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Melancholia, l’ultimo aborto di Vanha

Melancholia è un disco di Vanha, uscito nel 2018.

Non ho dimenticato le mie origini, ma se è molto che non scrivo di doom metal, è perché da molto non ascolto “nuovo” doom metal.

Il Padre Cavallo mi dice: “ma perché non riporti in vita la tua rubrica Doomsday?” Perché sul testamento ho scritto: non rianimare e col cazzo che dono i miei organi.

Mi arriva l’ultimo parto di questi, anzi questo Vanha, nato dalla mente di Jan “Janne” Johansson, personaggio svedese (ché quelli c’hanno ‘na voglia di vivere che solo il funeral doom metal russo è più depressivo).

Melancholia parte con arpeggi di chitarra che prima mi fanno pensare d’aver messo un disco dei Forgotten Tomb, e poi Doom:VS. E magari era quest’ultimo che mi stava lasciando a secco di lamette per curare la mia patologia chiamata vita.

Da principio ascolto Vanha con certo gusto. In un momento in cui il mio bisogno di melodic death doom supera anche la sete di birra, Melancholia m’aiuta a placare in parte la sete. Dico in parte, perché per me è un disco arrivato per me in un periodo dove altre band sono state già capace di dissetare veramente la mia gola, ma non voglio stare certo qui a fare paragoni sul perché devi essere un coglione se ad esempio non hai ancora sentito il nuovo Swallow The Sun; un disco che se lo mandavano a Sanremo avrebbe esorcizzato la mummia della Bertè.

Non devo divagare, quindi Melancholia? Pensare che Janne ha fatto tutto, violini compresi, da solo, basta per alzare l’asticella di due voti. Potrei asserire, come detto all’inizio, che qualcosa di già sentito c’è, e forse sentirete nomi che io non ho detto un po’ per ignoranza, un po’ per non infierire sulle influenze artistiche. Per dire, Your Heart In My Hands mi ha fatto pensare a una certa ai Fleshgod Apocalypse, così potete capire come sono bruciati i miei neuroni. Altresì parliamo delle qualità.

La voce è avernosa al punto giusto. Riff minimalisti e arpeggi magistrali. Qualcuno mi dirà “ma i My Dying Bride…”, Ci sta, ma da quando questi non rilasciano un buon disco? Guardatemi in faccia. Da quando?

E che è diventato, il fanta metal? Quando mi serve un buon disco trasformo la mia collezione di mp3 in una partita a subbuteo.

L’inverno e lungi dal finire. Chi sta odiando queste sporadiche giornate calde e ha passato San Valentino a farsi le pippe, può concedersi un po’ di malinconia con Vanha.

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