Pascolando

Il primo editoriale del 2019 e la febbre da cavallo!

Editorale! Salve equinidi! Padrecavallo ha l’influenza. Sono due giorni che non mi alzo dal letto, ho la febbre alta e dolori ovunque. La gola mi duole da morire e bla bla bla. Insomma non voglio tediarvi, signore e signori, sto solo di merda. E tuttavia eccomi qui a scrivere, con mia figlia grande sulla spalla a farmi da gufo dal respiro pesante (dovuto a una lieve otturazione nasale, postuma di un raffreddamento, per fortuna lieve).

Ora ho anche la seconda figlia seduta a pavoncella sul ginocchio destro. Quindi ricapitoliamo, febbre, figlie su spalla e ginocchio e nel mentre scrivo un meraviglioso editoriale per voi. Cosa volete da me, ancora? Sono un multihorsing.

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Sintesi della questione volere e potere per come la vede Padrecavallo, anzi per come lo vede fuori dal proprio box.

Dopo una settimana dalla restaurazione, possiamo tirare le prime somme. Anzi, no. Non possiamo per un piccolo inghippo tecnico, quindi non abbiamo la minima idea del numero di pazzi, idioti, ignoranti e innocenti, che siano capitombolati nelle nostre stalle.

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questo editoriale s’aveva proprio da fare!

Avevo incentrato tutto il pezzo sul responso statistico settimanale dopo che ci siamo fatti belli, e ora non so di che altro parlare. Nel mentre le mie figlie si sono messe a urlare e cantare e recitare frasi di Scottecs e…

Chi è Scottecs? Quello che fa ‘sta roba qui.

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Scottecs. Lo trovo geniale e decisamente sdanghero, è un bene che abbia così successo tra i bambini. Cresceranno ridendo.

questo aumenta a dismisura la mia deconcentrazione. Ricevo anche dei baci e delle scuse. E poi baci e poi altre scuse. E altre urla e persino oggetti in aria. Scusate un momento.

Rumore di sedie mosse, urla inintelligibili, zoccoli e nitriti.

Rieccomi. Adoro il calore bambinesco ma dopo un po’ inizia a farmi sudare. E dopo i liquidi persi con l’influenza rischio di fare una brutta fine. Peccato poi che questo post, da scrivere con l’umore a mille e il pieno di energie, io debba buttarlo giù così debilitato. Una volta ne scrissi uno che ero completamente depilato, ma mai debilitato. Però sapete, era ora di fare l’editoriale del 2019. Siamo arrivati a febbraio e ancora, per via della chiusura di quasi tutto gennaio, non ne avevamo scritto nemmeno uno. Quindi eccolo qua. Oh, ma guarda, la piccolina Ceci sta facendo una imperdibile imitazione di Charlie Chan. Non sa chi sia ma lo fa uguale. Segno che la reincarnazione non è una bazzecola, no?

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mia figlia che imita mimicamente Charlie Chan. Il bianco e nero l’ho messo io.

Riguardo Sdangher avrete notato l’aumento del bestiame in scuderia. Abbiamo un sacco di collaboratori, nuovi e riarrangiati. Ci sono Roberto Pantano e Marco Melillo, che erano le due migliori penne di Psycho! La terza era Emanuele Biani (di cui ormai si son perse le tracce e soprattutto le trecce). Alessandro Viti e Stefano Giusti di Flash, fidati e fusti destrieri di Messer Byron! Fabio Zanello e Chiara Pani di Nocturno (ma anche altro), Michele Marando di Metal Shock (una mia personale sfida coinvolgerlo ancora in qualcosa di metallico) e poi sono tornati al fienile Santo Premoli e Frank, e dovrebbero riunirsi a noi Maikel Maryn. Max Incerti Guidotti, Pasquale Mele, Marco Petti, Simone Fiorucci, Kurdt Agus, Max Novelli e Andrea K. Lanza. E non dimentichiamo il misterioso Louis Chyper dietro il cui pseudonimo si nasconde solo un altro pseudonimo. No, Marco Benbow non tornerà. Lo rivorrei più di voi ma non è possibile. Mi dispiace, la vita prosegue.

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ma viviamo il momento, dai, abbasso la malinconia!

Ehi, ma abbiamo anche dei ragazzi al debutto e che mi ispirano molta fiducia, la cosiddetta Primavera Sdanghera: Simon Broglio (finalmente un autentico centauro), Alessio Mazzone, Morwen Helvete, Daniele Guglielmi (non quello di Viterbo) e sicuramente qualcun altro che dimentico e che magari si è scordato di essere stato chiamato da me (o magari era quello che auspicava, l’oblio reciproco dopo avermi detto “perché no?”).

In ogni caso siamo in tanti, quindi è giusto che ci chiamino Legione. La legione di Sdangher. E vi offriremo un costante afflusso di articoli illeggibili, articoli raffinati, recensioni interessanti ma anche interessate, recensioni noiose e divertenti, tanta velleità, cazzate di primissima mano, alcuni momenti di piagnisdeo e autocompiacimento e se proprio non vi basta, vi parleremo della fica. LA FICA! Regia, prego, la fica!

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Figa-figa-figa-culo-figa-figa-figa-culo-Yanni-Figa-Figa!

Il logo di Sdangher ci è stato gentilmente fornito in regalo da Enzo Rizzi, un grande amico e ormai uno avvezzo a questa ridente e fiera palude di stabbio.

Che altro aggiungere? Che siamo tornati e siamo qui per restare. Vi faremo a pezzi e vi ricomporremo in forme assolutamente sconvenienti.

Cazzo, mi è anche venuto un herpes labialis grosso come una pallina da golf.

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