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Lo chiamavano Zartana – Intervista a Enzo Rizzi sul suo stregone blues!

Su Sdangher! Enzo Rizzi è di casa e gioca in casa. Non abbiamo ancora letto il suo nuovo Zartana: Lo stregone blues, di prossima pubblicazione presso Cut-Up edizioni ma abbiamo già un bel po’ di interrogativi da soddisfare. Approfittiamo della disponibilità di Enzo per levarci qualche curiosità.1 – Dopo Heavy Bone finalmente ecco Zartana. In principio ho pensato che sia una grande sfida per te, poi ho letto la news di presentazione e in realtà c’è solo un cambio di location ma non rinunci alla musica. Spaghetti western, blues, il personaggio che ha la faccia di Lemmy e il vestito che aveva sulla copertina di Aces Of Spades…

Cerco di trattare argomenti nei quali sono più ferrato rispetto ad altri, allora eccomi qui a parlare sempre delle mie passioni.

2 – Ci saranno altri personaggi la cui faccia sarà presa da musicisti famosi? Magari in ambito country western o blues, stavolta?

No. Questa volta mi fermerò al protagonista, che avrà le sembianze di Lemmy e a suo fratello Blood, che ricorderà Glenn Danzig.

3 – Sei un patito di Spaghetti Western. A parte Sergio Leone, avevi in mente qualche altro regista a cui ispirarti per le atmosfere e le storie di Zartana?

In realtà, la definizione di “spaghetti western” che ho dato al mio nuovo fumetto, è molto generica. Mi serviva più che altro per far comprendere al potenziale lettore che non sarà un fumetto western classico, ma una storia “esagerata e fuori dalle righe” e che strizzerà l’occhio ai fumetti Pulp.

4 – Cut-up sta osando molto per essere una piccola casa editrice. Merito del Stefano “El Brujo” Fantelli, sempre pronto a seguire le idee più audaci e pazze che gli vengono sottoposte. Lui ha partecipato in qualità di editor alle avventure di Zartana? Hai magari pensato di chiedergli qualche consiglio, visto che è un ottimo autore horror?

“Zartana: lo stregone blues” è un progetto che risale ad almeno quattro anni fa. Lo sottoposi subito all’attenzione di Stefano che si entusiasmò tanto da farci pensare di scrivere una storia a due mani. Poi, gli impegni di Stefano non gli permisero di scrivere la “sua parte”, quindi, alla fine ad andare in stampa sarà solo la mia versione, quella originale.

4 – Parlaci un po’ di Zartana? Stavolta non è uno zombie immortale, il tuo eroe. Dovrà schivare le pallottole se vuole durare più di una albo… Dobbiamo aspettarci un personaggio tormentato come Mr Bone o è un tipo più spensierato e rock and roll alla Lemmy?

“Zartana” sarà un personaggio molto tormentato… ancora più di quanto non lo avessi concepito in origine. Le vicende tragiche della mia vita hanno finito con l’influenzare anche la sua storia.

5 – Me lo immaginavo. Tra l’altro in fondo anche Heavy Bone ricorda Lemmy, solo in avanzato stato di decomposizione. O per il volto del tuo zombie ti sei ispirato a qualcun altro?

Per molti Mr. Bone ricorda Eddie degli Iron Maiden, per alcuni Lobo, in realtà sono somiglianze non volute e che addirittura io non vedo. I capelli da albino sono un omaggio a Johnny Winter, il fisico ricorda un tantino Zakk Wylde.

6 – Cardoselli, Carratù, De Francisco, Elia… un piccolo esercito di nuovi disegnatori. Come mai hai deciso di non coinvolgere i tuoi fidi Ramirez e Grassi?

Ramirez e Grassi erano impegnati su altri progetti. Cardoselli, dopo aver letto la storia mi ha espressamente chiesto di disegnarla e questa sua decisione non può che onorarmi, visto che lo considero uno dei migliori disegnatori italiani dal tratto “internazionale e non convenzionale”. Per quanto riguarda tutti gli altri, ognuno di loro ha un tratto personale, riconoscibile e nessuno è clone dell’altro. Ne ho approfittato affinchè la seconda storia presente nel volumetto venisse divisa in base al loro tratto ed allo svilupparsi della vicenda. Si passa così dal tratto “leggero e di classe “ di De Francisco, adatto alle pagine iniziali, a quello più deciso di Carratù, sino al bianco e nero netto e violento di Elia, perfetto per l’epilogo della vicenda.

7 – In ambito rock hai mostrato una grande dedizione e cultura. Sei così ferrato e ossessivo anche con il blues? Tra l’altro nel western di solito non è molto collegato come genere. Uno pensa ai pistoleri e se escludiamo le colonne sonore alla Morricone vengono il country-folk.

La storia si svolge nel sud degli Stati Uniti. Ci sono i Nordisti, i sudisti, la Luisiana, il Mississipi e quindi….il blues. E poi, il blues è soprattutto triste, nasce come un lamento ed io in questo momento della mia vita, mi sento molto…”blue”.

8 – Hai mai pensato di offrire ai tuoi lettori la possibilità di finire in uno dei tuoi fumetti, magari organizzando un concorso? Il vincitore sarà squartato con una Fender da Heavy Bone!

Bella idea… potrei anche rubartela.

Grazie, Enzo, auguri per Zartana e come sempre un forte abbraccio per tutto il resto.

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