Articoli

Exit 13 – L’uscita è da questa parte, prego!

exit 13

L’ultima volta che ho ascoltato gli Exit 13 è stato credo nel 2010, il giorno del mio compleanno. Era una giornata di merda, la mia ragazza mi aveva appena lasciato. Sì, lasciato al mio compleanno. Ridete pure. E avevo solo una grandissima voglia di distruggermi. Due amici, un barilotto di birra da non ricordo quanti litri e gli Exit 13 nelle orecchie. Ho osato troppo e da inizio serata fino alla sua conclusione mi sono autodistrutto con la summa di tutta la loro carriera: la compilation High Life!

exit 13

Ben due ore e venti minuti circa comprendenti tutti i loro lavori tranne il controverso Smoking Songs dediti alla ganja più pura. Non posso negare alla fine che oltre ad aver avuto un mal di testa di quelli titanici, mi venne una grandissima voglia di rollarmente una.

Un disco che è una compulation!

Da allora non ho più toccato un album del gruppo fino a oggi. Questa signori è la mia confessione sugli Exit 13 Nonostante siano passati in secondo piano, qualcosa dobbiamo pure a loro per il grindcore oggi offertoci.
Mi si creda se dico che quando ho fermato la gente per strada (giuro che l’ho fatto) alla domanda se avesse mai ascoltato un singolo degli Exit 13, tutti mi hanno risposto col volto di chi ha appena incontrato un folle.

E mica vivo in un paese di campagna io. Impossibile possano essere passati inosservati, perché due dei suoi membri hanno condizionato a loro modo la scena musicale lasciandone un segno indelebile.
Il primo, forse il più importante come il sale quando cucini la pasta è Dan Lilker. Bassista (e pure pianista in questo progetto).

Sfuggito, per non voler dire cacciato, dagli Anthrax. Lilker non ha saputo proprio rimanere con le mani in mano e anzi ha incominciato a sperimentare sulla scena lanciandosi in numerosi progetti tra thrash, grindcore e pure black metal. Perché le bollette le paga anche lui.

I famosi Exit 13

I più famosi li conosciamo, ma gli Exit 13 quanti possono dire di averli ascoltati?
Se posso dirlo, non è che il gruppo mi abbia mai stupito più di tanto. S’immagini che la prima volta che ne sentii parlare fu grazie all’EP Just a Few More Hits e non di certo per le sue qualità, ma solo per la copertina. Un caprone (quello di Black Metal dei Venom) mentre se ne fuma una.

Tutt’ora il mio preferito della discografia. Quando penso di recuperarlo mi nascondo dietro un ‘sì, va beh dai, poi…, lasciandolo dimenticato dove l’ho lasciato. Semplicemente perché gli Exit 13 sono un gruppo più famoso per i temi e i “componenti” che per le qualità stesse dei loro dischi.

Chi non ha avuto la fortuna di conoscerli (e come fatto notare sono in troppi) rischia di perdersi comunque un tassello fondamentale della storia del grind.
Che Dan il suo meglio lo abbia dato altrove lo sa pure il portone di casa mia. Non possiamo togliere però l’apporto dato dal gruppo della Pennsylvania.

Oltre al succitato multi-progettista del quattro corde, alla voce troviamo Bill Yurkiewicz, cofondatore della Relapse Record.
Ecco che le vostre teste iniziano a muoversi a ritmo sopra e sotto pensando “aaah, ecco spiegato tutto”. E infatti questo spiega molto.

Exit 13 e la Relapse grind

La casa discografica in questione ha contribuito moltissimo alla storia del grind. E allora proviamo a lanciarci nella mischia pure noi! Ecco cosa avrà pensato il buon Bill col suo microfono collegato a non ho ancora capito quali filtri. Fonti anonime mi dicono si tirasse un bong in fase di riscaldamento.

C’era spazio per altro nei testi, non solo ganja e legalizzazione, ma anche l’amoralità della società “umana”, la caccia e lo stesso mangiare carne.

Peccato il sapore del sound fosse indigesto per il fan medio, abituato più alla carne al sangue invece d’una coltre di fumo amaro da aspirare tutta d’un fiato.

Il progetto non è riuscito a superare la decade, rilasciando soltanto tre album più una manciata di split e EP. Tutti i lavori tranne l’ultimo sono stati raccolti nella compilation succitata High Life! Di cui reinseriamo la copertina senza ragione.

exit 13
E perché non c’è Smoking Song nella compilation? Perché trattasi d’una compilation di cover/parodia di pezzi jazz famosi che riadattano i testi in favore dell’erba cattiva.

 

Ti potrebbe interessare anche

Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.