Editoriali Pascolando

Gli amici, i buoni amici, i pessimi amici e gli amici davvero nocivi

Come state messi ad amici? Io non saprei cosa rispondere. E’ amico un tipo che vive da qualche parte intorno a Bari, che non mi ricordo mai di dov’è, e con il quale comunico solo via cellulare (messaggi registrati) e in chat? Ci vediamo? Certo, tipo una volta ogni due anni.

E’ un’amica una ragazza che vive a Milano e che io sento tutti i giorni via telefono (messaggi registrati) e in chat ma che non vedo da tipo otto mesi?

E’ un amico uno che non ho mai visto, di cui neanche ricordo il suono della voce e con il quale parlo via facebook? E basta?

E’ un’amica una ragazza che tanto mi fece soffrire e che ora, dopo un’eclissi di silenzio durata un decenni, sento quotidianamente via wazzap? E basta?

Se la risposta è sì, ecco alcuni miei amici. Se la risposta è: eh no, cazzo, per essere amici dovete vedervi spesso, andare a cena insieme, fare pasquetta e capodanno tutti uniti, ubriacarvi, partire in vacanza, tornare dalla vacanza e telefonarvi, skyparvi (no, scoparvi, ho detto skyparvi, nel senso di Skype, non è un errore di battitura)? E tutto questo come minimo dai tempi delle elementari.

Se la risposta è questa allora no. Non ho amici. Li ho perduti tutti perché ho avuto il coraggio di prendermi e di fare ciò che desideravo davvero. Si sono volatilizzati. Evaporati, gli amici…

Ma io credo che oggi moltissima gente sia nella mia situazione. Molta gente passa tanto tempo con persone lontane un sacco e che a organizzarsi e di gran lena, riesce a vedersi un pomeriggio o un week-end ogni decennio, attraversando la distanza massacrante, scattando due foto da mettere sul gruppo che magari amministrano assieme su facebook e basta, ciao, si torna a casa e al prossimo secolo.

Io credo che i veri amici non siano quelli vicini fisicamente. Quelli che hai sempre in casa, in vacanza, alle feste, a cena. Quelli sono dei terrificanti rompicoglioni, piuttosto.

No, io credo che i veri amici possano stare fisicamente lontanissimi. E che a volte i veri amici non si siano mai neppure visti, che magari siano solo fiumi di mail, di chattate, di foto, di post, di messaggi registrati e di telefonate sporadiche.

Ma soprattutto io credo che i veri amici siano quelli che non ti vogliono cambiare. Quelli che comunque ti accettano, gli basta essere parte della tua vita e che tu sia nella loro, in qualche modo. Senza imporsi, senza pesarsi. Questi sono i veri amici.

Adesso voglio farvi una domandina ma rispondetevi sinceramente: vi capita mai di non postare su facebook un messaggio “forte” che vi viene in mente perché se no il vostro amico X si incazzerebbe? Vi capita mai di non comprare quel determinato vestito perché se no la vostra amica Y vi criticherebbe e anche se non lo facesse direttamente lo farebbe da dietro, visto che chiunque vesta con quel genere di vestiti lei lo critica aspramente?

Vi capita di avere amici che temete? Di cui paventate commenti, giudizi, critiche? Bene, quelli non sono veri amici, secondo me.

Se vi impediscono di essere voi stessi, se vi spingono all’autocensura, se vi fanno venire i dubbi sui vostri gusti, allora state certi: fuggite. Se ve ne fanno venire sulle idee e sulle scelte può andar bene, capita a tutti di prendere cantonate, il vero amico prova a farti ragionare, capita a tutti di prendere una decisione troppo impulsiva e un amico è lì che cerca di metterti davanti alle conseguenze che magari ora non ti riesce di vedere proprio. Ma se le loro parole finiscono per farvi rinunciare a idee e scelte come se stesse gettando a mare parti di voi stessi, allora fuggite, scappate via, perché nella vostra vita c’è della gente che non vi vuol bene, davvero.

Non voglio sapere perché certe persone siano nella vostra vita e vi cerchino, vi frequentino, vi si imponghino (-ngano, -ngono, fate un po’ voi) nonostante poi a) non sembrano mai divertirsi con voi, b) non amano per nulla la vostra casa, i vostri amici, le vostre nuove tende e c) detestano aspramente tutto e tutti, tranne a quanto pare voi, ma solo se state bene attenti a non deluderli. E per non deluderli cosa potete fare? Nulla. Solo azzardarvi a essere voi stessi.

Dicevo, non so perché queste persone siano in posizioni di rilievo nelle nostre vite (mi ci metto anche io), come abbiano fatto e perché glielo abbiamo permesso. So solo che se evitiamo di dire, fare, baciare qualcosa che vi sta a cuore perché se no poi loro qualche cosa… metteteci ciò che volete, allora avete la prova che dovete disfarvi di quelle persone, allontanarle e chiudere con loro. Per sempre.

Io voglio essere me stesso e voglio che sia facile. Se questo significa allontanare qualcuno che mi rende la cosa complicata, allora sia.

Non intendo dire che gli amici non debbano mai dirvi cosa pensano e se una certa mossa che avete fatto sia sbagliata. Non scambiate gli amici con quelli che vi assecondano in tutto, acriticamente. Quelli nemmeno vi sono amici per davvero. Gli amici dicono ciò che pensano ma nonostante la cosa possa non farvi piacere, il loro parere non vi costringe a cambiare idea. Non vi fanno sentire in obbligo. Non sembrano dirvi, se fai così non mi piaci più. Se la pensi in questo modo sei coglione. Loro vi dicono che pur non condividendo ciò che fate, se lo fate, non cambierà nulla. Se poi cambia eccome, allora che vadano in prateria. I veri amici sono quelli che a un certo punto la piantano di esserlo, se non gli riesce più di accettarvi. Non restano lì a blaterare. Evaporano.

Parola di padre cavallo

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