Editoriali Pascolando

Tour guidato nella stalla di Sdangher

Titti Angeramo. No, non voglio parlarne; davvero. Ho solo notato che dal suo arresto, Sdangher sta conoscendo una nuova gloria, forse perché se scrivi il suo nome nei motori di ricerca, noi appariamo tra i primi risultati. E dacci di utenti inutili che fanno numero che tanto non seguiranno il blog.

E se mai volessimo trattenerli in questa lercia stalla, cosa potremmo mai fare per nascondere l’olezzo di sterco e mascherarlo anzi col profumo d’una petunia marcia?

Tour guidato

Come potete vedere la stalla ha conosciuto tempi migliori, l’entrata è fatiscente per l’utente medio, ma noi crediamo nelle skin gratuite di WordPress e Trump, e non li cambieremmo per niente al mondo. E poi Salvini e Di Maio sono scontati. Al massimo recuperiamo il banner con la zombie che fa la bocca e vissero tutti felici e contenti.

Lo spazio della stalla s’è allargato nel tempo, ma è solo un effetto ottico. Nessuna ristrutturazione. Chi ci segue da tempo infatti più che stupirsi per lo spazio, lascerà un fiore invece in quei posti vacanti. Ci sono nomi illustri, altri meno, altri di cui non me ne frega un cazzo, ma tutti ci hanno lasciato sempre per lo stesso motivo. No, non il carcere, anche se potrebbe diventare una tendenza. No davvero, ciò di cui molti si scocciavano è la nostra incoerenza.

Siamo incoerenti, perché i cavalli, quelli veri, quelli selvatici, non si lasciano obbligare dalle briglie di nessuno a seguire un sentiero. Il nostro mentore è stato Furia, e ai nostri cuccioli abbiamo fatto conoscere Spirits. Non ci lasceremo mai cavalcare dall’uomo bianco. Donna bianca forse, asiatica magari o milfona. Una milf asiatica sarebbe un must.

Punto della situazione

Siamo rimasti in due, inossidabili, un po’ stanchi, pazzi e senza linea editoriale. Cosa ce lo mena oggi? Nel mio caso le asiatiche, sempre. Anche censurate non mi dispiacciono, ma quando i pixelloni diventano ingombranti, non basta il fetish a tenermi l’alza bandiera.

Non vogliamo rioccupare le stanze vacanti con qualche pischello, come un ostello, perché sappiamo che saranno solo di passaggio. Non abbiamo mai indetto infatti un ‘chi vuol essere cavalcato?’. A pensarci qualcuno potrebbe fraintendere il titolo e google ci aveva già preso in odio una volta.

Mi fa ridere come google possa prendere in odio un blog come il nostro, quando se cerco il nome d’una porno attrice mi appare pure il suo account twitter con foto dietro le quinte. Ho visto anche i porno di Diprè per dire, e no… non li consiglierei manco al mio miglior nemico.

Dopo aver recuperato l’account Spotify mi sono ricordato non solo che molte band metal che ascoltavo quest’anno hanno pubblicato/stanno per pubblicare nuovi  dischi, ma mi sono ricordato sopratutto che esiste una scena metal odierna fatta di vecchi bacucchi lungi dall’andare in pensione.

L’unico disco che era finito sotto il mio radar era il nuovo dei Pig Destroyer, sopratutto perché quando lessi che ci sarebbe stato un basso nel mix ho pensato ‘certo, come se fossero in grado di gestire le sue frequenze’. E il bello è che si sente, anche con le cuffiette dell’mp3; ovvio, a patto di recuperare almeno il cd per una qualità audio appropriata.

Tra meno di un mese poi si ripete il mio rito annuale da almeno sei anni a questa parte: si ritorna al Lucca Comics.

E non aggiungo altro. Ogni preview la lascio per la prossima domenica, o mi brucio l’articolo ancora prima di scriverlo.

Ci risentiamo durante la settimana per nuovi ascolti di dischi passati, forse qualche nuova uscita e sopratutto tanta pornografia.

E se ci vedete latitare non è che abbiamo deciso d’andare in pensione anticipata; stiamo solo lavorando per noi.

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