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Darkthrone – Old Star e le vere origini del black metal

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Old Star è il diciottesimo disco dei Darkthrone prodotto dalla Peaceville Records.

La recensione di un albunm dei Darkthrone dovrebbe essere bandita per legge, per la semplice ragione che è inverosimile. Mi spiego. Da quanti anni esistono i Darkthrone? Dal 1986 se pensiamo al precedente progetto Black Death. E da quel fatidico giorno quanti dischi hanno sbagliato? Giusto le compilation, e solo perché erano produzioni con un puzzo commerciale che solo una sede McDonald all’ora di punta sarebbe capace d’eguagliare. Eppure gliele abbiamo perdonate tutte, anche se Sempiternal Past – The Darkthrone Demos non è altro che la copia povera di Frostland Tapes.

Darkthrone e il ritorno alle origini delle origini

Se avete già regalato la compilation perfetta per i vostri fan, in cui raccogliete tutti i primi quattro demo più un live… un cazzo di live dei Darkthrone, allora perché tre anni dopo cercate di mungere la vacca morta con una raccolta dicasi “rimasterizzata”? Dimenticate che il black metaller medio odia il solo concetto di mastering decente, figuriamoci una remastered.

Su Arctic Thunder, il precedente disco, ne sono state dette di tutti i colori. Un ritorno alle origini black metal visto malamente da alcuni, considerato un passo indietro contro la direzione seguita da F.O.A.D.. Io ero più incazzato perché Fenriz non cantava, a dire il vero. In realtà non canta neanche oggi, ma torneremo sull’argomento.

Da anni i Darkthrone hanno sempre avuto un’attitudine punk. Non mi credete? The Cult Is Alive per me è un album black punk. Dopo di quello semplicemente dissero “fottetevi e morite tutti quanti, noi siamo i Darkthrone“. E fu quindi seguito da una trilogia di dischi dalla forte attitudine NWOBHM, punk, metal. Certo, c’era anche il black ma le influenze dalla collezione di vinili di Fenriz hanno inciso molto.

Il nuovo dei Darkthrone è in mano a Nocturno Culto?

Che Nocturno Culto abbia detto basta, stavolta decido io cosa cazzo suoniamo e tu col cazzo che mi fai un altro pezzo come quello lì?

Quel che se ne voglia, The Underground Resistance è un signor disco. I black metaller trve si tengano stretto il vinile di A Blaze in the Northern Sky che noi abbiamo le playlist Spotify.

Ma sto Old Star quindi? Ci stavo arrivando.

Fenriz non canta e già ho storto il naso più volte. Però ha scritto parte dei pezzi, e la sua presenza è molto evidente.

Ho detto che suona black metal, ma non ho detto quale forma. Siamo più in territorio old school, quando i Celtic Frost stavano insegnando qualcosa ai pischelli. E alcune band thrash in Europa iniziavano a suonare i primi tre riff in croce. Più dello scream crudo bastava avere una voce graffiata e l’importante non era correre. Mentre altre band cercano la progressione, i Darkthrone preferiscono la regressione, un po’ come la succiata collezione di vinili NWOBHM di Fenriz.

Non mancano anche riff rubati da qualcuno di quei vinili, nella semplicità dei pezzi in quattro quarti, con i soliti tre giri ripetuti all’infinito, mentre la voce urla bestemmie sul demonio, perché in fondo Gesù non piace ai metallari.

Old Star

Leggere una recensione dei Darkthrone per decidere cosa fare del proprio tempo è un reato punibile con la pena capitale. Perché esistono solo due modi di leggerla: hai tempo da sprecare o vuoi confrontare il colore del tuo sperma con quello degli altri per vedere chi ha avuto l’orgasmo più duro.

In mia opinione Old Star non è un capolavoro, perché quelli i Darkthrone ce li hanno già regalati. È un album solido in giorni di secca, un viaggio a ritroso alle origini del black metal, fatto da chi quei dischi li ascoltava dopo averli incisi.

I Darkthrone sono un tale sinonimo di qualità, che se cerchi questa parola sul dizionario ti appare scritto:

Proprietà caratteristica di qualcuno o di qualcosa; attributo.
Caratteristica distintiva di una persona o di una cosa, suscettibile di giudizio o di valutazione, spec. riguardo al grado di perfezione, di capacità, di utilità.
I Darkthrone quando decidono di entrare in studio di registrazione.

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