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E anche oggi s’invecchia domani – riflessioni sul mio compleanno in vista del concerto Insomnium/Trobulation

Oggi compio trent’anni. Da oggi sono un trentenne. Non si torna più indietro. Mi aspettano solo gli anta e infine la bara, magari comprata all’Ikea, ché sono povero come la merda.

Lo proposi a un mio amico e ve lo giro adesso: che ne dite se rilanciamo la moda di essere poveri? Eppure m’hanno detto che essere poveri non è mai passato di moda. Siamo tutti nella stessa barca che va alla deriva, nell’oceano della povertà. Va beh, poi mi si spieghi come mai il sabato sera vedo girare un sacco di soldi nei locali.

Qualcuno mi disse ‘lavoro solo per mantenere i miei vizi’, e io vizi non ne ho. È questo il segreto della mia povertà? Devo drogarmi?

Oltre la canna non sono mai andato, ho paura degli aghi, e ora che sono trentenne la paura della morte è sempre più forte. No, dai che poi divento ripetitivo nei miei argomenti.

Mi fa ridere notare come in anni di Sdangher, questo è il primo in cui l’articolo della domenica e il mio giorno più odiato coincidono. Che poi perché odio il mio compleanno? Bella domanda. Non ho un bel ricordo di questa data. Certo ho una persona che m’ama e che cerca di renderla una data speciale, ma il passato è sempre li pronto a bussare. Certe ferite non si rimarginano, certi discorsi non si dimenticano, ma tornano come un’eco. Poi oh, non di meno la mia ex ragazza mi lasciò proprio in una di queste tante feste. Uno s’aspetta un regalo, arriva col fustino della birra, e si ritrova single. Miglior regalo di sempre.

Martedì finalmente gli Insomnium arrivano a Bari con i Tribulation. Su facebook mi hanno fatto due coglioni tali, ho le aspettative così alte che mi ritirerò annoiato. Un live report non mancherà, ma non aspettatevi grandi cose. Solo piccoli insulti.

Questo mi ha fatto pensare a una cosa che non centra. Ho appena finito di vedere il terzo episodio della 2nd stagione di Stan Against Evil, con John C. McGinley protagonista. Diamine quanto è invecchiato. Tralasciando il confronto con Ash Vs Evil dead che vince a mani basse la battaglia per il miglior telefilm di serie B, faccio notare che Stan con questa seconda stagione ha guadagnato le prime posizioni: il “nemico” era un pony mannaro al contrario. Qualcuno ricorda Lady Hawks? Ecco, solo che invece della bella principessa che la mattina diventa un falco, qui abbiamo un cowboy che la mattina diventa un pony assetato di sangue.

Mi sono rivisto nel personaggio, dove però le mie mattine sono i caldi concerti, e la mia sete di sangue è solo alcolica.

Agli Insomnium ho deciso di andare smascherato, di lasciare gli zoccoli appesi al chiodo.

No, non sto invecchiando, solo… vorrei uscire dal personaggio. In rete, nel mondo, molti non sanno neanche quale sia il mio vero viso e me ne compiaccio, però è arrivato il momento di chiedersi: ma la gente mi conosce per quello che sono o il personaggio che sono diventato?

Il primo d’un concerto smascherato? Forse l’ultimo d’un concerto nelle vesti di Ruggiero.

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