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Nick Oliveri batte cinque!

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Nick Oliveri lo conoscete? Avete presente chi sia? Il bassista di Kyuss e dei Queens Of The Stone Age, quello che fu arrestato nudo sul palco in Brasile. Pelato, pizzetto colorato, matto da incatenare. E non fu l’unica volta in cui fu arrestato, quella nudo in Brasile. Se lo bevvero ancora fuori dal Brasile. Un fuorilegge del rock and roll eccetera eccetera. Uno con cui è difficile convivere e che a volte finisce persino cacciato a calci nel culo dalla sua stessa band solista, per intenderci.

N.O. Hits At All è una serie di compilation tutte pubblicate dalla Heavy Psych Sounds Records. A noi è arrivato il promo del quinto volume. Non conosciamo gli altri, ma sembra una cosa abbastanza disimpegnata. In tutti i volumi Nick Oliveri riprende pezzi dei Kyuss, i Mondo Generator e altre esperienze creative precedenti, e li rovina in chiave acustica o in una nuova versione elettrica alternativa. 

Non posso parlare per i quattro volumi precedenti ma se sono come questo allora consiglierei di lasciarli perdere. Le copertine sono fiche, ma i brani dentro sembrano suonati tanto per. Oliveri è un gigione. Fa il punk fetente che sputa la gente. Alcune versioni dei pezzi sono acustiche. Vale a dire che lui sta lì e bercia su una base scoglionata di chitarra e basso. Rude, very blues psych ebùbah. 

Il pezzo più intrigante è Campfire Kyuss: un medley chitarra voce di Gardenia, The Law, Big Bikes e I’m Not dei Kyuss, appunto. E in alcuni momenti sembra di sentire Glenn Danzig che blurpa ubriaco del suo amore perduto: tipo una megacaciotta di formaggio spalmabile, finita sotto qualche mobile o nel culo di un demone del sottoletto, chissà. In altri momenti c’è Nick Oliveri che prova a cantare e suonare nello stesso momento. E come viene viene, tanto lui è Nick Oliveri, l’hanno arrestato nudo in Brasile. L’hanno cacciato da una band di tossici perché ingestibile. Qualsiasi cosa faccia va bene, insomma. Rockenroll!

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