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Voices – Frightened o della delusione assoluta

Frightened

Frightened è un disco dei Voices, uscito nel 2018.

Cosa succederebbe se Mike Patton riformasse i Mr Bungle, ma con la formazione dei Katatonia, mentre ascoltano gli Akercocke? No no, la domanda è retorica, non pretendo mi rispondiate, perché in verità questa ci è stata già data dai Voices con il loro ultimo album Frightened.

Un album impossibile da recensire, senza domandarsi cosa cazzo sia andato storto (nella droga assunta dal 2017, quando rilasciarono questo video) in questo album. Il predecessore mi aveva fatto sperare i santi numi senza il porcod… (mi riferisco a London)  ma Frightened s’è dimostrato un buco nell’acqua per chi come me si aspettava la risposta a cazzo duro contro la reunion degli Akercocke.

L’unico modo per riuscire anche solo ad arrivare a metà disco, non dico solo senza sbadigliare, ma anche senza voglia d’urlare che Dio non solo è morto, ma i succhi gastrici del suo cadavere piovono dal cielo come ratti morenti, è avere sedici anni e non capire un cazzo di metal.

Poi si, ci sarà l’hipster medio che mi dirà che io non capisco nulla, ma parliamo dello stesso tipo il cui album preferito dei Paradise Lost è Host, ammesso lanciandoci un’occhiataccia quando gli spingiamo su per il culo il vinile di Gothic. Avessi avuto voglia di sentirmi un disco d’un clone progressivo dei Katatonia, avrei contattato loro stessi e gli avrei detto: “meno seghe mentali e più studio musicale, pirloni!”.

Quattro anni, dico quattro anni per passare dalla schizzofrenia agli Anathema dei poveri. E gli Anathema mi fanno pure cagare. Vergogna a voi. Piuttosto che questo, sprecate due soldi per recuperarvi usato London su ebay.

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