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Vader – EP carino ma davvero striminzito!

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Thy Messenger è il nuovo EP dei Vader, uscito nel 2019 per la Nuclear Blast.

Un comunicato stampa in cui si definiscono – la forza death metal polacca Vader – accompagna l’ultimo promo che ho ricevuto. – Dopo un armisitizio (!) di più di due anni – continua la dichiarazione di guerra – l’EP Thy Messenger riporterà le tuonanti nuvole scure della guerra a Maggio. Ed è solo il precursore di un temporale ancora più grande, più monumentale, che sorgerà nel cielo verso la fine del 2019! – Ecco, siamo fregati. Arrivano i polacchi, alle armi!

I Vader sono una realtà consolidata nel mondo metal. Polacchi, per l’appunto, in azione dal 1983. Nel 1990 rilasciarono uno dei demo più venduti della storia del metal, Morbid Reich. Dopo diversi cambi di formazione, cosa normale in tutti questi anni è normale, rieccoli alla carica con questo EP.

Ora, se c’è una cosa che mi sa di mossa commerciale fine a sé stessa è il giochino dell’EP alfiere del disco che sarà. Cinque tracce delle quali una è una cover. Si tratta di Steeler dei Judas Priest, bellissima, per carità, ma sempre cover rimane. Poi c’è la riedizione rimasterizzata di Lithany, loro vecchio successo che dà anche il titolo al quarto album uscito nel 2000. E non ha alcuna ragione di essere su un nuovo prodotto.

Restano tre pezzi inediti, che saranno inseriti nel nuovo album in arrivo probabilmente quest’autunno. Mi sembrano davvero pochi per giustificare questo Thy Messenger, ma andiamo a vedere di cosa si tratta.

Le tre nuove canzoni effettive dei Vader

Grand Deceiver è un pezzo chiaramente Vader, thrash con influenze death marcate. Suonato velocissimo, un vero pugno sui denti dell’ascoltatore che ci ricorda da subito che questi signori sono dei veri fuoriclasse e non hanno nulla da invidiare ai gruppi ai quali si ispirano. Penso ai Kreator prima maniera, gli Slayer in certi passaggi, ogni tanto sembrano persino i Sepu dei dischi belli con Cavalera. E il bello è che tutte queste influenze sono amalgamate in una cascata di metal spruzzata ad alta pressione. Sono bravi, aggressivi e velocissimi, come me li ricordavo insomma!

Emptiness non ci lascia respiro e coinvolge anche l’ascoltatore più superficiale. C’è un lavorone di chitarra e una sezione ritmica che sembra una mitragliatrice di grosso calibro in azione. La voce di Piotr “Peter” Wiwczarek è una sorta di martello pneumatico ringhiante.

E a chiudere c’è Despair che forse dei tre brani è quello che mi ha convinto un po’ di meno. Mi pare abbia poca personalità rispetto agli altri due. Resta comunque un pezzo death di tutto rispetto, ben suonato e senza compromessi. Nessun prigioniero quindi. Come piace a me.

Ma!

Durata dei pezzi: 2.14 Grand Deceiver + 2.37 Emptiness + 1.18 Despair. Sei minuti circa di musica. E due pezzi per riempire. Niente da fare, troppo poco per giustificare un’uscita ufficiale, a mio avviso. Vero è che i Vader hanno abituato i fans a questo tipo di promo da tempo immemore. Mi limito quindi a ripetere che i tre pezzi nuovi sono ottimi e in linea con quanto ci si aspetta dalla band. La produzione è limpida e precisa e la cover (vedi sotto) è un’illustrazione di Joe Petagno . Non sapete chi sia? Ha collaborato con Motorhead, Marduk e Sodom, tanto per fare qualche nome illustre. L’artwork è perfetto per il lavoro proposto in questo Thy Messenger.

Ora vado a spolverare l’elmetto, non si sa mai coi polacchi alle porte!

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