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Shane Embury vs i Supergruppi

Vorrei far passare una legge per i gruppi o gli artisti metal affermati che non permetta più loro di formare super progetti, o almeno le zine o i portali e le riviste la smettano di discuterne come avessero scoperto forme di vita su Plutone e poi ammettono in generale che che i super gruppi sono sopravvalutati. Perché sono passati anni, decenni, e guardandoci addietro diciamocelo, quanti meritavano anche un solo ascolto e quanti hanno vinto la battaglia del tempo? E non dico un gruppo X che si rimpolpa con “amico famoso”, ma di nuovi sfoghi masturbartori per chi quando si tocca gli serve una mano diversa. Siamo già sommersi di signor nessuno che basta saper usare una scheda audio e subito si credono i nuovi Metallica ma ne emulano solo la noia, figuriamoci poi chi sniffa coca con banconote da 100 dollari e in trip fa il fantacalcio musicale, neanche fosse un nuovo film Marvel. E io non vedo i film della Marvel, tranne rari selezionati casi.

Ora leggo che Shane Embury (dai, davvero vi devo spiegare chi è?), Mick Kenney (Anaal Nathrakh) e Duncan Wilkins (Fukpig) hanno scoperto di essere tutti e tre inglesi, ciò vale a dire che la sala prove costa meno. Perché non formare un nuovo super gruppo? In fondo in quante cazzo di band già suona Shane Embury? E quante valgono la pena di essere ascoltate. Ok dimentichiamo il classico Napalm e smettiamo di chiedere ai Brujeria se ci portano la bamba, ma per il resto, davvero… quante? Io conto solo su metallum tredici gruppi, scremiamo il grasso superfluo e ci rimane… ancora troppo grasso.

Certo, una sola band non può contenere tutte le versatilità dei personaggi che hanno successo, gente che non può dire ai propri amici con cui fanno protogorenoise d’inserire sample di pianoforte. Vediamo il caso Abbath, che a ridosso del poi è un super progetto che in realtà sono gli Immortal che hanno cambiato nome. King ov Hell  è una troietta del basso che dopo i Gorgoroth s’è venduto come le ragazze sulla statale, e ha subito abbandonato la barca perché in conflitto con i testi ‘a tema cattolico’ del nuovo album. Ergo, parliamo di gente che professa la religione cattolica? Io sono fuori. Cosa ci dimostra questo? Che la mente dei black metaller è chiusa ermeticamente, ma almeno Abbath è intelligente.

Non puoi chiudere in un piccolo orticello una capra famelica. Questa deve conoscere il mondo, cadere da un burrone, rompersi le zampe, non essere più in grado di rialzarsi e morire dopo dieci giorni di agonia.
Se anni fa mi sarei gasato leggendo d’un super gruppo come il nuovo di Enbury, oggi penso tutt’al più ‘che paaaaalle’. Che è la stessa reazione quando ho letto degli Isis, ora Celestial. Se prima non mi piacevano quando facevano i terroristi, figurati ora.

L’unica vera fede rimastati è zio Dan Lilker, che quando non sa come sbarcare il lunario tira fuori un nuovo progetto black metal con gli amici del bar, o fa uscire un nuovo Brutal Truth. L’attitudine vera.

Non ho ancora sentito il nuovo singolo di questo nuovo intruglio di Shane ma se contiamo che l’ultimo Brujeria non m’è piaciuto, i Lock Up si sono sgasati subito, i Fukpig potevano sciogliersi anni addietro e gli Anaal Nathrakh… beh dai questi qualcosa di decente la fanno ancora, insomma: le mie aspettative sono così basse che potrei anche stupirmi. Intanto alzo le corna e torno a spulciare encyclopaedia metallum che solo oggi sono uscite 300 band metal, e 475 di metalcore che aspettano di (non) essere ascoltate.

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