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Little Richard – Le tentazioni irresistibili di Mr. Penniman!

Richard Wayne Penniman nasce a Macon, Georgia, nel 1932, da una famiglia molto numerosa e soprattutto religiosa. Suo padre è un “bootlegger”, ovvero un produttore e venditore di alcol durante il proibizionismo. Con i suoi parenti il piccolo Ritchie si esibisce in varie chiese della città. Lo chiamano “War Hawk” per via della voce stridula e possente. A dieci anni decide che da grande farà il prete. Presto però lascia perdere lo studio e si dedica con determinazione alla musica. Nel 1951 ottiene un contratto con la RCA Camden ma non può festeggiare perché subito un terribile lutto lo colpisce: suo padre rimane ucciso durante una sparatoria.

Un giorno, mentre registra l’ennesimo gospel, durante una pausa suona Tutti Frutti e i presenti ne rimangono stregati: è un brano così pieno di energia, selvaggio e trascinante. Little Richard, nome con cui tutti imparano a conoscerlo, inizia così la sua fragorosa entrata nell’olimpo del rock and roll: Lucille, Long Tall Sally, Good Golly, Miss Molly… sono tutti successi. La sua musica ha qualcosa dell’orgia spirituale che avviene nelle chiese dei neri ma è trasportata nelle strade e tradotta per arrivare alle orecchie dei giovani di tutte le razze.
È tempo di segregazione e durante i concerti di Little Richard, il pubblico bianco e quello nero iniziano a partecipare stando separati; poi, grazie all’energia e la potenza della sua musica finiscono tutti per mescolarsi in una festa dove non esistono diversità di nessun tipo.
Alcune associazioni razziste iniziano a manifestare contro questo genere di musica triviale, violento e istigatore di promiscuità: è musica peccaminosa, caotica e pericolosa per il futuro della società occidentale! Se sapessero il vero significato di Tutti Frutti brucerebbero direttamente il suo autore. Quel ritornello incomprensibile e apparentemente senza senso, nasconde riferimenti pesanti all’omosessualità e praticata in modo assai festoso e scatenato.
Nonostante le polemiche, per Little Richard è un trionfo di fama e ricchezza. Poi. una notte, mentre è in viaggio su un aereo durante l’ennesimo tour, sogna l’Apocalisse e vede la sua anima sprofondare tra le fiamme dell’inferno per tutti i peccati che sta commettendo in nome dell’arte e del piacere carnale. C’è solo una cosa da fare per salvarsi. Un angelo glielo spiega poco prima del risveglio. E così Little Richard decide di smettere con il rock and roll, per sempre!

Oltre gli eccessi, il peggior peccato che Penniman si rimprovera (e che lo fa star così male) è quello di aver trasportato la liturgia del gospel nelle cloache babilonesi del rock. Satana invidia i bei canti che escono dalle chiese e inventa il sistema per rubarle, trascinarle in strada e insozzarle con la violenza, l’odio e la lussuria. Il piccolo “War Hawk” è solo uno dei fautori inconsapevoli di questo sberleffo. È tardi per fermare tutto quanto ma almeno lui smette di partecipare.
I buoni propositi però durano poco e il cantante torna in scena, reclutando nella sua band pure un giovanissimo Jimi Hendrix. Riparte con il rock, le droghe e il sesso e come il sogno sull’aereo gli ha profetizzato, alcune tragedie lo colpiscono: due amici che considera fratelli muoiono; il suo migliore amico nonché produttore Larry Williams arriva quasi a ucciderlo per farsi dare un po’ di soldi che gli pagherebbero l’ennesima dose.
Penniman inoltre vive la sua omosessualità come una colpa e cerca di combatterla in tutti modi. Arriva persino a sposarsi e mettere su famiglia ma non riesce a venir fuori dal “vizio” per gli uomini. Le droghe e l’alcol assunti senza misura contribuiscono a confonderlo. Dopo i concerti, finisce sempre tutto in una grande orgia a cui raramente prende parte. Sì, perché lui preferisce rimanere lì a guardare, godendo di tutta quella porcheria, maledicendola e masturbandosi allo stesso tempo, come un vecchio predicatore alcolizzato. La magnificenza di quei sabba erotici è inesprimibile.

Ma il demone del rock e Dio non possono coesistere: bisogna scegliere chi dei due padroni servire.
Ancora una volte Little Richard prova a cambiar vita, a tornare semplicemente Penniman. Negli anni 80 si esibisce quasi esclusivamente come predicatore, facendo leva sulla sua vasta esperienza di intrattenitore, parlando dei suoi sbagli, di quanto conosca bene il peccato e la perdizione emotiva poiché li ha sperimentati sulla propria pelle. Tutti devono amarsi, sentirsi uguali e fare come lui: rinnegare droga, alcol e omosessualità. Di seguito Little Richard torna sul palco come cantante rock, certo di aver trovato quell’equilibrio interiore in grado di non farlo più scivolare nella perversione… Almeno così dice lui.

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