C’è chi asseriva fossero cinesi, poiché l’unica foto resa disponibile mostrava i membri col viso coperto da un ideogramma cinese e nessun’altra informazione.

Subito gruppo culto per la scena underground depressive black metal, mi ricordarono immediatamente i Silencer, tanto che un mio amico ascoltandoli li confuse proprio con il gruppo di zampa di maiale.

Il secondo album, Moon Lover, è stato il salto di qualità… anzi, quantità, almeno a livello di pubblico. Musicalmente parlando, toglietemi Golden Number, Happy House e Death and the Maiden, il disco non è che faccia gridare al miracolo, anzi. Ma non stiamo qui a criticare un lavoro capace non solo di farsi notare dalla cazzo di Nuclear Blast, che porco il clero poteva benissimo farsi i cazzi propri, ma no mannaggia alla scrofa profanatrice, gli è piaciuto al punto che li ha messi sotto contratto e ristampato… l’anno dopo la sua uscita, proponendo ai Ghost Bath anche di metterci la faccia in video e book fotografici.

Ma loro sono una cazzo di band depressive black metal, mica un genere per fighette. Noi vogliamo la registrazione raw in sale di registrazione grandi quanto un buco del culo, gli amplificatori che… no, hanno detto sì. Il profumo dei soldi ha vinto su quello del cvlto.

Ora sta per uscire il nuovo album, quindi parliamo del pezzo. Mi lascia interdetto. È bello, ma non così depressive. I preannunci erano già presenti verso le parti finali di Moon Lover, e certo ora relegarlo nel solo black metal… forse post… forse non so… il dio dollaro ha sempre ragione. Insomma… non ho aspettative ora. Per me i Ghost bath sono un culto nato e morto nel giro d’un solo album, incapaci di rimanere rinchiusi nella cerchia dei freaks, perché c’è qualcuno che crede veramente che il black metal possa pagarti l’affitto. Il problema è che c’è chi ci riesce pure.

Chi vivrà vedrà. Io vado a cercare qualche cassetta da farmi spedire registrata in un cesso con un quattro tracce.

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