Editoriali Pascolando

C’era una volta il metal: come il metallaro puro e duro vorrebbe che fosse

Nel 1975 vi erano i Ramones, anzi no.

Nel 1980 vi erano gli Iron Maiden. Giusto, esatto. Perché il vero metal nasce nel 01/01/1980 e tutto ciò che viene prima è solo proto-metal. Ditelo voi ai Judas Priest che “Stained Class” è un disco proto-metal e vediamo in quanti millisecondi vi mandano a fare in culo. Oppure ditelo ai Saxon che nel 1979 suonavano come i Beatles. Vero, cazzo. Tutta gente che sa. Prima dell’heavy metal erano tutti palle mosce, tutti hippie, tutti merda secca. Elvis Presley? Sì è figo, ma vuoi mettere il chiodo e gli Iron Maiden? No cazzo, i Metallica ed il 1983, quelli erano i veri Metallica perché dopo hanno fatto schifo: viva il metal, abbasso il business.

Bene, fermiamoci un attimo.
Di cosa cazzo parliamo? Del farci una risata di gente che è tuttora convinta di vivere nel 1986? Ah sì, vero.
Parlavamo di gente divertita dal fatto di essere una parodia di qualcos’altro, che forse neanche ha vissuto, con la pretesa di vivere proprio in quelli anni. Si sa, il protagonismo a volte fa brutti scherzi.
“Meno male che non so suonare uno strumento, altrimenti mi sarei venduto nel suonare generi estranei al metal.”
La frase shock, fatto copia/incolla, letta sul profilo social di uno che a quel periodo era presente sul serio. E quasi ringrazio di non averlo vissuto, quel periodo. Cazzo, proprio non me la sentirei di agire nel 2017 & dintorni come un ritardato elitario. Davvero il metal vi fa questi brutti effetti? Cazzo, ma allora è peggio di una polmonite. E poi vai avanti, leggi di infedeli che si vendono: credi di esser sbronzo ma l’unico qua a non vederci chiaro è chi sta dall’altra parte dello schermo. Vedo 666 scritti come se piovesse sangue dai cieli tanto decantato dagli Slayer….ma uè SVEGLIA, gli Slayer scherzavano eh? Il loro era un cabaret. Certo, loro sono anche un pelino cretini che blaterano di armi e cianfrusaglie finto patriottiche ad cazzvm e spesso il metallaro si gasa di questo, ma alla fine la musica degli Slayer è un teatrino. E’ tutto un teatrino, perché dismessi quei panni i metallari smettono di essere tali e diventano persone normali, come tutti, e magari nel tempo libero canticchiano pure “Occidentali’s Karma” con balletto annesso a maschera da scimmia in salsa Sdangher. E non vi è nulla di male in ciò, in quanto non mi stancherò mai di dire come il vero metallaro è essenzialmente un cazzaro poco serioso come tutti ma di suo curioso, un individuo colto, mentalmente progressivo per natura e scevro di schemi prestabiliti, capace di comprendere tutto il linguaggio musicale e comunicativo fino a delineare un confine in cui si accetta che certe cose esistono, si delinea la nostra personalità e se ne sta alla larga. Così, grazie al metal, puoi sviluppare un senso civico. Così ho sempre visto io il metal, almeno. Ma molti no, molto lo vedono come un circo(lo) di elite dove loro sono gli unici ad aver sempre ragione: come la fai la sbagli, mentre loro come la fanno vincon sempre. Un pelino scorretto. Roba degna delle peggiori dittature. Il metal non è questo miserabile, patetico scempio dove ogni dì devi combattere mentalmente contro rincitrulliti convinti che il metal sia contro il sistema (ho anche scritto un ampio articolo a proposito), che il metal sia contro il business. Soprattutto oh, parliamone: il business. Il metallaro medio ideale blatera che il metal è un genere anti-commerciale, salvo poi lamentarsi quando non riesce a rifilare a nessuno nemmeno una singola copia del suo cd demo. Strano ragionamento, come strano è il voler ostentare supporto ad oltranza, quando poi costui ruba mp3 da Bandcamp nemmeno pagando oppure si addentra nei più pericolosi tracker russi più che voler spendere una 10ina di e per un compact disc, un vinile oppure una musicassetta. Però i soldi per la maglia degli Iron Maiden e il ciondolo col pentacolo, lo smartphone al limite delle vostre possibilità economiche (se non oltre) e le birrine da autoscatto non vi mancano mica no? Allora di cosa cazzo vi lamentate? Neanche foste uno che a malapena arriva a fine mese e per cui è giustificato almeno, il voler rubare musica tramite metodi noti a tutti e come sempre assai poco leciti. Avete i soldi, vi fate appannaggio di certi dettami? Bene, rispettateli. Altrimenti sapete cosa siete? Dei fottuti poser, proprio quelli di cui blaterate convinti di vivere ogni dì come in una canzone a caso dei Manowar.
Smettetela di cagare il cazzo, di fare domande stupide nel Metallicomio come “Quale’ il miglior gruppo deth metall” (la bimbominkiaggine ed assenza di punto esclamativo è volontaria) ed ascoltate. Vivete quel che vi rispecchia e supportatelo. Sbattetevene il cazzo se scoprite di amare più gli Anal Cunt che i Cannibal Corpse (gruppo che sempre ritenuto sopravvalutato come pochi) e degli eventuali metallari che vi diranno che voi siete dei coglioni, perché non lo siete in quanto voi siete voi mentre i coglioni, per di più ottusi, sono loro perché campano di stereotipi. Ti deve piacere tutto quello che è lecito che ad un metallaro piaccia: il metallaro è da sempre un condensato di luoghi comuni. Unica eccezione: il metalcore & derivati. Non è metal. Ok, non è metal, ma se scoprite di amarlo più del death metal…..ok, ok, se scoprite di essere omosessuali sbattetevene, perché il metallaro vero e puro, quello fascista & very tosto, vi dirà che i gay non posson suonare metal. Ma poi scopri che i Judas Priest sono, magari, tra i suoi gruppi preferiti. Forse ritratterà dicendo che i Crue eran checche, ma alla fine la storia della pornografia musicale ci ha insegnato che Nikki Sixx & Co hanno scopato un numero di fregne secondario solo a quello dei Kiss, quindi è un po’ come un cane che si morde la coda volontariamente, ma che evita di abbaiare perché ammettere di farsi male sarebbe da perdenti, quindi somatizza in silenzio per credersi figo.
E smettetela di prendervela sempre così poco sul serio, cazzo. Smettetela di comportarvi come dei ragazzini.

Seriamente, sarà poco Sdaghero ma se davvero nel caso scopriste di amare più il metalcore del metal puro, perché prima o poi troverete chi vi capisce, forse è il caso di passare all’hardcore: di sicuro il metal non fa per voi, dirà qualcuno. Ma quel qualcuno è uno stolto, perché magari ritiene il grindcore metal puro. E death e black metal sono strapieni di citazioni punk e hardcore. Però l’hardcore non è metal eh, ma magari ritiene quel disco di debutto dei Discharge dal titolo lunghissimo & antipatico una delle pietre miliari della musica estrema. Vedete, come il metallaro cade vittime dei suoi stessi luoghi comuni e frasi fatte? Io, togliendo “Grave New World”, vi sfido a trovare una differenza tra un qualsiasi disco dei Discharge ed un altro. Non ce ne sono: è semplice, non per nulla son loro ad aver inventato il D-Beat. Eppure oggi tutti incensano i debut album come i migliori, che i dischi recenti fanno schifo, che le sperimentazioni fanno cagare e che tutte le cose post-qualcosa sono stronzate.
Le stronzate in realtà sono loro, stronzate umane.
Siamo come automi convinti di esser liberi per poi renderci schiavi di cliché e schemi mentali patetici peggio dei luoghi comuni della gente comune. Ed il bello è siamo noi stessi ad imporceli. Ok, la gente comune fa schifo e qui non vi è nessun luogo comune, ma in fondo certi metallari e molti normali non sono poi così diversi. Se volete far schifo come ogni buon metallaro puzzone, siete in dovere di farlo. La cosa adorabile del metallaro è che sotto la sua aura pericolosa che spaventa la gente comune vi è un tipo molto intelligente, che sa che vive un tipo di musica alternativo che ha un mercato globale e dove per sua fortuna vi è ancora interesse per i dischi veri e propri. Il metal ha un suo business, lui lo sa. E non sempre blatera di stronzate sul mercato & business, perché tra la natura globale che ormai ha assunto il fenomeno ed il merchandise sempre più strambo rifilato ai propri fan (la volete una bella riproduzione del viso di Nergal?), ormai sarebbe da coglioni affermare che il metal sia tuttora un genere di nicchia.
Semmai il contrario.
(Ah, non sempre la tipa del metallaro è una draculona gotica innamorata dei Dimmu Borgir, che si sappia.)
Ma molti pare che ancora non lo sappiano: voi vivete pure la vostra vita come cazzo vi pare, ma non rendetevi ridicoli solo perché convinti di essere chissà cosa in quanto metallari. Non lo siete. La società ha ormai imparato (più o meno, nel caso dell’Italia) ad accettarvi, mica siete gli Al-Namrood in Arabia Saudita che devono mascherarsi da perfetti chierichetti per evitare di finire giustiziati con la scusa di essere dei blasfemi ed eretici metallari.
Siate liberi. E comunque i Metallica di oggi fanno schifo davvero, ma nessuno vi obbliga a seguirli, per fortuna. Ma si sa, parlar male dona sempre un certo charme. O almeno ne siete convinti.
Ah l’old school comunque piace anche a me, essendo uno zombaccio ossuto e impolverato ho una spiccata prevalenza per tali sonorità, ma non per questo reputo gli Slaughterday meno importanti dei Necrophobic, tanto per buttarne una a caso. La storia, i luoghi comuni della musica metallara, mi fanno una pippa.
Supportate quel che vi rappresenta, anche se siete dei gay musicalmente parlando, perché pirma o poi troverete chi vi capisce. Ma non fate affidamento su di me, non perché odi i fan del metalcore, quanto per il fatto che sono piuttosto affamato e sul cibo non sono razzista…..vi magno come tutti, da buon zombie! Non fatevi troppe seghe…..scopate, piuttosto. Sempre che ci riuscite, altrimenti PornHub è la soluzione.

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