Monthly Archives

Marzo 2017

Editoriali Pascolando

Cosa sognano oggi le capre elettriche del metal?

Passi nel black, nel grind, nel dea… beh, no, nel Death no… ma quando sento album di progressive metal, AOR e hard rock del 2017, nella migliore delle ipotesi mi deprimo. Nell’ultimo mese e mezzo di abbondanti ricerche tra le nuove uscite mi sono capitate tre band niente male. Non vi sto dicendo che c’è da tirar fuori il portafogli e ordinare i cd su Amazon (quello vale per l’intera discografia degli Eclipse, incluso l’ultimo spettacolare Monumentum) ma insomma, rispetto alle fighette d’acciaio che vogliono riprodurre Exodus o Tokyo Blade neanche dovessero andare a Lucca Comics, questi tre nomi che sto per fare scrivono canzoni vere e pensano che il contenuto sia più importante della forma. Continua a Leggere

Editoriali La Truebrica del fantino Pascolando Recensioni Supernatural Horse Machine

Le torrent charts dei dischi più rubati e la sordina atomica degli Eclipse

Salve, cari metallici ronzini, qui è Padrecavallo che vi scrive. Forse i più accorti di voi l’avranno notato (e forse persino i più accorti di voi non l’avranno notato) ma ho smesso di fare le recensioni. Le recensioni, oh Satana, le recensioni! Ma sul serio volete ancora leggerne? Io non ci riesco più. Si potrebbe scrivere di tante cose e invece stiamo lì a dirci come è un disco e come non è? Danzare di architettura, ricordate? Ebbene, Zappa aveva ragione. Oggi è tutto meraviglioso perché non ci serve più danzare di architettura, non dobbiamo più usare le parole per far suonare un disco. Oggi ci sono i tag, i link, i torrenti, ognuno se lo sente da solo il disco, che diamine. Personalmente mi sento come l’interprete del film di Woody Allen Il dittatore dello stato libero di Bananas. Cercate la scena su You Tube e capite cosa intendo. Continua a Leggere

Horse Uber Alles Recensioni

SMZB – Sin Harmony

Arriva sempre quel momento in cui il tuo stomaco dice no. Sei sazio e ti sei rotto i coglioni di sentire sempre la solita roba. Il solo pensiero di ascoltare l’ennesimo intricato album goregrind/death metal/brutal death metal/progressive vegetarian industrial grindcore ti fa scendere le palle fino all’inferno, mentre satana le usa come un punchball, ma poi capisci che sono arrivate in Cina e le hanno scambiate per una bomba lanciata da Trump dopo un febbrile Sabato sera. Continua a Leggere

Editoriali Pascolando

Ghosting – I veri dead men walking

In una società annegata nella malattia del dover definire tutto e tutti ci siamo inventati un termine anche per questa pratica relazionale all’ultimo grido: il gosthing. Che sa davvero di ultimo grido. Il grido di chi il gosthing lo subisce però. Tradotto: hai appena conosciuto una tipa dal culo invitante in una circostanza più o meno probabile, te la sei fatta un paio di volte, ci hai scambiato anche quattro parole, ma poi non sai come levartela dai piedi? O ancora meglio: il tuo compagno con il quale condividi da anni casa, amici, quotidianità, carta igienica e pranzi domenicali coi parenti inizia a starti stretto, ma non sai come dirglielo? Sparisci. Muori. Sullo stile del Mattia Pascal pirandelliano, solo senza funerale. Continua a Leggere

Recensioni Supernatural Horse Machine

Fen – Non voglio più sentir parlare di voi fino al 2021!

Il cantante e chitarrista dei Fen mi ricorda il papà di Marty McFly di Ritorno al futuro. Sembra una cavolata ma non è così, perché non riesco a smettere di pensarci e quindi finisco per immaginarlo, triste e spento, in versione post-tutto, mentre raglia al microfono di argomenti deprimenti tipo le odissee climatiche e io mi sento solo molto triste per lui, ok?

I Fen sono tristi. Lo sono nel modo sbagliato in un ambito metallico intellettuale in cui va bene lo sfavamento ma un po’ di figaggine resta fondamentale per non sprofondare nella melma nerd: vedi il leader degli Agalloch. I Fen non sono fighi. Sembrano tre professori senza cattedra spersi in un bosco della Svervegia in un mondo senza colore. Continua a Leggere

Editoriali Pascolando

Un uomo e una donna aka Un cavallo e una cavalla

Per una domenica facciamo una cosa un po’ diversa, ok? Questo botta e risposta tra me e una mia cara amica è nato in seguito a un bel confronto in chat sulle nostre rispettive esperienze sentimentali. Alla fine lei mi ha chiesto cosa sia un uomo per me. Non in generale ma secondo la mia idealizzazione. A quale modello di uomo ambisco? Chi dovrei riuscire a essere per sentirmi davvero un UOMO. E non un ragazzino, un maschio, una testa di cazzo col pene lungo e il cervello in balia della chimica quantistica? Ci ho pensato su e le ho inviato la risposta. Poi ho chiesto a lei di dirmi cosa dovrebbe essere una DONNA. Mi ha inviato la sua risposta e l’ho trovata molto toccante e ricca di spunti. Alla fine abbiamo deciso assieme di condividerla su Sdangher! per tutti voi equini della domenica. So che siete cavalli e non uomini o donne, ma in fondo potete risistemare le nostre risposte cambiando mani in zoccoli e capelli in criniera. Il resto non cambia molto. Comunque la mia co-autrice ha accettato di far parte della famiglia Sdanghera! Scriverà, se vorrà, qualche bel post di tanto in tanto.

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