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Perché i concerti rock e metal non richiamano più il grande pubblico

Oggi ho scritto un pezzo sul calo irreversibile del mercato dei CD e dei concerti in ambito rock e metal e ho elencato una serie di motivi su come i social abbiano allontanato le persone e tutto il resto: dall’aggregazione degli anni 70 siamo passati alla disgregazione del nuovo millennio, alla virtualità assoluta e al bisogno di vivere ogni esperienza filtrata attraverso un telefonino e non sulla pelle. Tutto giusto. Anzi, tutto sbagliato.Se questa cosa valesse sul serio allora non dovrebbe esserci affluenza nemmeno ai concerti dei divi pop e trap di ultima generazione. Invece lì le esibizioni si svolgono nelle arene e richiamano un sacco di gente. Questo perché?

A parte che il pop richiama molta più gente del rock e del metal, quindi, ammesso che il settore concerti sia in crisi nera, a vedere Lady Gaga e Madonna andranno sempre più persone che a vedere i Kiss e i Greta Van Fleet. Il punto però è un altro. Il mercato della pop music ha saputo sfruttare i nuovi canali, ha saputo vendersi nei modi adeguati al nuovo sistema di conquista delle masse.

I gruppi rock e metal no. Le band continuano a praticare la stessa sbobba promozionale di vent’anni fa: disco, tour, disco, un video, poi altro disco e tour e disco. Sta roba funzionava nel 1989 ma oggi non è più il metodo giusto per conquistare nuovi ascoltatori e fomentare le folle gigantesche.

Il rock e il metal hanno smesso di colpire due settori del mercato decisivi per le grandi affluenze: i bambini e le ragazze. Ditemi quanto tempo è che una band che amate non riesce a scuotere i pischelli come facevano i Maiden o i Kiss e gli Ac/Dc fino a 20 anni fa. Ditemi quante ballad strappamutande avete sentito nell’ultimo decennio… di Bon Jovi ce n’è uno e pure svociato, ormai. Il rock sul mercato dei grandi numeri non esiste quasi più anche perché non ha più saputo più sedurre il grande pubblico che avanza, quello delle nuove generazioni. Sta solo titillando il cuore stanco delle vecchie con edizioni deluxe e farewell tour. Mercato anche quello ma di margine rispetto a dove sta andando il vero fiume dei soldi.

Senza band che sappiano stregare i ragazzini e le donne, chi rimane? Gente di 30, 40, 50 e 60 anni che giustamente è sempre più pigra e impossibilitata ad andare a vedersi un bel concerto. Conosco persone che l’ultimo live visto era di una boy band, ma solo perché non potevano mandare la figlia di dodici anni da sola.

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