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Whiskey Ritual – Mirare alla vena senza paura!

Whiskey Ritual

Black Metal Ultras è un disco dei Whiskey Ritual in uscita ad Aprile per la Folter Records.

C’è un aneddoto divertente sui Whiskey Ritual che mi riguarda. Non li ho mai visti live, ma i Forgotten Tomb li ho visti almeno tre volte. E il batterista è lo stesso. Asher (al secolo Gianmarco Rossi). Ebbene, quando lo incontro, i Whiskey Ritual sono sempre prossimi alla pubblicazione di un nuovo album, e ogni volta gli chiedo “uè, ma perché non scendete mai in Puglia?”. A dire il vero, nel 2012 (o era il 2013, non voglio dire cazzate e certamente non voglio andare a controllare su google la data) i Whiskey scesero a Squinzano con i Forgotten. Ovviamente me li persi. Da allora è un continuo sperare che tornino. Però hanno pubblicato a cadenza regolare dopo ogni nostro incontro tra me e i Forgotten un nuovo album, e questa è cosa buona e giusta.

Fino a oggi il loro disco migliore per me era Narconomicon. Ora voglio per caso sostenere che Blow With The Devil fosse un album sotto tono? Se messo al confronto di Narconomicon, pur essendo un buon lavoro, non era all’altezza di quello.

Qualche giorno fa mi contatta il Padre Cavallo dicendomi di controllare le mail. È uscito Black Metal Ultras ‎e io manco per il cavolo che lo sapevo; vedete un po’ come vado dietro alle uscite discografiche.

Con nessuna aspettativa mi è parso davvero di ricevere un pompino dal demonio. La traduzione non sarà quella corretta, ma è l’orgasmo che conta.

Dicevo, quest’album mi ha spompato. Io capisco che un disco vale, se appena concluso il giro voglio tornare sulla giostra un’altra volta. L’ho sentito tre scopate di fila e non mi sento ancora soddisfatto. E mi hanno mandato solo gli mp3. Se ricevevo il cd che facevo, mi tiravo direttamente le strisce sopra? Guys, se leggete queste righe, mandatemi il cd e giuro vi invio una foto mentre sniffo dall’ano di qualcuno dell’OKI cento per cento.

Traccia preferita? Era da tanto che non mi accadeva, ma dopo il secondo ascolto stavo già cantando i cori di 666 Problems.

Una band black metal che suona con un’attitudine punk, capace di farsi completamente amare o totalmente odiare dalle fazioni antifasciste e metallare. È impossibile essere anarchici e non adorare l’autolesionismo, come foste convinti fedeli di destra e disprezzaste gli alcolici rubati al centro sociale. Abbiamo trovato l’equilibrio perfetto.

Vi consiglio un ascolto da fare a occhi chiusi, mirando la vena senza paura di trafiggersi l’osso spezzando l’ago.

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