Editoriali Pascolando

Madonna – le intermittenze di un cuore pop

A cinque anni sua madre le rivela di essere malata di tumore. Il ricordo di lei bellissima e sdraiata in una bara con la bocca letteralmente cucita da un pessimo imbalsamatore la perseguita per tutti gli anni di ascesa e dominio nei cieli del Pop.
Il successo di Madonna è fortemente legato all’immagine nutrita da clip e film trasgressivi, provocatori e artisticamente patinati. Le hit che segnano l’adolescenza di milioni di giovani sono l’ultimo tassello di un mosaico votato alla contraddizione pura: nel mondo femminista Madonna è un’icona e una vittima, dominatrice e asservita all’impero maschile. Il fulcro della sua poetica è l’esibizione. Warren Beaty, suo amante alla fine degli anni 80, dice che il personaggio Madonna si accende e si spegne con le telecamere.

Louise Veronica Ciccone inizia con 35 dollari in tasca e un conto infinito alla banca dei sogni. Frequenta una scuola di danza a New York, dorme dove può e prega ogni sera che dio la protegga. Le sue suppliche però non vengono ascoltate dato che una sera come tante è stuprata senza pietà da alcuni sconosciuti nei pressi della scuola.
Nel 1979 si trasferisce a Parigi dove lavora per un po’ come corista e se la squaglia solo per sfuggire alle grinfie di un agente che la vorrebbe trasformare in una starlettina da discoteca. Al suo ritorno a N.Y. l’aspetta una parte in un film erotico che le frutta ben 100 dollari ma molti di più ne spenderà per bloccarne la distribuzione anni dopo, nel pieno del successo di Like A Virgin.

Dato che di meglio non trova scrive una serie di pezzi da discoteca che hanno un buon successo nel circuito elettro-chimico della città. Un brano, Everybody, conquista la Sire Records che le offre un contratto.
Da lì è solo questione di tempo e di album realizzati al ritmo di uno all’anno. Il singolo Like A Virgin, con cui fa il botto più rumoroso, la rende regina della moda giovanile e della canzonetta pepata.
Anche il cinema le apre i cancelli. Madonna segna subito un goal con “Cercasi Susan disperatamente” (E poi un autogol formato matrimonio con l’attore Sean Penn). Seguono Dick Tracy e due classici del porno-pop: A letto con Madonna e Body Of Evidence. Sul piano discografico le cose si evolvono allo stesso modo: eros, scabrosità, confessioni lesbiche, hit ansimanti e sospette sterzate di redenzione e intimismo come nel brano da novizia al bivio Like A Prayer.

Solo negli anni 90, in fase di rilancio, Madonna sospende l’attitudine spudorata e si fascia il corpo di un lungo abito new age piazzandosi su una distesa di ghiaccio a cantar di ghiaccioli. La gente la riscopre e la rimette sul trono. Lei di seguito si reinventa Milf in pieno boom American Pie; in tempo di Guerra e terrorismo si politicizza d’occasione; infine si ricicla petulante principessa scalda-muscolo d’arranco nel dance floor degli anni 70.

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