Editoriali Pascolando

I Duran Duran – Storia non censurata dei Wild Boys degli anni 80!

I cinque wild boys prendono il nome dallo scienziato pazzo determinato a distruggere il mondo usando la famigerata “arma positronica” del film Barbarella di Roger Vadim. Cresciuti a pane e Bowie, i fondatori John Taylor e Nick Rhodes puntano alto il laser delle ambizioni e cercano un modo di far musica completamente diverso dalle decadenze del post-punk e la new wave.

L’album omonimo del 1981 mostra subito un modo complesso e raffinato di scrivere e arrangiare i pezzi, un invidiabile talento per i ritornelli orecchiabili e la smania di sfruttare al massimo le possibilità offerte dalla TV. Il videoclip di Girls On Film, diretto da Godley & Creme dei 10CC, mostra donne che si avvinghiano nel fango, capezzoli inturgiditi dai cubetti di ghiaccio e momenti di animalesca rapacità sessuale, studiati appositamente per stuzzicare l’attenzione dell’ottuso gigante censorio.

Così per merito di un videoclip scandalo, accompagnato dal seguente Planet Earth, più minimale ma non meno sconvolgente per l’impatto scenico, i Duran Duran si vedono portare in trionfo in Giappone e Australia, riuscendo per la prima volta nella storia a guadagnarsi un seguito senza dover prima suonare in posti esotici e lontani.
La consacrazione avviene con il secondo album Rio (1982) che, grazie alla title-track e l’elettro ballad Save A Prayer, ottiene un successo enorme coadiuvato da immancabili video evocativi e ambivalenti tra il divertimento sfrenato e l’introspezione sfatta.

Purtroppo la fama mondiale procura una pressione ingestibile che spinge il gruppo in una cloaca di sesso e droghe da cui è difficile uscire: John Taylor diventa cocainomane, paranoico e insofferente verso il prossimo; Simon LeBon, simbolo sexy che “mura” milioni di camerette femminili e maschili con le sue pose eleganti e seduttive, si perde in un girotondo demente di fellatio e stordimenti chimici.
Tuttavia il successore del best-seller Rio, Seven And The Ragged Tiger, conferma uno slancio imprendibile verso la vetta delle classifiche sia in Europa che negli Stati Uniti e la fama del gruppo aumenta ulteriormente.

Nel biennio 84-85 la vita privata dei Duran Duran è un disastro e, dopo Wild Boys, il singolo definitivo dell’estetica usa e getta anni 80 e il vendutissimo live album Arena, la band si prende una pausa e avvia una clamorosa scissione: John e Andy Taylor fondano i The Power Station mentre LeBon e Rhodes mettono in piedi gli Arcadia; i primi si spingono in territori più hard rock lasciandosi nutrire soprattutto dalla foga additiva della coca, mentre gli altri optano per un percorso più misurato. Entrambe le band ottengono successo ma il mondo preferisce la creatura Duran Duran, anche se in formazione rimaneggiata e con un nuovo album deludente: pur contenendo due dei brani più amati nella storia della band, Notorious risulta il meno venduto.

Il gruppo prova a liberarsi dall’immagine adolescenziale mostrandone una più matura e sperimentale. Tolta però la parentesi positiva del Wedding Album (1993) saranno le pubblicità dei telefonini e la febbre da reunion a restituire i Duran Duran alle prime file del pop negli anni Duemila.

Ti potrebbe interessare anche

Iscriviti alla Mailing List di Sdangher
Inserendo la tua email, acconsenti al trattamento dei tuoi dati personali.