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Lynyrd Skynyrd – 40 anni dal disastro!

Giovedì 20 Ottobre 1977, l’aereo privato (un Corvair 240 a elica per chi fosse appassionato di dettagli tecnici) attraversa i cieli nei pressi di Baton Rouge. Una delle più amate band di rock sudista, i Lynyrd Skynyrd si sta recando alla prossima tappa di un tour che si prevede sfibrante, a supporto del nuovo album Street Survivors. Visto però che il mezzo è a corto di carburante, il pilota decide di fare un atterraggio in un campo vicino Gillsburg, nel Mississipi. Purtroppo non ci arriverà mai, l’aereo si schianta prima. Muoiono sul colpo Steve Gaines, chitarrista e cantante, sua sorella Cassie, corista nel gruppo, l’assistente all’organizzazione del tour Dean Kilpatrick, entrambi i piloti. Ronnie Van Zandt, cantante e leader della band sbalza fuori dal velivolo e cessa di esistere poco dopo, per via delle terribili ferite.

Altri membri del gruppo rimangono feriti, qualcuno gravemente, rischiando amputazioni di arti e perenni cicatrici fuori oltre che dentro. Per pura casualità, la copertina del disco uscito tre giorni prima dell’incidente raffigura Steve Gaines avvolto dalle fiamme. La MCA Records su richiesta della moglie del chitarrista la sostituisce con una simile ma senza quel macabro dettaglio così grottescamente presago. Street Survivors diventa disco di platino, il singolo What’s Your Name arriva al numero 13 della classifica, gli Skynyrd si dichiarano sconfitti.

La band nasce nel 1964 a Jacksonville, Florida, dove ha sede la scuola in cui insegna il professor Leonard Skinner, ispiratore dello strano nome quasi mai letto in modo corretto; al punto che il primo album uscito nel 1973 sotto la guida del produttore Al Kooper si intitola Pronunced Leh-Nerd Ski-Nerd.

Il discoL contiene l’intramontabile ballata Freebird che è un tributo a Duane Allman della Allman Brothers Band, scomparso poco prima in un incidente stradale con la moto. Il secondo album si intitola semplicemente Second Coming, è dell’anno successivo e spopola grazie al singolo Sweet Home Alabama, canzone nata in risposta polemica al pezzo Southern Man di Neil Young, un’invettiva sul razzismo degli uomini del sud rigettata dal complesso floridiano.

Ronnie Van Zandt ci tiene a difendere la sua gente, anche se il testo ha qualche punto abbastanza controverso e sfumato. Le polemiche sul conservatorismo della band vengono alimentate anche dall’uso della bandiera confederata sul palco, considerata razzista… ma in fondo si tratta solo di chiacchiere.

I primi due lavori degli Skynyrd sono classici irrinunciabili del “Rock Sudista”. L’immagine pubblica della band, formata da sette elementi, è molto scanzonata e in sintonia con il sound robusto e schietto delle canzoni. Spesso infatti, Ronnie e gli altri fanno parlare a causa delle feste scatenate, risse, litigi e scazzottate varie. Sovente salgono sul palco con qualche medicazione in bella evidenza, frutto di una colluttazione precedente.

Gli album Nuthin’ Fancy e Gimme Back My Bullets non vantano dei singoli bomba ma consolidano la fama della band che ha una nuova esplosione popolare e qualitativa con il doppio live One For The Road.

Quando esce Streets Survivors i Lynyrd Skynyrd credono ancora molto in ciò che fanno e la gente li adora. Devono portare l’album in giro per gli States ma non è un problema perché in fondo il gruppo e il proprio seguito sono come una bella famiglia di matti che adora trascorrere il tempo a suonare e fare casino in giro ubriacandosi fino a svenire. Ci sarà da viaggiare parecchio stavolta e forse è il caso di sostituire l’aereo che durante uno dei primi voli del nuovo tour prende fuoco a uno dei motori. Decidono di mettere ai voti se cambiare mezzo di trasporto oppure no. Come sappiamo vince il no e Cassie Ganes, dissuasa dal fare il viaggio sul camion delle attrezzature, si unisce alla carneficina.

Tre anni dopo la tragedia, Rossington e Collins, gli altri due chitarristi della band, fondano la Rossington-Collins Band che per molti è la cosa più vicina alla vera anima degli Skynyrd, anche se i due membri rifiutano di suonare i pezzi del vecchio gruppo come forma di rispetto per gli amici scomparsi. L’esperienza del resto dura solo dal 1980 al 1982 e quattro anni più tardi Allen Collins ubriaco fradicio ha un incidente d’auto dove muore la moglie mentre lui perde per sempre l’uso delle gambe.

In un certo senso, l’eredità della band sente di averla ricevuta il fratello di Ronnie Van Zandt, Donnie, il quale fonda i 38 Special riproponendo le tematiche care agli Skynyrd, ma con risultati molto più modesti. A dieci anni esatti il gruppo si riforma con l’inserimento alla voce di Jonnhy Van Zandt, il fratello più piccolo del leader scomparso. Che si sappia sono ancora in giro.

Nel 2000 avviene un fatto strano: qualcuno profana le tombe di Ronnie Van Zandt e Steve Gaines, nel cimitero di Orange Park. C’è chi sostiene che degli esaltati l’abbiano fatto per vedere se fosse vera la leggenda che il cantante si sia fatto seppellire con la maglietta di Neil Young, al fine di maledirlo anche dalla fossa. Altri invece sono convinti che i colpevoli siano stati suggestionati dal brano dei Dead Kennedys A Commercial in cui si parla di dissotterrare le tombe degli Skynyrd.

La bara di Ronnie non è comunque stata aperta e le ceneri di Gaines, nonostante siano sparpagliate sul prato, i parenti sono riusciti a recuperarle quasi del tutto. I resti di entrambi, per volontà delle famiglie, vengono trasportati in un altro posto, lasciando le tombe di Orange Park come luogo di commemorazione.

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