Domenica – Per migliorare la masturbazione meglio non masturbarsi

Non sono felice. Perché mentirci, nascondere lo sterco equino sotto il tappeto, perché comunque il tessuto non è ermetico, ne quindi capace di poter contenere i rancidi odori?

Un po’ come quella storia di Poe, come cazzo si chiamava, no non la vado a cercare su wikipedia per scoprire il titolo e magari che non l’ha scritta manco lui, non sono così cazzone. Io dico, quale insano genio del male nasconde un cadavere sotto il pavimento di casa propria? Gettalo nel lago che cazzo. No va beh, il senso di quella storia non era spiegarci che il delitto perfetto non esiste, lo disse anche Hitchcock molto tempo dopo. No, io ci rivedo più il mio modo di vivere il malessere. Per quanto io tenti di nasconderlo sotto un pavimento di emozioni positive, lui è lì, batte, mi rompe i coglioni, mi ricorda che esiste, che vuole distruggermi, mi logora, mi avvelena, porco il clero non ce la faccio più.

Oh cazzo, no dai, non rendiamo Sdangher un centro anonimo per disagiati sociali masturbatori cronici. Credo di essere divenuto assuefatto alla masturbazione infatti. Cioè, il segreto per godere la masturbazione è non masturbarsi, perché poi quando ti masturbi è molto più bello. Siete mai stati dipendenti da qualcosa? Ovvio che lo siete stati, o siete ancora e credetemi se lo sarete, ooooh se lo sarete. Può essere qualsiasi cosa, pure scaccolarvi il naso, o grattarvi l’ano quando finite di cagare sul cesso, però vi darà un piacere immane. FERMI! Non andate oltre, godete di quell’attimo, ma poi smettetela. Non fatelo più, così che quando lo farete di nuovo sarà più bello. Perché rendere le cose piacevoli ordinarie?

Se ti masturbi ogni giorno, la masturbazione diverrà noiosa. To’, guarda che ore sono. *10 minuti per trovare il video perfetto sul cellulare* e ora è arrivato il momento magico. Ovvio, bisogna accertarsi di essere soli nell’abitazione, ufficio, harem della sega, perché il minimo rumore distoglierà dal concentramento necessario.

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Ecco, solo a scrivere ste cose a me è già passata l’erezione. Ripetete questo gesto, tre volte al dì per più giorni. Finita la prima settimana l’eiaculazione diverrà una cosa così ordinaria, che quell’attimo di piacere sarà seguito da uno sconforto disarmante. Se prima toccherete il cielo con un dito, l’attimo dopo vi chiederete che cazzo ne avete fatto della vostra esistenza, contando gli innumerevoli aborti che avete lasciato sul fazzoletto. Ma chi cazzo ce lo fa fare.

Mo anche vivere senza masturbarsi… sai che noia? Beh quando vi annoiate potete tirare su un blog e parlare di quando vi facevate le seghe.

I più fortunati sono i maiali, con i loro trentaminuti d’orgasmo, quelli secondo me non saranno mai capaci di conformare la masturbazione ai loro noiosi costumi quotidiani come noi. Si masturbano, godono mezz’ora e poi ricominciano il giro, perché cazzo oh, trenta minuti. Chi cazzo ha bisogno di drogarsi dopo, via l’ago dal mio braccio. Me la rattoppi dopo la manica. Poi però come spieghi ai colleghi di lavoro, amici e parenti le tue lunghe sessioni nel bagno? Beh non puoi uscire con le pupille più strette di chi si è appena tirato una striscia lunga quando il bidet. Dieci a uno che bucano il dentifricio per scoprire il tuo segreto di eterna gioia. Ma anche questa conoscerà un fine. Ecco perché non fumo più erba. No aspetta, io non fumo più erba per altre ragioni, tipo che sono povero.

Cazzo, quanto mi manca masturbarmi solo il pene.